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Furti in casa: cresce l’allarme sicurezza

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Furti in casa. Di solito è una notizia da Ferragosto. Invece quest’anno si è registrato un aumento del fenomeno criminoso anche durante le festività natalizie, del tutto contro tendenza. Da Roma il Messaggero racconta: “Decine di furti notturni e non durante le feste di Natale. La sera della vigilia i ladri hanno svaligiato diversi appartamenti in varie zone della città. E i saccheggi si sono protratti anche nella giornata del 25. Dopo i regali e la felicità della festa, per molti romani è sopraggiunto lo sconforto di trovare a soqquadro l’abitazione. Fra polizia e carabinieri ammontano a circa 200 i sopralluoghi per furto durante il 24 ed il 25 Dicembre”.

Furti: l’allarme di Confabitare

Da Bologna invece risuona l’allarme di Confabitare. Per l’associazione nel primo semestre del 2017 il capoluogo emiliano è salito al top della classifica dei furti in appartamento. Il balzo a Bologna è stato del 32,3% rispetto allo stesso periodo del 2016. Poi ci sono Milano (+31%), Torino (+28,2%), Roma (+27,3%) e Firenze (+24,8%). Fanalino di coda Bari con un incremento comunque del 14%. E in generale? “È un trend in continuo aumento anche a livello nazionale con un incremento sul 2016 del 30%”. Per Confabitare la causa dei furti in appartamento va ricercata “nella generale situazione di crisi economica”. E “il 36% delle denunce riguarda stranieri senza permesso di soggiorno”.

Furti: la mappa italiana

Gli ultimi dati Istat, dal 2006 al 2015, parlano invece di quasi 2 milioni di furti in appartamenti e ville in dieci anni. Dopo il picco nel 2014, con 255.886 denunce alle autorità competenti, nel 2015 siamo scesi a 234.726 furti “certificati”. Quasi 85mila si sono verificati nel Nord-Ovest. Oltre 52mila nel Nord-Est, seguito dal Centro (47.585), dal Sud (circa 33mila) e dalle Isole (17.433). Tra le singole regioni, la Lombardia è in testa con 52.249 furti denunciati. Secondo posto per l’Emilia Romagna con 26.052 casi. E su scala provinciale Milano batte tutti con 18.101 furti.

Furti: come difendersi

Tornando a Confabitare, l’associazione stila anche una lista di consigli più che ovvi, che può sembrare il frutto di una collaborazione tra di Monsignor di Lapalisse e l’ispettore Clouseau. E che riportiamo per onor di cronaca, anche perché non sembra che ci sia molto altro da fare:

  1. Non lasciare mai in casa oggetti di valore durante l’assenza.
  2. Fotografare gli oggetti di valore che potrebbero essere rubati.
  3. Chiudere bene porta d’ingresso e tutti gli altri accessi alla casa.
  4. Non comunicare sui social notizie sulla propria villeggiatura.
  5. Sensibilizzare i vicini di casa, informandoli della nostra assenza.
  6. Lasciare le chiavi di casa a una persona di fiducia che possa controllare.
  7. Non lasciare sulla segreteria del telefono fisso notizie sull’assenza.
  8. Se l’assenza è breve, lasciare accese tv o radio e qualche luce.
  9. Non lasciar accumulare la posta nella cassetta delle lettere.
  10. Se tornando a casa troviamo la porta aperta o chiusa dall’interno, guai ad entrare: potrebbe esserci ancora dentro il ladro.

Da parte nostra ci permettiamo di aggiungere due consigli altrettanto ovvii, ma forse più efficaci. Come munire l’abitazione di opportune misure anti-intrusione (inferriate o sistemi d’allarme) e stipulare una buona polizza assicurativa.

Furti: le conseguenze? Quasi nessuna

Divertente apprendere infine che la condanna per furto in abitazione per lo straniero non è tra quelle che comporta l’emissione del foglio di via. Inoltre, dopo il primo furto, che ovviamente non comporta per l’incensurato l’apertura delle porte del carcere, perché normalmente la pena comminata è inferiore ai due anni, il ladro può riprendere la sua vita di tutti i giorni.

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