“La Ragazzetta” finirà in Procura. A Piacenza il clima politico si surriscalda improvvisamente attorno allo storico locale di Piazza Cavalli, così rinominato dal 4 luglio scorso. La concessione comunale, inserita in un pacchetto integrato di servizi turistici che comprende anche Palazzo Gotico e lo Iat-R, è finita al centro di una durissima polemica, con l’opposizione di centrodestra che ieri ha sferrato un attacco frontale all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pd Katia Tarasconi.
I consiglieri di minoranza chiedono infatti a gran voce la revoca in autotutela dell’aggiudicazione dell’intera concessione al raggruppamento guidato da Monteleone Group dal valore di oltre 18 milioni di euro e lunga 18 anni. Per questo preannunciano una sfilza di esposti alla Procura della Repubblica, alla Procura generale presso la Corte d’appello, all’Anac e all’Albo nazionale dei segretari comunali.
La contestazione, illustrata in conferenza stampa da Jonathan Papamarenghi (Lista Barbieri-Liberi), Sara Soresi, Nicola Domeneghetti, Gloria Zanardi (Fratelli d’Italia) e Luca Zandonella (Lega), si fonda su presunte e gravi irregolarità procedurali del bando di gara comunale. Secondo il centrodestra, “Il vincitore del bando era sprovvisto di due requisiti per partecipare, la concessione dunque risulta illegittima”.
I punti chiave della contestazione
Il primo rilievo riguarda l’assenza dello schema di concessione con allegata la matrice dei rischi all’interno dell’offerta tecnica (articolo 18 del disciplinare di gara). La commissione giudicatrice, accorgendosi della mancanza, invece di escludere Monteleone Group per l’assenza del requisito previsto, aveva sospeso la seduta per chiedere un parere al segretario comunale (Luca Canessa, ndr). Quest’ultimo, anche direttore generale del Comune di Piacenza, aveva espresso parere favorevole al cosiddetto soccorso istruttorio, consentendo in sostanza di sanare la situazione e di proseguire nella valutazione della proposta di Monteleone Group.
Una scelta che per l’opposizione contrasta con le linee guida Anac e la giurisprudenza amministrativa. In più, il centrodestra ha criticato il ruolo del segretario comunale, che aveva espresso il parere seppur fosse titolare di specifiche competenze sull’Ufficio comunale che aveva redatto il bando di gara.
In secondo luogo, la minoranza contesta il mancato possesso del requisito di idoneità professionale relativo all’attività di agenzia di viaggi, sempre previsto nel dispositivo di gara (articolo 6). Per superare questa carenza, la rete d’imprese guidata da Monteleone Group avrebbe fatto ricorso all’avvalimento di una ditta torinese, Somewhere, soltanto per dimostrare la capacità tecnica e professionale necessaria alla gestione dello Iat-R, senza poter utilizzare l’autorizzazione dell’agenzia per soddisfare il distinto requisito di idoneità professionale. Il tutto, ha fatto notare Soresi, nonostante lo stesso Comune avesse chiarito in precedenza che tale requisito non potesse essere oggetto di avvalimento.
Oltre ai rilievi formali, l’opposizione ha sollevato critiche politiche ed economiche sulla gestione del bar-ristorante “La Ragazzetta”. Domeneghetti ha contestato lo scomputo dal canone degli investimenti per arredi, poiché dopo 18 anni avranno un valore nullo. Critiche anche per i contratti a chiamata previsti per il personale. Zandonella ha invece attaccato la decisione di non aprire la domenica, considerandola incoerente con il rilancio turistico. Zanardi ha poi avvertito che il mantenimento dell’attuale concessione espone il Comune a pesanti richieste di risarcimento da parte dei concorrenti esclusi. In particolare di Piacenza Lab, l’unica ad aver presentato tutta la documentazione corretta, come ha ricordato Papamarenghi.
Tarasconi sulle barricate
La reazione del sindaco Katia Tarasconi è stata immediata e intransigente, escludendo categoricamente, in una nota divulgata ieri sera, qualsiasi ipotesi di annullamento della gara: “Non annulleremo alcun bando. E non sarà una conferenza stampa del centrodestra a trasformare accuse e interpretazioni di parte in una sentenza”. La prima cittadina ha difeso l’operato tecnico degli Uffici comunali, rispedendo al mittente i rilievi sulla concessione e accusando il centrodestra di voler solo distruggere: “Costruiamo progetti, affrontiamo problemi rimasti irrisolti per anni e puntualmente parte del centrodestra mette in moto la macchina del sospetto”.
Il sindaco ha poi espresso profondo rammarico per il coinvolgimento nel dibattito politico dei dipendenti dell’ente di Piazza Cavalli: “Per attaccare politicamente l’amministrazione si mettono sotto accusa dirigenti, funzionari e dipendenti comunali, insinuando che lavorino male”. E ha invitato l’opposizione a spostare la battaglia nelle sedi opportune: “Se siete davvero convinti che siano state violate le leggi, fate meno conferenze stampa e presentate gli atti nelle sedi competenti”, ha concluso Tarasconi.







