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Capolavoro di Reggi: dopo lo stop, per lui arrivano due anni in più alla presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano

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Un vero capolavoro, quello di Roberto Reggi. Gli sono bastati pochi giorni con qualche incontro ad hoc e il gioco è fatto. Salvo clamorose sorprese, sarà il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano fino al 2031. Per due anni in più rispetto alla scadenza del suo mandato in corso, prevista nel 2029.

Cosa cambia e cosa resta

Il Consiglio generale di via Sant’Eufemia è convocato lunedì 3 agosto alle ore 18. Dovrà valutare e votare la nuova proposta di Reggi con una maggioranza almeno dei 2/3 dei 15 componenti in carica. La variazione allo statuto della Fondazione, bocciata il 20 luglio, è stata modificata dal presidente in modo sostanziale. Ma solo per chi verrà dopo di lui. Il mandato di 6 anni, rinnovabile una sola volta, resta possibile solo per i componenti del Consiglio generale. Per il presidente è previsto un incarico secco. Così, dai due mandati di quattro anni l’uno stabiliti nello statuto attuale, per i futuri presidenti della Fondazione si scende a un incarico di 6 anni senza alcun rinnovo.

Il tutto però non a partire dal 2029, ma dal 2031 in poi. A quanto si apprende, non si tocca infatti la norma transitoria che in assoluta contraddizione allunga invece di 24 mesi il mandato in corso del presidente e dei consiglieri generali. Norma transitoria che gli stessi consiglieri in carica dovranno votare lunedì prossimo, concedendosi senza imbarazzo due anni in più sulle poltrone di Palazzo Rota Pisaroni in compagnia di Reggi.

Gli incontri ad hoc

Si tratta del punto d’arrivo concordato in questi giorni dopo lo stop che Reggi aveva subito due lunedì fa. Da quel momento, smaltita la delusione, il presidente della Fondazione – grande elettore del sindaco Pd di Piacenza, Katia Tarasconi – non ha perso tempo. E ha pianificato alcuni incontri per presentare la nuova versione della variazione allo statuto. Soprattutto a coloro che avevano manifestato un chiaro disappunto per la proposta precedente con l’astensione al voto o con l’assenza nell’ultima seduta del Consiglio generale (vedi l’articolo sotto).

Quindi, il cerchio ormai si sarebbe chiuso definitivamente a suo favore. In particolare dopo l’incontro di Reggi con il vescovo di Piacenza, monsignor Adriano Cevolotto (la Diocesi indica un consigliere generale) che ieri l’altro avrebbe dato il suo benestare alla nuova variazione dello statuto della Fondazione di via Sant’Eufemia.

Presidentissimo…

Che dire, se così sarà, complimenti a Roberto Reggi. Dopo l’allungamento del mandato, potrà esercitare il suo potere in modo ancor più incisivo sulle prossime partite per il governo del territorio. E da possibile sconfitto diventerà il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano più longevo della storia. Ai suoi due mandati consecutivi di quattro anni l’uno aggiungerà infatti i due di proroga, arrivando a dieci anni di permanenza sul trono di Palazzo Rota Pisaroni. Con tanti saluti a chiunque arriverà dopo di lui, che sul quel trono siederà invece solo per sei anni.


Fondazione di Piacenza e Vigevano: in Consiglio generale stop all’allungamento dei mandati proposto dal presidente Reggi


 

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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