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Banca di Piacenza: l’Assemblea dei soci dà il via libera al bilancio dei record

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Da sinistra: il vicepresidente Domenico Capra, il presidente Giuseppe Nenna, e l'amministratore delegato e direttore generale Angelo Antoniazzi (foto Del Papa)

Banca di Piacenza: non poteva essere altrimenti. Nel pomeriggio di ieri l’Assemblea dei soci ha approvato all’unanimità il bilancio 2025: chiude con un utile netto di 40,5 milioni di euro (34,5 nel 2024), in crescita del 17,38%. E rappresenta il miglior risultato di sempre.

Dividendo e solidità

L’Assemblea, composta da circa un migliaio di azionisti presenti nella Sala Corrado Sforza Fogliani del PalabancaEventi (e nelle altre sale collegate), ha dato il via libera alla proposta del Consiglio di amministrazione di corrispondere un dividendo di 2 euro per azione in contanti, oltre a 0,65467 euro tramite l’assegnazione di un’azione ogni 75 possedute e così per un totale unitario lordo di 2,65467 euro ad azione (2 euro complessivi nel 2024).

La solidità patrimoniale dell’Istituto di credito è confermata da un Cet1 Ratio e da un Total Capital Ratio entrambi pari al 20,03%; coefficienti che si posizionano su valori notevolmente superiori ai requisiti minimi regolamentari e al di sopra dei valori normalmente riscontrati nel sistema bancario italiano, sottolinea una nota della Banca di Piacenza.

Sostegno a famiglie e imprese

Sul fronte della massa amministrata, si evidenzia una variazione positiva della raccolta diretta da clientela, passata da 3.409,1 a 3.700,6 milioni di euro, con una crescita dell’8,55%. La raccolta indiretta è passata da 3.496,5 a 3.715,6 milioni di euro, mostrando un incremento del 6,27%, dovuto all’aumento sia del risparmio gestito (+6,13%) sia di quello amministrato (+6,52%), grazie anche al buon andamento dei corsi di mercato.

Il volume degli impieghi alla clientela, al netto delle rettifiche di valore, si è collocato a 2.376,8 milioni di euro, con un aumento del 5,15% rispetto al 31 dicembre 2024 (2.260,4 milioni di euro). Nel 2025 sono stati concessi oltre 511 milioni di nuovi mutui, con una crescita – rispetto al 2024 – del 29,35% dei mutui ipotecari prima casa e del 12,73% degli altri finanziamenti, a dimostrazione del continuo sostegno finanziario rivolto alle famiglie e imprese del territorio.

Il conto economico ha visto il margine di interesse in aumento rispetto all’esercizio precedente (88 milioni contro gli 84,6 del 2024). Le commissioni nette, pari a 49,8 milioni, mostrano un incremento rispetto al 2024 (+9,3%). Il margine d’intermediazione si è attestato a 129 milioni, in crescita del 2,03% rispetto all’esercizio precedente (126,5 milioni).

Gestione e costi

Il risultato netto della gestione finanziaria chiude in aumento di 4,6 milioni (+3,95% rispetto al 2024), grazie a minori rettifiche di valore su crediti verso la clientela (8,7 milioni di euro di rettifiche di valore a fronte dei 10,9 milioni del 2024). Per quanto riguarda le sofferenze – che rappresentano lo 0,25% del totale degli impieghi netti (0,30% nel 2024) – gli indicatori di rischiosità del portafoglio crediti risultano migliori della media di sistema (0,4% – fonte Banca d’Italia “Rapporto sulla stabilità finanziaria”: dato al mese di giugno 2025). Il rapporto dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti è sceso all’1,45% (1,84% nel 2024) e il grado di copertura dei crediti deteriorati è salito al 60,68% (56,22% nel 2024).

I costi operativi presentano una diminuzione di 4,5 milioni rispetto al 2024. Le strategie a supporto della crescita territoriale, che hanno comportato nuove assunzioni, nonché la valorizzazione della componente variabile legata ai risultati raggiunti e l’attuazione degli impegni previsti dal Ccnl, hanno portato ad un incremento della voce “spese per il personale” pari a 1,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

La voce “altre spese amministrative”, -0,4 milioni rispetto al 2024, al netto della riduzione del contributo obbligatorio versato al Fitd rispetto al 2024 (il cui impatto a conto economico era stato pari a 2,9 milioni) presenta un incremento dei costi di gestione, principalmente riconducile ai costi del Centro servizi, alle spese per acquisto di servizi professionali e ai canoni di noleggio software. La voce “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” invece, risulta positiva per 4,8 milioni, a seguito del rilascio dall’accantonamento stanziato per la copertura degli oneri derivanti dal contratto oneroso, ora risolto, relativo al salvataggio della società di assicurazioni Eurovita Spa.

In ulteriore costante progresso anche quest’anno il numero dei conti correnti, con quasi 6mila nuovi rapporti aperti, così come il numero degli azionisti. L’Assemblea ha anche determinato il prezzo di ogni azione della Banca di Piacenza, confermato in euro 49,10.

Gli eletti in Cda e nei Collegi 

L’Assemblea ha poi eletto i consiglieri proposti dal Consiglio di amministrazione: la professoressa Francesca Arcelli Fontana, l’avvocato Domenico Capra, e il signor Roberto Scotti. L’Assemblea ha pure eletto: alla carica di presidente del Collegio sindacale la dottoressa Maria Luisa Maini, quali sindaci effettivi la dottoressa Cristina Fenudi e il dottor Cristiano Guidotti e quali sindaci supplenti il dottor Claudio Carpanini e la dottoressa Valentina Visconti. L’Assemblea ha altresì eletto il Collegio dei probiviri, confermando quali componenti effettivi il ragionier Luigi Bolledi, il ragionier Giuseppe Gioia e il ragionier Gianpaolo Stringhini e quali componenti supplenti il dottor Maurizio Centenari e il dottor Fausto Sogni.

Presso l’Ufficio soci e relazioni esterne della sede centrale di via Mazzini è a disposizione dei soci interessati il fascicolo di Bilancio, conclude la nota della Banca di Piacenza.

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