Piacenza

Cambiamo Fiorenzuola, Pd al bivio: sì o no a Marini Ricci?

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Cambiamo Fiorenzuola: l’appuntamento con il Partito democratico per chiudere sulle liste elettorali è per il 16 agosto. O dentro o fuori. A sostegno del candidato Dario Marini Ricci oppure no. Nel secondo caso per fare cosa non è chiaro. Di certo il tempo corre veloce. E in 15 giorni, tanti sostanzialmente ne resterebbero, anche con un candidato di bandiera raccogliere firme e nomi per formare una lista, sempre che non si fosse iniziato a suo tempo, non sarebbe facile nemmeno per il Pci dei tempi d’oro.

Quindi, tra le fila dei maggiorenti di Cambiamo Fiorenzuola circola un certo ottimismo. Alla fine i dem saranno della partita, rinunciando a correre da soli. E che piaccia o no, saranno fondamentali per provare a mandare a casa il sindaco uscente Romeo Gandolfi e la sua Giunta di centrodestra. In sostanza i dem serviranno soprattutto per pescare voti al centro e a riequilibrare la posizione di un candidato come Marini Ricci che comunque verrebbe visto sempre troppo spostato a sinistra dall’elettorato.

Tutti in campo

E qui entrano in gioco i pesi e le misure della trattativa in corso con Cambiamo Fiorenzuola. In sostanza siamo sui nomi e le posizioni che il Pd potrebbe chiedere per entrare ufficialmente tra le forze politiche a sostegno della lista civica. Per prima cosa, è inutile nascondersi dietro a un dito, dicono fonti vicine ai dem. Bene puntare al rinnovamento, all’alleanza civica, ma i “padri nobili” seppur targati nel ruolo di segretari o maggiorenti delle rispettive formazioni che hanno dato vita a Cambiamo Fiorenzuola dovrebbero tutti entrare in lista, mettendoci la faccia per sostenere anche personalmente il candidato sindaco.

Dunque, chiamata alle armi per Elena Rossini dei 5 Stelle, Franco Pastorelli di Articolo Uno e soprattutto per Nando Mainardi di Sinistra per Fiorenzuola, la formazione in cui 5 anni fa Marini Ricci si era candidato come consigliere comunale, che si dice preferirebbe restare dietro le quinte. Senza dimenticare naturalmente Alessandra Fanti, segretaria del Pd cittadino che a queste condizioni non potrebbe mancare.

Il nodo del vicesindaco

Detto questo, veniamo all’altra partita, quella più delicata e cioè il nome del vicesindaco, una designazione che il Pd rivendicherebbe per sé, oltre a un assessore di peso. Con il primo nome che però sarebbe da mettere in campo subito. Proprio per giocare già in campagna elettorale sul ticket con Marini Ricci. Un nome capace appunto di calamitare anche voti dal centro e nel mondo cattolico, il vero agone elettorale dove il 3 e 4 ottobre si giocherà la sfida con Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, che fanno parte della lista Siamo Fiorenzuola capitanata da Gandolfi.

Quindi già dall’incontro del 16 agosto potrebbe uscire la candidatura della futura vice di Marini Ricci. Sì, ne parliamo al femminile perché pare che una donna al fianco del giovane candidato sindaco sarebbe gradita da tutti. Un nome circola già, ed è quello di Lucilla Meneghelli, presente in quota Pd in Cambiamo Fiorenzuola dall’inizio e arrivata seconda alle votazioni interne che hanno incoronato il candidato sindaco. Ma se pare il più logico, non è detto che sarà proprio l’architetta fiorenzuolana ad affiancare Marini Ricci, che comunque dovrebbe avere l’ultima parola su questa scelta e sull’alleanza col Pd.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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