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Arcuri: cosa rischia in caso di peculato per le mascherine cinesi

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Domenico Arcuri: la notizia è di ieri. Sembra sia stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma per peculato. Sembra, perché la notizia è stata pubblicata dal quotidiano La Verità diretto da Maurizio Belpietro; ma lo stesso Arcuri – con una nota di Invitalia SpA – ha detto di non saperne nulla e di non aver ricevuto comunicazioni in merito.

Chi è Arcuri

Partiamo dunque da Arcuri: nominato da Giuseppe Conte commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza Covid-19, è stato recentemente sostituito dal premier Draghi col generale Francesco Paolo Figliuolo. Arcuri, classe 1963, dopo una laurea in economia alla prestigiosa università privata Luiss Guido Carli, viene immediatamente assunto all’Iri. Da lì passa alla guida di diverse altre società di interesse pubblico fino al 2007, quando viene nominato amministratore delegato di Invitalia, società che dirige ancora oggi.

L’identikit di Invitalia

Che cos’è Invitalia? Una società pubblica; come si legge sul sito istituzionale è “l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, di proprietà del Ministero dell’Economia. Dà impulso alla crescita economica del Paese, punta sui settori strategici per lo sviluppo e l’occupazione, è impegnata nel rilancio delle aree di crisi e opera soprattutto nel Mezzogiorno. Gestisce tutti gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e le startup innovative. Finanzia i progetti grandi e piccoli, rivolgendosi agli imprenditori con concreti piani di sviluppo, soprattutto nei settori innovativi e ad alto valore aggiunto. Offre servizi alla Pubblica Amministrazione per accelerare la spesa dei fondi comunitari e nazionali e per la valorizzazione dei beni culturali. È Centrale di Committenza e Stazione Appaltante per la realizzazione di interventi strategici sul territorio”.

La società esercita anche il controllo su Infratel Italia, Invitalia Partecipazioni, Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale, Italia Turismo. Al 1° marzo 2021 Invitalia ha creato 10.303 imprese; ha finanziato 1.165 startup innovative, 183 grandi investimenti; il tutto con 6,5 miliardi di euro di investimenti attivati. 

Gli altri indiziati

Torniamo ad Arcuri: il top manager non è attenzionato per il suo ruolo di ad di Invitalia, bensì per quello di commissario straordinario al Covid-19; ed in particolare riguardo a una commessa da 1,25 miliardi di euro per circa 800 milioni di mascherine, acquistate da tre consorzi cinesi e dirette in Italia per essere utilizzate come dispositivi di protezione dal Coronavirus.

Arcuri non è ovviamente solo nell’inchiesta della Guardia di Finanza e della Procura della Capitale; secondo gli inquirenti l’enorme acquisto sarebbe stato intermediato da Mario Benotti, giornalista Rai in aspettativa e da Andrea Vincenzo Tommasi. Secondo i Pm Benotti avrebbe sfruttato la personale conoscenza con Arcuri e questa influenza – per ora all’insaputa del commissario Arcuri – sarebbe stata spesa per ottenere 12 milioni di euro a titolo di intermediazione. Tommasi, invece, avrebbe ottenuto circa 59 milioni.

I due, sempre secondo gli inquirenti, sarebbero stati un vero e proprio comitato d’affari. Tommasi, col socio Daniele Guidi, avrebbe in particolare curato l’aspetto organizzativo della commessa; mentre un’altra persona, Jorge Solis, sarebbe stata in possesso del necessario contatto con la Cina.

“Si comprende che il comparto privato in discorso abbia un certo ascendente sulla struttura commissariale, la quale non appare interessata a costituire un proprio rapporto con i fornitori cinesi né a valutare un autonomo percorso organizzativo per certificazioni e trasporti, preferendo affidarsi a freelance improvvisati desiderosi di speculare sull’epidemia”, scrive il pm nel decreto di sequestro preventivo da 70 milioni eseguito su conti correnti, quote societarie, polizze assicurative, immobili a Pioltello (Milano) e Ardea (Roma), auto, moto e immobili di lusso, gioielli e orologi di pregio e anche uno yacht. 

Cosa comporta il peculato

Previsto e punito dall’articolo 314 del codice penale, il peculato è il reato commesso dal pubblico ufficiale che, avendone la disponibilità per l’ufficio che ricopre, si appropria di una somma di denaro. La pena? Da quattro a dieci anni. La legge Severino (6 novembre 2012, n. 190) prevede anche che il condannato per peculato non sia candidabile a nessuna elezione (per questa legge Berlusconi ha dovuto abbandonare il Parlamento) e non possa ricevere nessun incarico nella Pubblica Amministrazione. Dunque, se le notizie riportate da La Verità sulle indagini fossero confermate, Arcuri non dovrebbe essere più considerato parte lesa di questo gigantesco affare, ma coinvolto a pieno titolo.

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Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Ha collaborato con le riviste Panoramamusei, L'Urtiga, e scrive sul quotidiano Italia Oggi.

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