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Voglia d’Italia: una mostra da favola sul collezionismo d’arte

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Nicola D’Asnasch: Ritratto di Federico e Irene Perkins, 1922 (Olio su tavola, cm 51,50 x 80,50 x 5,50; Assisi, Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco)

Voglia d’Italia: un viaggio pieno di emozioni che parte dalla storia bella e affascinante dei coniugi statunitensi George Washington Wurts ed Henrietta Tower, cultori ed appassionati delle arti più diverse e viaggiatori instancabili. Ma soprattutto innamorati dell’Italia.
A Roma, fino al 4 marzo, è possibile infatti entrare nel mondo del collezionismo intimo e privato di Henrietta e George, che tra fine ‘800 e primi ‘900 hanno costruito una raccolta vasta e sorprendente di opere d’arte e oggetti preziosi, poi donata allo Stato Italiano.

Voglia d’Italia: due sedi prestigiose

Concepita dal Polo Museale del Laziocon la direzione artistica di Emanuele Pellegrini (docente all’Imt di Lucca), la mostra si articola in due parti. La prima è allestita tra le sontuose sale di Palazzo Venezia. Ed espone le opere più significative della intera raccolta. Molte sono state riprese addirittura dai depositi, studiate e restaurate per l’occasione.

La seconda parte dell’evento, allestita al Vittoriano, occupa invece le Gallerie Sacconi. E lì trova collocazione un vasto numero di opere provenienti da musei e collezioni private italiane ed estere. Tutte espressione di un intero mondo costituito da mercanti d’arte, aste, mercati e artigianato di qualità, che è anche portavoce di una rilettura coerente dell’arte del passato. Tra l’altro, gli ambienti delle Gallerie Sacconi di solito non sono di normale accesso al pubblico. Sono appena stati restaurati, restituendo visibilità agli interni dell’intero monumento a Vittorio Emanuele II, che da semplice contenitore, diviene così parte integrante della mostra.

Dalla raccolta alla donazione

Ma chi erano chi erano George ed Henrietta? Wurts, appartenente ad una famiglia di origine svizzero-tedesca, nasce a Philadelphia nel 1843. E nel 1865 intraprende la carriera diplomatica. Dopo qualche anno trascorso in Spagna, viene inviato in Italia. Quindi a San Pietroburgo e poi in Giappone. Dopo il matrimonio con Henrietta Tower, figlia di un magnate dell’industria mineraria del carbone, si stabilisce definitivamente a Roma, dove acquista una proprietà sul Gianicolo, Villa Sciarra.

Nei primi vent’anni del Novecento, la villa era diventata un luogo di incontri, feste, concerti e lezioni di storia dell’arte. Un simbolo dei coniugi Wurts, che facevano del collezionismo la propria ragione di vita, con il gusto della ricerca e della scoperta nella cura del dettaglio e dell’oggetto prezioso.

Il loro patrimonio artistico è stato donato allo Stato Italiano da Henrietta nel 1933. In quell’occasione, Mussolini pronuncia un discorso inneggiante al genio di Goethe, sottolineando ed esaltando le origini tedesche di Wurts. E presso Villa Sciarra risiede tuttora l’Istituto italiano di studi germanici

Voglia d’Italia: tra privato e universale

A Palazzo Venezia, il visitatore di “Voglia d’Italia” è condotto per mano in un percorso storico-estetico di grandissimo impatto emotivo. Dagli argenti russi ai copricapo delle contadine ucraine, dagli splendidi arazzi ai paraventi giapponesi. Dalle sculture lignee di chiara fattura medioevale, dalle madonne rinascimentali ai putti barocchi, fino alle Wunderkammer (camera delle meraviglie). E lì possiamo imbatterci da una parte nella foto della famiglia Wurts, e dall’altra, in una serie di oggetti piccoli e grandi che attestano una volta di più la vivacità raffinatissima di George ed Henrietta. Mentre alle Gallerie Sacconi, spiccano le raccolte di dipinti e un ricco patrimonio fotografico.

Insomma, il fascino di “Voglia d’Italia” è molteplice. E riesce a coinvolgere il visitatore, accostando il gusto personale e privatissimo di questa coppia straordinaria agli alti ideali etico-estetici dell’arte universale.

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Maria Giovanna Forlani
Maria Giovanna Forlani, piacentina, ha compiuto gli studi classici; si è laureata in Storia e Filosofia ed in Lingue e Letterature Straniere; è diplomata in pianoforte e clavicembalo. Dopo aver insegnato nei Licei è diventata Dirigente Scolastico. Cultrice delle arti, grande viaggiatrice, amante del nuoto e grande camminatrice. Ama la natura e il teatro. È giornalista pubblicista, conferenziera e saggista ed ha al suo attivo numerose pubblicazioni.

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