
Michele de Pascale: il presidente della Regione Emilia-Romagna venerdì scorso è stato a Piacenza. Durante la sua visita ha rilasciato dichiarazioni in merito al direttore generale dell’Azienda sanitaria locale Paola Bardasi, indagata dalla Procura della Repubblica cittadina, sottolineando la sua “massima fiducia” nell’alta dirigente. Su questa presa di posizione del governatore arrivano le dure critiche del Movimento 5 Stelle del capoluogo emiliano in una nota che vi riproponiamo integralmente.
«Prendiamo atto che il presidente della nostra Regione, Michele de Pascale, nella sua recente visita a Piacenza, avrebbe dichiarato, rispetto alla gravissima situazione giudiziaria della Ausl della nostra città, di nutrire “Massima fiducia nella direttrice generale Bardasi, nessuno ne metta in discussione la statura morale”.
Vale la pena ricordare che a mettere in discussione la “statura morale” della direttrice è la Procura della Repubblica, che la indaga per “peculato e turbativa d’asta”. Il tutto avviene nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria che vede coinvolte una ventina di persone, tra dirigenti e funzionari della Ausl, che avrebbero commesso svariati reati nell’aggiudicazione di molteplici gare d’appalto (per 7 milioni di euro) e nella gestione di fondi del Pnrr (17 milioni di euro) ottenuti per realizzare o ammodernare strutture sanitarie. A supporto dell’impianto accusatorio, la Guardia di Finanza ha prodotto intercettazioni telefoniche e video-ambientali, effettuando inoltre controlli, perquisizioni e pedinamenti.
Questa inchiesta si inserisce in un quadro allarmante che ha già visto, nell’ospedale di Piacenza, un primario arrestato per violenza sessuale e stalking nei confronti delle colleghe, un altro primario arrestato per peculato e truffa aggravata (in quanto effettuava visite private pagate in contanti mentre era in servizio) e un medico del Pronto soccorso arrestato per traffico di stupefacenti. Constatiamo con rammarico che, mentre il primario presunto “molestatore” è stato licenziato senza attendere la condanna, la direttrice Bardasi gode al contrario della “piena fiducia” del presidente.
Già mesi fa come M5S ci siamo espressi in modo inequivocabile. La nostra parlamentare Stefania Ascari ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Schillaci chiedendo, in sostanza, di inviare a Piacenza ispettori ministeriali. Il consigliere regionale Lorenzo Casadei, insieme al coordinatore provinciale Fabio Magistrati, ha sollecitato una “riflessione profonda e azioni coraggiose”, sottolineando come “appaia irresponsabile procedere con un’operazione da circa 300 milioni di euro per il nuovo ospedale, affidandola ad una dirigenza coinvolta in un sistema sotto indagine per gravi irregolarità”, con “il rischio che diventi terreno fertile per ulteriori infiltrazioni e opacità”.
È legittimo che talvolta le nostre preoccupazioni e le richieste che avanziamo non vengano recepite. Da parte nostra, la “piena fiducia”, anziché riservarla alla direttrice indagata, la esprimiamo alla Guardia di Finanza e alla Procura per il difficile lavoro svolto, e alla Magistratura che giudicherà. Fare il contrario, in un momento storico in cui il Governo di destra cerca di cambiare la Costituzione avendo anche lo scopo di assoggettare i Pm ai voleri della politica, rappresenta un’offesa all’indipendenza della Magistratura».



