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Guida col cellulare: boom di multe ed è in arrivo un giro di vite

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Alla guida col cellulare: record di multe per gli automobilisti nel primo semestre 2017. Secondo i dati forniti da Polizia e Carabinieri le sanzioni basate sull’articolo 173 del Codice della Strada sono state 32.373 contro le 27.415 dello stesso periodo del 2016. Quasi 5.000 in più, con un aumento superiore al 18%. Al di là dei numeri, che a qualcuno possono apparire ancora limitati, è comunque un segnale chiaro agli automobilisti. E pare che sia l’unico modo per far perdere il vizio di messaggiare e telefonare al volante senza auricolari o vivavoce.

Italiani “bugiardi” e giovani da educare

Si tratta di un comportamento pericolosissimo, al primo posto tra le distrazioni alla guida (che causano 3 incidenti su 4) e foriero anche di scontri mortali. Una pessima abitudine che però confessa meno di un italiano su quattro (23,5%), secondo un sondaggio promosso dalla compagnia assicurativa Quixa. Dal rilevamento, svolto dall’istituto Mps, emerge che questa condotta di guida è molto radicata soprattutto tra i giovani. I ragazzi dai 18 ai 24 anni nel 41% dei casi ammettono candidamente di usare il cellulare senza auricolari o vivavoce. Oltre il 57% lo utilizza per scambiare messaggi. E circa il 20% scatta selfie o aggiorna i social mentre è al volante. Purtroppo non tutti hanno capito che cosa si rischia. Ognuna di queste attività, spiegano gli esperti, equivale a guidare bendati per almeno 10 secondi. In questo lasso di tempo, anche a soli 40 km/h si percorrono almeno 110 metri in cui può succedere di tutto.

Da Bologna a Legnano

Nel frattempo, il trend coercitivo su questa violazione del Codice si sta diffondendo a macchia d’olio. A Bologna nei primi 4 mesi dell’anno la sola Polstrada ha elevato 2.183 sanzioni (+36% sullo stesso periodo 2016). Nei primi 6 mesi del 2017 la Polizia municipale di Bolzano ha staccato oltre 1.000 verbali, compresi ciclisti e motociclisti. Mentre le multe nel capoluogo altoatesino erano state circa 1.600 nell’intero 2016. A Parma, solo nell’ultima settimana di giugno, sono stati sanzionati 85 automobilisti alla guida col cellulare. Con un totale di 445 punti patente persi e un conto da 13.600 euro. Ma anche in centri più piccoli come Legnano non si perdona: in 4 mesi le multe per guida col cellulare sono raddoppiate, superando quota 200.

Guida col cellulare: norme più severe

E veniamo al quadro normativo. Attualmente, per chi è pizzicato alla guida col cellulare, la sanzione prevista all’articolo 173 del Codice della strada sancisce una multa da 161 a 646 euro. A cui si aggiunge una penalità di 5 punti della patente. In più, se capita per 2 volte nel giro di 2 anni, scatta la sospensione della patente per un periodo da 1 a 3 mesi.
Intanto la Commissione trasporti della Camera il 5 luglio ha elaborato un nuovo Disegno di legge per la riforma del Codice della strada. E l’articolo 11 del Ddl è diretto proprio a contrastare l’uso improprio di dispositivi elettronici durante la guida come smartphone, computer portatili, notebook, tablet e così via. Il testo per ora prevede solo il raddoppio del periodo di sospensione della patente (da due a sei mesi) e quello dei punti tagliati (da 5 a 10) nel caso di recidiva. Ma c’è chi chiede un inasprimento delle sanzioni.

Ritiro immediato della patente

In prima linea su questa posizione c’è l’Asaps, che critica l’articolo 11 del Ddl. L’Associazione sostenitori ed amici della Polizia stradale sponsorizza dal 2015 il ritiro immediato della patente per chi è colto alla guida col cellulare. E sempre secondo l’Asaps il vice ministro dei Trasporti Riccardo Nencini si sarebbe impegnato a presentare un emendamento per il suo reinserimento nel Ddl.
Ma c’è chi pensa anche a un inasprimento delle sanzioni pecuniarie. E a guardare il sondaggio Quixa forse non ha tutti i torti. L’aumento delle multe infatti è temuto dal 51% degli italiani e il taglio dei punti della patente dal 27%. Mentre sono solo il 22% gli automobilisti che giudicano efficace il ritiro immediato della patente.

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