Economia

Bioresine: Axia Investment entra nel capitale della piacentina Meba

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Da sinistra: Squeri, Tatano, Sclavi, Bertolotti e Moneta

Meba Sas: dopo oltre 60 anni di storia familiare, l’azienda annuncia un’importante operazione strategica finalizzata a sostenere il proprio percorso di crescita e ad affrontare con rinnovata solidità le sfide dei mercati nazionali ed internazionali.

Lo scorso 30 gennaio è stata costituita Meba Bioresine Società Benefit Srl. Nella nuova realtà è confluito il ramo aziendale operativo di Meba Sas, storica società piacentina specializzata nella produzione e sviluppo di biopolimeri per il mercato della moda e del design, spiega una nota dell’azienda a corredo della conferenza stampa di oggi. Il capitale di Meba Bioresine è partecipato da Meba Sas e Axia Investment Srl, veicolo di investimento industriale strutturato in forma di club deal e promosso dal gruppo AxiaNet, che riunisce investitori – manager e imprenditori – provenienti da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna.

Sviluppo, innovazione e sostenibilità

L’ingresso di Axia Investment nel capitale della nuova società rappresenta un passaggio chiave per rafforzare la struttura organizzativa e finanziaria dell’azienda e sostenere un piano di sviluppo industriale orientato all’innovazione e alla sostenibilità. In particolare, l’operazione mira a valorizzare ulteriormente il know-how di Meba nel campo delle bioresine, materiali destinati ai settori degli accessori moda e del design, sempre più richiesti per il loro contributo alla riduzione dell’impatto ambientale delle filiere produttive e per la particolarità estetica e applicativa.

La scelta di costituire Meba Bioresine come Società Benefit, prosegue la nota, rafforza ulteriormente l’impegno dell’azienda a integrare obiettivi di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale nel proprio modello di business, formalizzando la volontà di generare valore condiviso per il territorio, i collaboratori e l’intera filiera.

Sclavi: verso nuovi mercati

«Questo percorso rappresenta un’evoluzione naturale della nostra realtà», commenta Gianluca Sclavi, Ceo di Meba Bioresine. «L’ingresso di un partner industriale come Axia Investment ci consentirà di accelerare lo sviluppo tecnologico e commerciale, mantenendo al centro i valori che hanno sempre guidato la nostra azienda e raccogliendo l’importante sfida nella diversificazione di mercato. Nell’arco della nostra storia ci siamo concentrati sul bottone, sulle bioresine applicate al mondo della moda e design. Questo passo ci permetterà di lavorare su nuovi mercati che finora avevamo solo testato. La cifra raccolta è stata interamente destinata alla crescita interna: l’investimento prioritario sarà un nuovo layout produttivo a impatto zero».

Moneta: elevate potenzialità

Nell’ambito della nuova governance, Andrea Moneta, socio fondatore di AxiaNet, in rappresentanza di Axia Investment, entra a far parte del Consiglio di Amministrazione della società: «Abbiamo sposato questa operazione per il suo progetto interessante, il mercato ad elevate potenzialità e un piano industriale che si sposa con nostre ambizioni di crescita. Il modello dell’operazione rafforza le risorse finanziarie e il management sarà in continuità, a quattro mani con la famiglia Gonella-Sclavi».

Il ruolo di Confindustria Piacenza

L’operazione, promossa da Confindustria Piacenza all’interno del programma “Spazio Crescita”, ha visto Meba Sas supportata dallo Studio Guidotti di Piacenza. La società ringrazia lo Studio Rossi & Partner di Verona, il gruppo di lavoro AxiaNet, capitanato da Davide Andreoli, e il notaio Marco Massa dello studio Abm Notai di Brescia, per l’importante contributo professionale nella strutturazione e realizzazione dell’operazione.

«Ringraziamo tutti coloro che ci hanno accompagnato fino a questo traguardo», ribadisce Sclavi. «A partire dal vicepresidente di Confindustria Alessandro Squeri e Alessandra Bertolotti che si occupa di Spazio Crescita e che continueranno a sostenerci in questa nuova e significativa fase di sviluppo, con l’obiettivo di consolidare la presenza dell’azienda sui mercati e rafforzarne il percorso di innovazione. Questa operazione ci permette di concretizzare un piano industriale ambizioso».

Squeri: territorio credibile

Per il vicepresidente di Confindustria Piacenza «l’operazione rappresenta un esempio concreto di come le competenze manageriali e la visione industriale possano lavorare insieme per rafforzare imprese solide e radicate sul territorio. Desidero sottolineare anche un altro elemento molto positivo: la natura del club deal. Investitori provenienti da Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna che scelgono di investire in un’impresa piacentina dimostrano che il nostro territorio è credibile, attrattivo, capace di generare progetti industriali solidi». E Squeri conclude: «Permettetemi un pensiero: aprire il capitale non significa perdere identità. Significa dare continuità al progetto industriale, rafforzarlo, renderlo più solido e pronto alle sfide future. Ad oggi, con i nostri progetti abbiamo accompagnato più di 100 imprenditori piacentini e, tra questi, 34 hanno avuto impatto sul loro capitale sociale».

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