Home Cultura

I misteri della Cattedrale: Piacenza svela i suoi segreti

CONDIVIDI
i-misteri-della-cattedrale-piacenza
Da sinistra: il Duomo di Piacenza, "San Gerolamo e l'angelo" (Guido Reni, particolare), il Salterio di Angilberga

I misteri della Cattedrale: Piacenza svela i suoi segreti. E promette di lasciare tutti a bocca aperta. Con il Duomo della città emiliana che torna da protagonista sulla scena della stagione culturale italiana, dopo la straordinaria mostra da oltre 100mila visitatori dedicata al Guercino lo scorso anno.

Si parte sabato 7 aprile. E fino al 7 luglio il museo della Basilica piacentina si presenta con un allestimento rinnovato e arricchito da altri capolavori. In più, propone un percorso che si snoda tra stanze segrete per salire fino alla cupola affrescata dal grande pittore di Cento. Ma andiamo con ordine, e vediamo che cosa offre “I misteri della Cattedrale. Meraviglie nel labirinto del sapere”.

Da Guido Reni ad Angilberga

  • Il percorso inizia da un nuovo ingresso (via della Prevostura) che consente di entrare nella mostra dai giardini sul retro delle absidi del Duomo.
  • I visitatori vengono accolti da un video che narra la storia del complesso religioso a partire dal IV secolo fino alla costruzione della Cattedrale.
  • Attraverso le sale delle sculture, degli argenti e delle suppellettili lignee si arriva alla piccola pinacoteca. Tra opere di Sirani, Tagliasacchi e De Longe, spicca il “San Gerolamo e l’angelo” di Guido Reni, proposto in dialogo con uno straordinario Achrome di Piero Manzoni (collezione MCM Mazzolini).
  • Poi, nell’anticamera delle sagrestie superiori, un video con un’intervista a Valerio Massimo Manfredi introduce alle sezioni della mostra dedicate ai preziosi codici miniati medievali. Tra loro brillano “Il Salterio di Angilberga” e “Il Libro del Maestro”, il famoso Codice 65, appartenenti al patrimonio archivistico piacentino e di assoluto rilievo nel panorama europeo.
  • Dopo la visita ai codici, inizia la salita all’incantevole cupola del Guercino.

Un tuffo nel Medioevo

“Si è lavorato con particolare attenzione a un capolavoro internazionalmente riconosciuto dalla comunità scientifica quale il Libro del Maestro”ha sottolineato il direttore dell’ufficio Beni culturali della Diocesi piacentina e curatore della mostra Manuel Ferrari. Il codice viene “raccontato in una experience room creata da Gionata Xerra. Una vera e propria macchina del tempo che, grazie a un integrale coinvolgimento dei sensi, proietta il visitatore in un fantastico viaggio nel Medioevo”.

Dal Duomo al Pordenone

“I misteri della Cattedrale” è una mostra promossa dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio in collaborazione con il Comune, Fondazione di Piacenza e Vigevano e Archivio di Stato. E rappresenta un altro asso che consentirà alla città di giocare un ruolo di primo piano in questo 2018, che l’Europa dedica al patrimonio culturale. Va ad affiancare infatti “La Salita al Pordenone” in Santa Maria di Campagna. Un evento che sta riscuotendo un notevole successo, organizzato e finanziato in toto dalla Banca di Piacenza, in collaborazione con il Comune e il Convento dei frati minori.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here