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Addio a Gino Strada, il medico fondatore di Emergency

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Gino Strada, medico e fondatore della ong Emergency, è morto oggi all’età di 73 anni. A dare la notizia sono state fonti vicine alla famiglia. Nato a Sesto San Giovanni nel 1948, chirurgo di guerra per il Comitato internazionale della Croce Rossa in scenari come l’Afghanistan e la Somalia, ha fondato Emergency nel 1994 con la moglie Teresa Sarti.

Proprio oggi, segnala l’Agenzia Dire, sul quotidiano La Stampa era uscito un articolo a sua firma sull’avanzata dei talebani in Afghanistan, dal titolo “Così ho visto morire Kabul”. Tra i primi commenti alla morte di Gino Strada quello su Twitter del ministro della Salute Roberto Speranza: “Difendere l’uomo e la sua dignità sempre e dovunque. Questa la lezione più bella di Gino Strada che non dobbiamo dimenticare mai. La mia vicinanza ai suoi cari e a tutta @emergency_ong”.

Il ricordo di padre Zanotelli

Definisce la notizia della scomparsa di Gino Strada – “con cui eravamo molto amici” –  come un “tonfo al cuore”, padre Alex Zanotelli, una vita come missionario, fondatore di numerose organizzazioni pacifiste e direttore fin dalla sua nascita della rivista Mosaico di pace. “L’Italia ha appena perso uno degli uomini che più si è impegnato contro l’assurdità della guerra e che più ha aiutato chi soffriva a causa dei conflitti”.

Il religioso commenta sempre con l’Agenzia Dire: “Ci siamo conosciuti negli anni 90 a Korogocho, slum alla periferia di Nairobi, in Kenya”. Poi dedica un pensiero al loro ultimo incontro, nella Riace dell’integrazione e dell’allora sindaco Mimmo Lucano, nel 2018. “Noi eravamo lì in Calabria, lui era in collegamento e già non stava molto bene, era stata un’occasione per parlare”.

Di Strada il missionario vuole evidenziare “la passione” e il fatto che “aveva conosciuto bene la guerra e la sofferenza che provoca ed era arrivato a un punto in cui non ne poteva più accettare neanche l’idea”.

Guerre “assurde”, dice padre Zanotelli, come quella che torna in questi giorni a sferzare l’Afghanistan, dove Strada era stato anni come chirurgo di guerra con il Comitato della Croce Rossa e in cui era tornato con Emergency, che oggi nel Paese dell’Hindukush conta due centri chirurgici per vittime di guerra, un centro chirurgico e pediatrico, un centro di maternità e una rete di 44 Posti di primo soccorso. “È stato uno di quelli che più hanno lottato contro un conflitto insensato come quello, costato un’assurdità come 3mila miliardi“, conclude padre Zanotelli.

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