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Leonardo: la mostra da non perdere sul Genio e le sue macchine

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Leonardo da Vinci, autoritratto (1515); a destra una sala del Museo a Palazzo della Cancelleria (Roma)

Leonardo fa sempre notizia. L’ultima arriva dalla polemica sulla proposta choc della ministra della Cultura francese, Françoise Nyssen. L’idea allo studio è di far uscire la Gioconda dal Louvre e dai confini parigini nel quadro di un grande piano itinerante. In attesa di capire come andrà a finire, per entrare in contatto con il Genio di Vinci non c’è bisogno di vedere il suo quadro più famoso. A Roma, per esempio, non tutti sanno che è possibile visitare una mostra straordinaria sulle sue invenzioni.

L’esposizione “Leonardo Da Vinci. Il genio e le macchine” è aperta da 9 anni presso l’austero palazzo della Cancelleria, a pochi passi da Campo dei Fiori. Si tratta di un percorso interdisciplinare dedicato alle macchine di Leonardo, ricostruite e funzionanti, in base a materiali originali, tenendo presenti i disegni e i progetti conservati nei Codici Vinciani. 

Leonardo: una vita da Genio

Ma chi era Leonardo? Tutti dovremmo saperlo, ma ricordarlo è sempre utile: un uomo di ingegno e dai talenti universali, che incarna lo spirito della propria epoca, il Rinascimento. Pittore, inventore, scienziato, musico, ingegnere, nasce a Vinci nel 1452 quale figlio illegittimo del notaio Ser Piero d’Antonio e della contadina Caterina. A 16 anni si trasferisce a Firenze, dove la Signoria dei Medici riunisce i migliori artisti provenienti da tutta l’Italia (Sandro Botticelli, Pietro Perugino, Domenico Ghirlandaio, Lorenzo di Credi), ed entra nella bottega del Verrocchio. 

Negli anni, Leonardo acquisisce competenze tecniche, meccaniche ed idrauliche. Nel 1482 ricopre, per Ludovico il Moro a Milano, la carica di ingegnere di Corte. In questo contesto, progetta macchine da guerra, progetta e costruisce strumenti musicali, inventa macchine mirabolanti per il palcoscenico della Corte. Nel 1495, esegue il “miracolo” del refettorio di Santa Maria delle Grazie: il Cenacolo. Nel 1498 Leonardo torna a Firenze presso la Corte Medicea, sotto la signoria di Giuliano, fratello di Papa Leone X. In questi anni, Leonardo dipinge la Gioconda e la Dama con l’ermellino. Nel 1513 Leonardo è chiamato a Roma, ove dipinge la sua ultima opera, il San Giovanni Battista. Nel 1517 accetta l’ospitalità del Re di Francia, Francesco I, e si trasferisce nel castello di Amboise, ove muore il 2 maggio 1519.

Leonardo: la guerra, le feste e il volo

A palazzo della Cancelleria sono esposte enormi macchine ricostruite con estrema maestria e suddivise in sezioni (oltre 200 progetti, 65 modelli, 9 ologrammi animati, 4 teche tematiche). Nella sezione militare ritroviamo il carro armato, la sega idraulica, la catapulta, la gru girevole. Il visitatore può provare le macchine azionandone il relativo meccanismo.

Ma Leonardo è anche regista di feste e, nella seconda sezione sono esposti le campanelle, una lira in argento a forma di teschio, una ribeca e una viola da gamba, un liutoSeguono le macchine acquatiche tra le quali ricordiamo quella per galleggiare sull’acqua, galleggianti e respiratori. Leonardo era affascinato dal moto e dal salvataggio marittimo. In mostra, infatti, è esposto un salvagente tubolare. Nel settore meccanico troviamo il crick, il cuscinetto a sfere, il solleva pietre. Ci imbattiamo poi nel labirinto degli specchi, dove il visitatore stando al centro della camera può vedere la propria immagine riflessa svariate volte.

Un fascino particolare rivestono nell’ambito della mostra le macchine per il volo. Leonardo, è noto, si era interessato agli studi sul volo. Egli osservava quasi ogni giorno il volo degli uccelli, come le aperture alari dei rapaci. Leonardo sezionava le tenere membrane delle ali dei volatili e costruiva grandiose macchine dotate di eliche e di ali. L’uomo doveva volare! Egli capisce che l’elica può “appoggiarsi” sull’aria per sollevare un peso da terra. In mostra è esposto un modello di aliante e di paracadute. Ed è molto interessante anche la riproposizione della scrittura di Leonardo che procede da destra verso sinistra per celare ai curiosi il contenuto degli scritti.

Leonardo: un’esposizione unica

Il valore straordinario di questa esposizione permanente – che dalla sua inaugurazione riscuote grande interesse – consiste nella conoscenza sistematica del mondo e delle opere di Leonardo. E della fruizione immediata sia pure solo dimostrativa, delle gigantesche macchine progettate dallo scienziato. Il visitatore può infatti interagire con le stesse, facendole funzionare e valorizzandone la funzione didattica.

Infine, un luogo suggestivo di palazzo della Cancelleria. Procedendo attraverso le sue sontuose stanze, si giunge ad un passaggio sotterraneo ove è presente da sempre una falda acquifera proprio accanto alla tomba di Aulo Irzio, scoperta nel 1937. Chi era Aulo? Il console luogotenente di Cesare, morto nel 43 avanti Cristo nella battaglia di Modena.   

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