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Bonaccini a Piacenza, tra i fondi Atuss e il caso Gazzolo…

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Stefano Bonaccini: il presidente della Regione Emilia-Romagna e del Pd sarà a Piacenza domattina. Una visita lampo, tra fondi europei e scenari politici, ai più inaspettata; che lo vedrà, insieme con il sindaco Katia Tarasconi, protagonista alle 9.15 anche di una conferenza stampa (convocata nemmeno 24 ore prima) nella sala del Consiglio comunale a palazzo Mercanti.

I fondi Atuss

Il tema dell’incontro coi giornalisti, come spiega la convocazione, sarà dedicato ai “contenuti dell’Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile (Atuss) del Comune di Piacenza”.  Con l’illustrazione dei “cinque grandi progetti strategici cofinanziati dal Fondo europeo di Sviluppo regionale e dal Fondo sociale europeo plus”.

Partiamo dal quadro regionale. Attraverso questo strumento vengono stanziati 110 milioni di euro per finanziare 14 Atuss. Le realtà territoriali coinvolte, oltre a Piacenza, sono: Parma; Reggio Emilia; Modena; Bologna; Ferrara; Forlì; Ravenna; Rimini; Cesena (con Mercato Saraceno, Montiano e Sarsina); Nuovo Circondario Imolese; Unione Terre d’Argine; Unione Bassa Romagna, Unione Romagna Faentina.

Da Modena a Piacenza

Il 7 aprile scorso Modena è stata la prima Atuss che ha presentato i suoi progetti. Sei in tutto, finanziati dalla Regione con 19 milioni di fondi europei. Poi la tragedia dell’alluvione ha interrotto il tour del presidente Bonaccini. Che adesso riprende proprio a Piacenza. Di che progetti si parlerà? Tenuto conto che anche a Modena sono uscite dal cassetto vecchie pratiche rimaste in sospeso, più o meno legate allo sviluppo sostenibile, è facile pensare che anche a Piacenza le cose possano andare nello stesso modo.

Quindi, per esempio, ipotizzando un finanziamento di qualche milione di euro (magari si arrivasse a una decina…) si potrebbe dare il via alla ristrutturazione di Cascina San Savino, rimasta nel limbo proprio per mancanza di fondi, o ad altre opere annunciate di recente, come il nuovo mercato coperto nelle ex scuderie ducali, o quelle previste al Bastione di Porta Borghetto. Opere che non richiederebbero nuove corpose pratiche amministrative, evitando pure di cozzare con la stesura del Piano urbanistico generale della città ancora in corso.

Il caso Gazzolo

Detto dei finanziamenti, la visita di Bonaccini annunciata in fretta e furia ha lasciato a bocca aperta più di un componente del Consiglio comunale, dove il tema dell’Atuss non è mai arrivato. Ma al di là di una certa irritazione percepita nell’aria, qualcuno sottolinea che la visita di Bonaccini potrebbe avere anche un risvolto più politico, visto il suo ruolo di presidente del Pd. E viste soprattutto le tensioni relative alla presidente del Consiglio comunale, Paola Gazzolo, che di quel partito è un’esponente locale di primo piano.

Da tempo sulla graticola, Gazzolo è stata rimessa in forte discussione per la sua gestione dell’Aula non più tardi di qualche giorno fa. Cosa è successo? Che nell’ultimo Consiglio comunale, ha indetto un minuto di silenzio in memoria di Silvio Berlusconi, senza aver condiviso prima l’iniziativa con i capigruppo delle forze politiche. Una scelta che per questo motivo ha portato ad uscire dall’emiciclo durante la commemorazione Stefano Cugini, capogruppo di Alternativa per Piacenza, in plateale dissenso con la decisione autonoma della presidenza.

La vicenda ha avuto strascichi pesanti in una serie di successive riunioni e non solo tenute a palazzo Mercanti. Insomma, per qualcuno la misura è colma. Ad esempio, pare che Gianluca Ceccarelli, capogruppo di Piacenza Oltre (lista civica in maggioranza) e consigliere delegato alle frazioni, avrebbe deciso di disertare d’ora in poi le riunioni preparatorie dei Consigli comunali presiedute da Gazzolo. Ma anche altri esponenti, sia della maggioranza sia della minoranza, sarebbero d’accordo sulla necessità di sostituire la presidente dell’Aula.

Bonaccini mediatore?

Come mai Bonaccini potrebbe essere il mediatore per risolvere una situazione sempre più tesa soprattutto nella maggioranza del sindaco Tarasconi? Perché il presidente conosce bene Paola Gazzolo, che è stata assessore regionale all’Ambiente nel suo primo mandato da governatore e nel suo staff fino a poche settimane fa. E proprio da Bonaccini qualcuno si aspetta la soluzione del caso, che potrebbe portare Gazzolo verso nuovi incarichi dalle parti di Bologna, evitando di arrivare a una mozione di sfiducia dell’Aula con voto segreto nei suoi confronti. Una situazione a dir poco spiacevole, e che pare non abbia precedenti nella storia politica piacentina.

In pole position

In un caso o nell’altro, dimissioni per un nuovo incarico o sfiducia, chi potrebbe prendere il posto di Paola Gazzolo? Si dice che in pole position ci sia proprio Ceccarelli, tallonato da uno storico esponente del Pd come il consigliere Stefano Perrucci. Ma se i due sono i più gettonati, non è detto che questa sia l’unica soluzione. E che all’ombra di palazzo Mercanti non ci sia qualcun altro che accarezzi l’idea di diventare il prossimo presidente del Consiglio comunale di Piacenza.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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