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Don Matteo torna in tv: i segreti di un successo senza fine

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Terence Hill e Nino Frassica nei panni di Don Matteo e del maresciallo Cecchini

Don Matteo: chissà se questi numeri, 11, 18 e 7, il prete più famoso della tv o il suo sodale, il maresciallo Cecchini, se li giocheranno al Lotto. Tre numeri che dicono tutto di un successo televisivo che sembra senza fine.

Don Matteo: la cabala dei record

Partiamo dal primo numero: su Rai1, giovedì 11 gennaio parte l’11ª stagione della fiction con Terence Hill. Un successo che dura da 18 anni, ecco il secondo numero, visto che la prima serie è andata in onda nel gennaio del 2000. E anche quest’anno sul sacerdote detective naturalmente si focalizzano le attese per ascolti record.

Ricordate? Il 14 aprile del 2016 la 10ª stagione si era chiusa alla grandissima. E così arriviamo al terzo numero: 7 sono stati i milioni di telespettatori dell’ultima puntata di quella serie. Per la precisione, 7.369.000 (27,92% di share) davanti al primo episodio e 6.954.000 (31,97%) per il secondo della serata finale.

Don Matteo: le novità

Riusciranno i nostri eroi televisivi a ripetere il successo dell’ultima stagione? I presupposti per le 13 nuove prime serate di Don Matteo, realizzate da Lux Vide e RaiFiction, ci sono tutti. Per prima cosa l’attesa dei fan, rifocillati da qualche replica, dopo due anni di astinenza. E poi alcune scoppiettanti novità che promettono di ravvivare le trame che tra commedia e giallo si dipanano sullo sfondo della provincia umbra.

La più importante è l’arrivo nella stazione dei carabinieri di Spoleto di un nuovo responsabile. Con un particolare non da poco. E che già di per sé promette di creare parecchi grattacapi al maresciallo Cecchini, alias Nino Frassica. L’ufficiale che prende le redini dell’Arma è una donna: il capitano Anna Olivieri. Un tipo tutto pepe, interpretato da Maria Chiara Giannetta, che sbarca in città con la sorella (Teresa Romagnoli).

Se a questo aggiungiamo che nel frattempo si presenta in Procura un nuovo Pm, il magistrato Marco Nardi (Maurizio Lastrico), che sulle donne pensa sempre il peggio, il gioco è fatto per incentivare nuovi record di pubblico.

Don Matteo? È come un cowboy

Ma forse c’è qualcuno che meglio di chiunque altro può spiegare il successo di Don Matteo, che affonda le sue radici nelle saghe del passato, da Peppone e Don Camillo ai Pane amore e…, rilette in chiave contemporanea. Don Matteo “è un personaggio di cui in fondo non conosciamo il passato, come un cowboy. Non si sa da dove venga, né dove vada. Un eroe positivo, mai sopra le righe o irriverente”, ha detto Hill a Repubblica.

E questa 11ª stagione, secondo l’attore, che a fine marzo compirà 79 anni, “è la migliore in assoluto”. Insomma, della tonaca e della bici Terence Hill, al secolo Mario Girotti, non si è proprio stancato. Perché Don Matteo “mi ha sempre messo a mio agio”. E su di lui, ha concluso, “si possono scrivere storie all’infinito”.

 

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