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Ausl, da Fiorenzuola a Bobbio per una lastra con tre mesi d’attesa: Gandolfi, adesso basta

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L'Ospedale di Fiorenzuola; nel riquadro, il sindaco del capoluogo della Val d'Arda Romeo Gandolfi

Ausl: a Fiorenzuola la situazione sta diventando esplosiva. Dopo tante segnalazioni arrivate dai cittadini della Val d’Arda sui ritardi e gli spostamenti forzati in altre sedi, per effettuare esami e visite specialistiche, siamo alla goccia che fa traboccare il vaso.

Un invalido per fare una lastra a una gamba dovrà aspettare fino al 15 dicembre. Oltre a un’attesa di quasi tre mesi, dal capoluogo della Val d’Arda, che “vanta” il secondo ospedale della provincia, il paziente per la radiografia dovrà recarsi fino al nosocomio di Bobbio, sobbarcandosi un viaggio di circa 120 chilometri tra andata e ritorno.

Sempre allo stesso invalido è andata un po’ meglio per l’altro esame che gli ha prescritto il suo specialista: l’ecografia è stata prenotata in una farmacia cittadina e non al Cup. I tempi? Stavolta si va al 17 novembre e l’esame sarà effettuato a Piacenza. E cioè dopo quasi due mesi di attesa e con altri 50 chilometri di viaggio tra andata e ritorno.

Una situazione che la dice lunga su quello che stanno sopportando i cittadini di Fiorenzuola ormai da mesi. E che non è più tollerabile, dopo la chiusura dell’Ospedale cittadino per il Covid e la riapertura del Pronto Soccorso avvenuta solo dal 7 settembre. Il tutto tra gli imbarazzi degli operatori del Cup, il Centro unificato prenotazioni, che naturalmente fanno del loro meglio per soddisfare le richieste di visite ed esami da parte dei pazienti.

Gandolfi: adesso basta

“Siamo stanchi di promesse e passerelle da parte dei vertici dell’Ausl e della Regione Emilia-Romagna”, dice contrariato il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi. “Nel caso specifico ricordo che dall’Azienda sanitaria ci continuano a raccontare che la nostra radiologia è una delle eccellenze della provincia; ma se poi non la si fa lavorare come si deve, rafforzando orari e personale, siamo al paradosso del mio concittadino che si è visto costretto ad accettare una prenotazione a Bobbio fra tre mesi e un’altra a Piacenza fra due. Oltretutto per effettuare degli esami che poteva fare comodamente a Fiorenzuola. Un danno alla sua salute, al suo tempo e alle sue finanze visti gli spostamenti a cui sarà costretto per potersi curare”.

E questo a maggior ragione anche per un altro motivo, sempre dal sapore paradossale, come sottolinea il sindaco di Fiorenzuola: “In un quadro in cui l’epidemia di Covid non è ancora finita, si chiede ai cittadini la massima attenzione, evitando per quanto possibile gli spostamenti. Ma poi uno deve sobbarcarsi tutto questo per l’inefficienza dell’Ausl”.

Baldino e sospetti

Per Gandolfi “non si può più tollerare una situazione che al netto di tutte le difficoltà provocate dall’epidemia di Covid, sta diventando comunque insopportabile. Chiederò al più presto un incontro al direttore generale dell’Azienda sanitaria, l’ingegner Luca Baldino, perché chiarisca i motivi di questi disservizi e ci spieghi come intende risolverli nel minor tempo possibile. E se non avrò le risposte opportune, chiederò direttamente  l’intervento dell’assessore regionale Donini e del presidente Bonaccini, perché vengano potenziati i servizi del nostro ospedale”.

Infine, il primo cittadino del capoluogo della Val d’Arda dà anche una sospettosa lettura politica “di questi disservizi aumentati in modo così pesante soprattutto negli ultimi tempi. Mi viene da pensare che qualcuno si stia ricordando che la prossima primavera a Fiorenzuola ci saranno le elezioni comunali; e quindi che la mia amministrazione di centrodestra sia entrata nel mirino di chi la vuole screditare sul fronte sanitario agli occhi dei cittadini. Spero di sbagliarmi, però, come diceva Andreotti, a pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca”.

 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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