A Piacenza le donne hanno sempre più potere? Sembra proprio di sì. Non è una questione di lotta tra i generi. È un dato di fatto. E di massa critica. Un dato che emerge scorrendo non solo incarichi, ruoli e nomi di primo piano. Parliamo di donne che magari non tutti conoscono, che si muovono dietro le quinte; ma che non sono meno determinanti perché di loro non si parla tutti i giorni.
Certo, il potere al femminile negli ultimi anni è cresciuto dappertutto. Ma a Piacenza questo fenomeno pare più evidente che in altre città italiane. Tanto evidente, si potrebbe dire in termini provocatori, che dovrebbe allarmare il sesso forte (che forse così forte non è più…) al cospetto di colleghe e concorrenti, che spesso paiono più ambiziose, dinamiche, volitive. E magari protettive, quando scelgono a loro volta una collaboratrice invece di un collaboratore.
Proviamo allora a disegnare una mappa trasversale delle donne di potere a diversi livelli, che senza tanti giri di parole comandano, tessono relazioni, influenzano decisioni. E che a Piacenza troviamo in ogni ambito della vita sociale, amministrativa, economica e culturale. Il tutto naturalmente mettendo le mani avanti: con i limiti del cronista e quindi con tante scuse alle signore che non saranno citate.
Ultimi arrivi e politica
Ai vertici della Pubblica Amministrazione gli ultimi arrivi risalgono a qualche mese fa. Parliamo del prefetto Daniela Lupo e del procuratore capo Grazia Pradella. Certo, non sono piacentine d’origine, come altre che citeremo. Ma in città contano eccome.
In primo piano naturalmente ci sono anche la “zarina” di Palazzo Mercanti, Patrizia Barbieri, sindaco e presidente della Provincia, e il vicesindaco Elena Baio; con loro, due assessori di peso come Erika Opizzi (Urbanistica) e Federica Sgorbati (Servizi sociali). In Consiglio comunale poi siedono, da sinistra a destra: Giorgia Buscarini e Giulia Piroli (Partito democratico); Lorella Cappucciati (Lega), Sara Soresi e Gloria Zanardi (Fratelli d’Italia).
Uscendo dal perimetro del Comune, ecco Paola De Micheli, ministro, deputato ed ex vicesegretario nazionale del Pd; la collega parlamentare Elena Murelli (Lega), e due consigliere regionali come Katia Tarasconi (Pd) e Valentina Stragliati (Lega).
Ronconi, Curti e Colla
Il mondo delle imprese a Piacenza fa i conti con una signora che si chiama Donatella Ronconi. È la donna che negli ultimi vent’anni ha costruito la storia del gruppo editoriale che fa capo al quotidiano Libertà. Tra chi lavora per lei, ci sono giornaliste come Nicoletta Bracchi che dirige la tv e il sito del principale organo d’informazione piacentino. Oppure, solo per citare una delle colleghe della carta stampata, Patrizia Soffientini, che quotidianamente firma fior di pezzi sul giornale della città.
Senza dimenticare poi la concorrenza online, con il direttore di PiacenzaSera, Paola Pinotti, di Piacenza24 e Radio Sound, Rita Nigrelli, o di PiacenzaDiario, Laura Parmeggiani. E ancora, se volete una foto di chi guida uffici stampa e relazioni esterne, si possono citare a pioggia Silvia Barbieri dell’Azienda sanitaria; Lavinia Curtoni della Banca di Piacenza; Tiziana Pisati dell’associazione La Ricerca; Francesca Benazzi della Fondazione Teatri e Simona Rossi del Teatro Gioco Vita.
Oltre alla presidente Ronconi, naturalmente ci sono nuove leve già affermate in altri settori dell’imprenditoria piacentina. Come per esempio Elisabetta e Susanna Curti ai vertici di Gas Sales Energia. Con Elisabetta che sta facendo la differenza anche sul piano sportivo nelle vesti di presidente dell’omonima squadra di volley maschile, oltre ad essere vicepresidente di Confapi.
Oppure possiamo parlare di Erika Colla, anche lei top manager nell’impresa di famiglia (leader nell’alimentare con suoi formaggi e prima azienda piacentina per fatturato), che siede come vicepresidente nella Giunta di Confindustria.
Manager e presidenti
Nelle associazioni, nelle fondazioni, o in enti di altro genere invece che cosa succede? Anche qui ci sono donne che dettano l’agenda. Come Attilia Jesini, vicedirettore di Confindustria, Enrica Gambazza, direttore della Cna, o Angela Zerga, direttore generale del Consorzio di Bonifica, che annovera sempre una donna, Alessandra Rabizzoni, alla guida del Collegio sindacale.
Cristina Ferrari dirige la Fondazione Teatri. Tiziana Libè è il vicedirettore generale della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Mentre a Legambiente e agli Amici dell’Arte troviamo rispettivamente le presidenti Laura Chiappa e Franca Franchi. In ambito legale spicca il nome di Graziella Mingardi, per nove anni presidente dell’Ordine degli avvocati, oggi nel Consiglio giudiziario di Bologna e nella Commissione deontologica nazionale. Poi, al Collegio notarile, ecco la presidente Mariarosaria Fiengo.
Dal Comune alla Cattolica
Volete ancora un po’ di sana burocrazia? Il capo di Gabinetto del Comune è Vittoria Avanzi; quello della Prefettura è Patrizia Savarese. Il direttore della Casa circondariale si chiama Maria Gabriella Lusi. E Antonia Quatrale dirige l’Ufficio pubblicità immobiliare dell’Agenzia delle entrate. Sempre all’Agenzia delle entrate, al vertice della direzione territoriale c’è Caterina D’Angelo.
Dalle parti del Tribunale chiedete del giudice della sezione civile Marisella Gatti, responsabile del delicato settore famiglia, divorzi e separazioni. O del giudice per le indagini preliminari Fiammetta Modica e del giudice tutelare Giorgia Demaldé. Senza dimenticare Tiziana Rigolli, direttore amministrativo della Procura e in pratica cancelliere capo.
Anche un po’ di sanità non guasta: Giuliana Bensa da qualche mese è il direttore amministrativo dell’Azienda sanitaria; con lei, Costanza Ceda (direttore attività sociosanitaria). Vogliamo parlare della dottoressa Anna Maria Andena, a capo del distretto Ausl di Piacenza? O passando al privato, di Giuliana Rapacioli, direttore sanitario del Poliambulatorio Health?
La scuola è un altro mare magnum, tra presidi, docenti e funzionari. Qui abbiamo scelto solo un paio di nomi in rappresentanza del potere declinato al femminile. E allora ecco due “zarine” di prima fascia: la presidente del Conservatorio Nicolini, Gianna Arvedi, e Anna Maria Fellegara, preside delle facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’università Cattolica.
Pochi dubbi…
Fermiamoci qui. Li abbiamo contati: in tutto sono una cinquantina di nomi presi a titolo esemplificativo. Trasversali; di generazioni diverse; che lavorano a diversi livelli. Ma tanto basta per dimostrare come a Piacenza il potere è donna. E come in futuro lo sarà sempre di più.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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