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Patrizia Barbieri punta sulle avvocatesse per rilanciare Piacenza

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Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza

Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza, ha scelto la sua giunta. E a sorpresa il vice sindaco è una donna, l’avvocato Elena Baio. Oltre a Baio, esterna e per la prima volta in politica, arrivano dall’ordine forense altri due assessori “rosa”. Si tratta di Erika Opizzi e Federica Sgorbati. Senza dimenticare che lo stesso sindaco di professione fa l’avvocato. Curioso, no? E oltretutto Patrizia Barbieri per loro (e per se stessa) ha scelto deleghe pesanti.

Il governo di Piacenza

Ma vediamo per prima cosa la composizione della nuova giunta e la distribuzione degli assessorati della città emiliana.

  • Patrizia Barbieri (sindaco): Sviluppo economico e lavoro; Servizi alle imprese; Innovazione dei servizi informativi; Attuazione del programma; Frazioni; Marketing Territoriale; Comunicazione e Salute.
  • Elena Baio (vice sindaco, esterna): Affari Generali e Legali; Riordino istituzionale; Trasparenza; Semplificazione; Formazione; Università e Ricerca; Tutela degli animali.
  • Erika Opizzi (Fratelli d’Italia): Urbanistica e Territorio; Arredo e Riqualificazione Urbana; Politiche Scolastiche ed Educative.
  • Federica Sgorbati (Forza Italia): Servizi Sociali; Infanzia; Pari Opportunità; Abitazioni.
  • Paolo Passoni (esterno): Bilancio; Fondi comunitari; Partecipate; Personale e Organizzazione; Rapporti con il Consiglio Comunale.
  • Filiberto Putzu (Forza Italia): Valorizzazione del Centro Storico; Eventi; Valorizzazione del Grande Fiume; Demanio e Patrimonio; Progettazione Europea; Servizi al Cittadino.
  • Massimo Polledri (Lega Nord): Promozione attività sportiva; Politiche della famiglia; Promozione Turistica; Turismo Sociale; Politiche Culturali e valorizzazione del patrimonio artistico-culturale.
  • Paolo Mancioppi (Lega Nord): Ambiente; Parchi naturali; Mondo agricolo; Protezione Civile; Commercio; Mobilità e pendolari.
  • Paolo Garetti (lista civica Prima Piacenza): Lavori Pubblici; Manutenzione e qualità del patrimonio comunale; Progetti Speciali di valorizzazione patrimoniale; Impiantistica sportiva; Sviluppo dei progetti Smart City.
  • Luca Zandonella (Lega Nord): Sicurezza; Politiche giovanili; Identità e Tradizioni; Partecipazione.

Con Patrizia Barbieri il potere è donna

Come avrete potuto costatare la nostra non era una considerazione campata per aria. Senza nulla togliere agli uomini in giunta, Patrizia Barbieri ha dimostrato davvero di avere molta fiducia nelle sue tre “colleghe”. Con fior di deleghe, dall’Urbanistica di Opizzi agli Affari generali di Baio o ai Servizi sociali di Sgorbati. Stesso discorso per l’assessore esterno Paolo Passoni, anch’egli avvocato e fortemente voluto dal sindaco. Oltre al Bilancio, Passoni si è visto attribuire Personale e organizzazione. E quindi sarà in prima linea nell’emergenza in cui è piombato il comune dopo la sospensione dei 50 “furbetti del cartellino” da parte della procura cittadina. Senza contare, naturalmente, tutte le deleghe trattenute dal sindaco, come per esempio Sviluppo economico, Salute e Marketing territoriale. Per il resto tutto nella norma? Nì, perché a ben guardare la distribuzione delle deleghe potrebbe portare a qualche conflitto di competenze.

Il gioco delle deleghe

Per spiegare queste perplessità facciamo alcuni esempi. Cosa succederà quando si parlerà di valorizzazione del centro storico, competenza dell’assessore Putzu, e del suo arredo e riqualificazione, appannaggio di Opizzi? Oppure ci saranno da organizzare eventi, sempre competenza di Putzu, che abbiano natura culturale, territorio dell’assessore Polledri? E ancora: ci fosse un nuovo caso  “cinghiale Agostino” in un parco della città, chi deciderà come intervenire? Il vice sindaco Baio, con delega alla tutela degli animali, l’assessore Mancioppi, responsabile di ambiente e parchi o Zandonella della sicurezza? E come funzionerà il coordinamento tra servizi sociali (Sgorbati) e politiche per la famiglia (Polledri)? Vedremo, ma ad essere un filo maliziosi, l’impressione è che tutto questo non sia casuale. Massima stima per i componenti della giunta, per carità. Ma Patrizia Barbieri è una politica navigata. E sembra che tutto sia stato costruito con un solo obiettivo: l’ultima parola del sindaco su ogni decisione.

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