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Sanremo: per salvare il soldato Baglioni arrivano i “Friends” e le polemiche

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Da sinistra, in senso orario: Laura Pausini, Claudio Baglioni, Giorgia e Biagio Antonacci

Sanremo: l’attesa è agli sgoccioli. Martedì 6 febbraio si comincia. E intanto il carnet del Festival si arricchisce di nuovi ospiti. Pausini, Giorgia, Nannini (ufficialità in arrivo) a rinforzare l’esiguo manipolo di donne in gara. E poi Morandi, Antonacci, il trio Pezzali-Renga-Nek. Senza dimenticare Il Volo, Piero Pelù, Negramaro e Gino Paoli con Danilo Rea.

Cura ricostituente

In ottica Festival tutto bene? Di certo è una risposta a chi aveva criticato le scelte “deboli” di quest’edizione di Sanremo: i conduttori al fianco di Claudio Baglioni (Hunziker e Favino); i 20 big selezionati dal “dittatore artistico” e dalla commissione musicale; la nuova formula della gara, senza eliminazioni durante le serate.

Sia chiaro, critiche legittime e alimentate anche dalle dichiarazioni al ribasso di viale Mazzini. Angelo Teodoli, direttore di Rai1, aveva parlato di un festival meno televisivo e più artistico. E di un obbiettivo di share del 40%. Un bel passo indietro rispetto ai risultati delle tre edizioni firmate Carlo Conti (nell’ultima, l’ascolto medio era stato del 50,7%).

Sanremo: il coraggio di Baglioni

Per carità, la prudenza non è mai troppa, dirà qualcuno. E un grazie a Baglioni. Dopo tanti dubbi, si è fatto carico di un’edizione che tutti avevano schivato per evitare il confronto con Conti. Quindi ben venga un Festival diverso. E con questi nomi sul palco dell’Ariston, l’appeal televisivo del 68° Sanremo sale parecchio. Ma c’è anche altro da dire.

Arrivano i “Friends”

La prima cosa da rilevare è “il gioco di squadra”, della serie salvate il soldato Claudio. Tranne i Negramaro, Paoli e Rea, infatti, tutti gli ospiti musicali che vi abbiamo elencato sono gestiti dalla Friends and Partners (F&P Group). Qual è il problema? Che è la stessa “scuderia” di cui fa parte Baglioni. La società, come segnala anche il Giornale, appartiene alla casa discografica Warner Music e a Ferdinando Salzano, che ne è l’amministratore delegato.

E fanno capo alla F&P Group anche ben 11 Big in gara. Oltre a Paola Turci e Giusy Ferreri, impegnate nella serata dei duetti, e a Giorgio Panariello, che si dice sarà sul palco come Fiorello. Ricapitolando: a oggi, tra cantanti in gara e ospiti, con le conferme di Nannini e Panariello, F&P Group porterà a Sanremo 22 artisti, naturalmente Baglioni escluso.

Sanremo snobbato

Niente di male, F&P Group è un leader del mercato musicale e ha sempre avuto i suoi artisti al Festival (però tanti come quest’anno mai, si fa notare). E non c’è nulla di illegittimo o irregolare nelle scelte di Baglioni. Ma dopo i mugugni seguiti alla selezione degli 11 Big in gara, all’annuncio di questi ospiti sempre targati F&P Group i mal di pancia sono aumentati.

Non è piaciuta una delega così forte della Rai all’esterno dell’azienda. E in generale non piace l’idea di una presenza così numerosa di artisti italiani che snobbano la gara di Sanremo, ma sfruttano il suo palco. E che oltretutto fanno da “controcanto” ai colleghi in lotta per la vittoria finale. Da Morandi alla Pausini non avranno certo bisogno della passerella sanremese. Però, come ha sottolineato anche davidemaggio.it, in alcuni casi gli ultimi exploit discografici di questi super ospiti non sono stati un granché. E di sicuro la promozione di album e tour sarà al centro delle loro esibizioni ben retribuite sul palco dell’Ariston.

 

 

 

 

 

 

 

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