Home Economia

Fastweb riporta in Italia i posti di lavoro delocalizzati in Romania

CONDIVIDI
fastweb-in-italia-posti-lavoro-delocalizzati-romania

Fastweb: il segnale è importante e anche i numeri sono significativi. L’azienda telefonica riporta in Italia 220 posti di lavoro. Tornano dalla Romania, dove aveva trasferito parte delle attività di assistenza clienti attraverso Comdata. Le sedi interessate da questa “delocalizzazione al contrario” dei suoi call center sono quelle di Cagliari e Lecce.

Il Fastweb pensiero

In sostanza, il motivo principale di questa scelta è il miglioramento della qualità dei servizi al cliente. Ma di certo il ritorno in Italia avrà anche “l’effetto collaterale” di una ricaduta d’immagine molto positiva sul mercato interno. “Siamo orgogliosi dell’accordo stipulato con Comdata. Permetterà l’acquisizione di competenze e figure professionali altamente qualificate”, ha affermato Andrea Pizzigoni, Chief Consumer & Small Business Officer di Fastweb. “Oltre ad essere leader per innovazione, vogliamo arrivare a indirizzare l’erogazione dei servizi di assistenza verso il consumatore e cittadino con livelli di qualità sempre maggiori. E tali da costruire un rapporto di grande fiducia con le famiglie e le imprese che ci scelgono”.

Fastweb: i tempi del ritorno

I tempi del trasferimento dei posti di lavoro dalla Romania alle sedi di Cagliari e Lecce sono già stabiliti. Il tutto avverrà entro il prossimo mese di settembre. E così, come spiega l’azienda “saranno riportate sul suolo nazionale le attività svolte da circa 220 operatori di call center con la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro in Italia”. Il tutto anche all’insegna di quella che Fastweb definisce “una maggior responsabilità sociale“.

Fastweb: soddisfazione di Calenda

Dopo l’annuncio dell’azienda è arrivato a stretto giro il commento di Carlo Calenda. Il ministro dello Sviluppo economico, che tanto ha bacchettato le compagnie telefoniche sulla vicenda bollette, stavolta ha sottolineato come la decisione di Fastweb rappresenti “una conferma importante di quanto sia possibile combattere e vincere la battaglia contro le delocalizzazioni dei call center”. E per il Mise la scelta di Fastweb costituisce anche la diretta emanazione del “Protocollo di Autoregolamentazione”. Promosso dal ministero, il documento è stato firmato nel maggio 2017 dalle principali aziende italiane committenti dei servizi di call center a Palazzo Chigi.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here