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Banca di Piacenza, un altro anno da incorniciare: nel 2025 l’utile ha superato i 40 milioni di euro

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Il presidente della Banca di Piacenza, Giuseppe Nenna (foto Del Papa)

Banca di Piacenza: il 2025? Un altro anno da incorniciare, con l’utile netto che ha superato i 40 milioni di euro. La punta di diamante di un bilancio record che l’Istituto di credito di via Mazzini sta condividendo in anteprima con soci e clienti attraverso gli incontri “Banca di Piacenza e i suoi territori”.

Dopo Cortemaggiore (Teatro Duse), Castel San Giovanni (Teatro Verdi) e Piacenza (PalabancaEventi), i prossimi appuntamenti sono programmati (tutti alle ore 18) per giovedì 5 marzo a Ponte dell’Olio (Sala comunale); giovedì 12 marzo a Fiorenzuola d’Arda (Teatro Verdi); mercoledì 18 marzo a Lodi (Ristorante La Pergola), annuncia una nota dell’Istituto di credito.

L’anteprima al Duse

Il primo incontro si è dunque tenuto nella splendida cornice del Teatro Duse di Cortemaggiore (nella foto sotto). I dati sono stati presentati dal presidente Giuseppe Nenna coadiuvato dalla Direzione – Angelo Antoniazzi, amministratore delegato e direttore generale, e Pietro Boselli, vicedirettore generale – davanti a una nutrita platea formata da rappresentanti delle istituzioni (il sindaco Luigi Merli e altri primi cittadini: Stefano Boselli, San Pietro in Cerro; Carlo Filiberti, Besenzone; Romano Freddi, Villanova), dai componenti dei comitati di credito, da soci e clienti.



Dopo i saluti da parte dell’Amministrazione magiostrina portati dal sindaco Merli – «Per noi è un onore ospitare l’incontro in questo piccolo gioiello del nostro patrimonio culturale ed una fortuna avere sul territorio una banca vicina ai clienti. Investire nelle relazioni è il vostro punto di forza e sono sicuro che i risultati saranno positivi conoscendo la qualità di chi amministra questo Istituto di credito» – e la proiezione del nuovo filmato istituzionale realizzato in occasione dei 90 anni della Banca che si celebrano quest’anno, ha preso la parola il presidente Nenna per illustrare i dati principali del bilancio 2025.

Nuovo record per l’utile netto, che chiude a 40,5 milioni di euro (dopo i 34,5 del 2024); in crescita patrimonio (354 milioni contro i 339 del precedente esercizio), l’indice di solidità patrimoniale Cet1 (20%, era il 19,6), la raccolta diretta (+4,8, il sistema cresce del 2%), gli impieghi (+3%, il sistema cresce dello 0,9%).

Nenna: risultati molto importanti

«Festeggiamo il nostro compleanno con risultati molto importanti», ha commentato il presidente, aggiungendo che la Banca di Piacenza continuerà a investire in iniziative strategiche: con nuovi sportelli (dopo la seconda filiale a Milano, è prevista una nuova apertura), con il potenziamento delle attività (avviati nuovi progetti Private, Bancassicurazione e Credito al consumo, ampliate le case prodotto, in partenza un nuovo progetto di leasing), con le nuove tecnologie e l’utilizzo dell’IA (nuovo sito e sostituzione di tutte le postazioni di lavoro per un miglioramento dei processi operativi e dei rapporti con la clientela, evoluzione dei sistemi antifrode per elevare i presidi di sicurezza, con particolare riferimento ai servizi di pagamento via internet).

Un cenno quindi al Piano strategico 2024-2026 «che si era posto lo sfidante obiettivo di conseguire 95 milioni di utili in 3 anni, obiettivo che supereremo oltre ogni più rosea aspettativa». Nenna ha quindi ricordato le azioni messe in atto dall’Istituto per rinnovarsi (estensione impianto fotovoltaico all’Agenzia 2-Veggioletta, nuovo impianto fotovoltaico a Pianello, ristrutturazione della filiale di Vernasca, rifacimento della facciata di Fiorenzuola centro, apertura nuova dipendenza Milano De Angeli).

Il presidente ha poi sottolineato i successi conseguiti con le attività culturali: anche nel 2025 si sono organizzati più di 100 eventi, con la mostra su “Piacenza e i suoi cavalli” dedicata al genio di Francesco Mochi che in sole sei settimane di apertura ha fatto registrare oltre 8.000 visitatori, anche da diverse regioni italiane e dall’estero.

Antoniazzi e Boselli

L’ad e direttore generale Antoniazzi ha presentato i risultati dell’ultimo triennio, evidenziando i dati della raccolta diretta («il punto di partenza della nostra attività che misura la fiducia dei nostri clienti») con 500 milioni raccolti in più in tre anni («risultato che inorgoglisce»), della raccolta indiretta (780 milioni in più) e degli impieghi (270 milioni in più nel triennio). Il margine d’interesse è passato da 63 milioni nel 2022 agli 88 del 2025, mentre i ricavi da servizi in tre anni hanno fatto registrare un +5 milioni.


Da sinistra, Boselli e Antoniazzi

«Molto importante» è stata definita dall’ad la crescita dell’utile netto (20,6 milioni nel 2022, 40,5 nel 2025). Buone notizie anche dalla qualità dell’attivo (Npl netto a 1,5%) e dall’indice di solidità (il Cet 1 è in continua crescita). Parlando delle sfide e dei rischi, il direttore Antoniazzi ha sottolineato «l’alta concentrazione» del mercato bancario: 40 anni fa c’erano 1.650 istituti di credito, ora i gruppi bancari sono meno di 100. «Le banche come le nostre sono ormai diventate un’eccezione», ha proseguito, annunciando che si continuerà ad investire per proteggere i clienti dal rischio frodi.

Il vicedirettore generale Boselli ha invece affrontato il tema della gestione dei patrimoni, illustrando i benefici dell’innovazione rappresentata dalla consulenza evoluta che i clienti Banca di Piacenza possono scegliere di avere. «La consulenza evoluta – ha spiegato il vicedirettore – permette un dialogo continuo con il cliente, una visione integrata del patrimonio familiare e la percezione del valore del servizio è decisamente più elevata da parte dello stesso cliente». La consulenza evoluta, oltre che ai private banker, è estesa anche ai gestori affluent.

Gli altri incontri

Molto partecipata anche la presentazione dei dati di bilancio che si è tenuta al Teatro Verdi di Castel San Giovanni (nella foto sotto). A fare gli onori di casa, il sindaco Valentina Stragliati, che ha ringraziato la Banca «di aver scelto la nostra città per questo momento di condivisione, non solo di risultati economici» e rimarcato «l’indipendenza di un Istituto di credito che testimonia quotidianamente l’impegno per il territorio aiutando imprese, famiglie, istituzioni e associazioni». Tra le autorità, presenti altri sindaci della zona: Franco Albertini (Alta Val Tidone), Mauro Lodigiani (Pianello), Carlo Brigati (Piozzano), Simone Maserati (Gazzola), Paola Galvani (Rottofreno).



Anche la presentazione dei dati di bilancio al PalabancaEventi si è svolta in un’affollata Sala Corrado Sforza Fogliani, alla presenza di autorità e rappresentanti del mondo economico piacentino, conclude la nota dell’Istituto di via Mazzini.

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