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Baldino: il direttore generale dell’Ausl ha le valigie pronte, ecco perché…

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Luca Baldino sarebbe pronto a fare le valigie. O meglio, qualcuno glielo avrebbe chiesto. Cacciato da Piacenza? Tutt’altro. Il direttore generale dell’Ausl potrebbe essere promosso al vertice della sanità della Regione Emilia-Romagna. Da qualche tempo il nome di Baldino sarebbe infatti il primo sulla lista dell’assessore alle politiche per la Salute Raffaele Donini, alla ricerca di un nuovo direttore generale con il compito di governare tutte le Aziende sanitarie della Regione.

Il motivo è presto detto. A Bologna il rapporto tra Donini e il direttore generale Kyriakoula Petropulacos, alla guida dell’assessorato dal 2015, sarebbe da mesi ai ferri corti. L’ultimo scontro ha toccato la sospensione dei tamponi periodici per lo screening sul Covid del personale sanitario. Una decisione presa dalla top manager a metà gennaio. La scelta ha scatenato le proteste vibranti dei sindacati guidati dalla Cgil. Poi, dopo riunioni su riunioni e tensione alle stelle, la settimana scorsa è arrivata la marcia indietro di Donini: provvedimento annullato.

Il braccio di ferro sui tamponi ai sanitari iniziato il mese scorso sarebbe stato così l’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso. Tanto che l’avvicendamento tra Petropulacos e Baldino, secondo l’edizione bolognese di Repubblica, sarebbe ormai alle porte. E potrebbe avvenire già la prossima settimana con una delibera della Giunta regionale guidata dal governatore Stefano Bonaccini.

Parla Petropulacos

A dare la sua versione dei fatti senza peli sulla lingua è la stessa Petropulacos, sempre su Repubblica. “La sospensione dello screening è giusta, in questo modo non serve a nulla, non è così che si promuove la sicurezza dei lavoratori”. E prosegue: “È stata chiesta la mia testa e la Regione l’ha promessa. Il 28 gennaio mi hanno detto: tu devi andartene. Ma io ho un contratto. E sono presuntuosa, penso che il mio lavoro sia utile. A casa mi prendono in giro, dicono che il servizio sanitario è il mio terzo figlio. Dimettermi? Non ci penso neanche. Mi possono licenziare, è probabile che lo faranno. Penso sia in atto la ricerca di motivazioni, vere o false, per farmi fuori. Come mi sento? Molto triste”, conclude la top manager.

Rancan e Tagliaferri

Sullo scontro Donini-Petropulacos hanno detto la loro anche i consiglieri regionali piacentini Matteo Rancan (Lega) e Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia). “Mentre l’intero Paese sta cercando di uscire dal pantano della pandemia, gli apparati politici e tecnici dell’assessorato alla Sanità della Regione Emilia-Romagna se le danno di santa ragione, platealmente oltretutto”, ha commentato il capogruppo del Carroccio. “Proprio martedì voteremo in commissione le prime indicazioni sulla programmazione 2022 per le Aziende del Servizio Sanitario Regionale e, a nostro avviso, questo clima non semplifica i lavori. È necessaria una soluzione al più presto, perché il rischio che questo scontro si rifletta negativamente sulla gestione della sanità regionale, è concreto”.

Dal canto suo Tagliaferri ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale dove chiede “se intenda fare una verifica pubblica di tutto ciò e promuovere anche un confronto urgente in commissione tra l’assessore e la direttrice generale dell’assessorato e in che modo il presidente Bonaccini intenda operare nell’interesse della salute dei cittadini, arrivando anche al punto di azzerare i vertici politici e dirigenziali della sanità regionale e nominare figure al di sopra di ogni conflitto”.

Bocche cucite e tam tam

A Piacenza intanto le voci sulla promozione di Baldino si rincorrono, tra le preoccupazioni dei suoi fan e chi si prepara a festeggiare l’addio. Ma sui nomi del possibile sostituto del direttore generale bocche cucite. Il tutto mentre i problemi che investono la sanità locale continuano a tenere banco, dai disservizi denunciati a più riprese dai sindaci del territorio alla carenza di medici. E senza dimenticare la gestione di progetti faraonici come quello del nuovo ospedale cittadino. Una circostanza che spiega bene quale sia diventato e quale sarà il peso di questo ruolo alla guida della prima azienda pubblica del territorio piacentino nei prossimi anni.

Ma non è finita qui. Oltre all’avvicendamento di Baldino, all’Ausl di Piacenza ci sarebbe l’addio quasi concomitante, questo però previsto da tempo, del direttore sanitario Guido Pedrazzini. In carica dal 2013, il medico dovrebbe lasciare l’Azienda sanitaria nei prossimi giorni, pare giovedì 17 febbraio. Chi prenderà il suo posto? Qui i tam tam interni un nome lo fanno. A sostituire Pedrazzini in via Anguissola potrebbe essere la dottoressa Evelina Cattadori.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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