Economia

Casalini lancia eKerry, il camioncino 100% elettrico made in Piacenza

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Casalini è a una svolta. L’azienda piacentina sta infatti lanciando sul mercato il primo veicolo commerciale al 100% elettrico. Il debutto, nelle sue diverse configurazioni, è già fissato per l’anno prossimo, come racconta Fausto Cagidemetrio su ItaliaOggi.

La serie di veicoli si chiamerà eKerry. Ed il prototipo è già stato presentato all’Eima 2022, la più importante manifestazione fieristica mondale della motorizzazione non auto, dove ha riscosso un grande interesse da parte degli operatori.

La linea eKerry riguarda soprattutto (ma non solo) il trasporto urbano dove questi veicoli hanno trovato un grande interesse nella micrologistica di vicinato, che i supermercati stanno sviluppando intensamente, oltre che in una clientela di artigiani e di piccole imprese interessate a raggiungere, in comodità e sicurezza,  una clientela urbana sempre più diffusa ma anche sempre più difficile da raggiungere per i molti vincoli anti-inquinamento che le amministrazioni comunali stanno sempre più imponendo. 

Pionieri dell’elettrico

L’innovazione e l’evoluzione  costante dei suoi veicoli sono sempre stati punti fondamentali per Casalini. Non a caso, il primo prototipo completamente elettrico della società fu sviluppato, anticipando sensibilità che sono emerse solo recentemente, addirittura nel 1973, sulla base dell’allora famoso Sulky a 3 ruote.

Quel modello, a dimostrazione della capacità della Casalini di reagire prontamente ai fatti nuovi emersi nel mercato, era nato per rispondere alla grave crisi petrolifera che affliggeva l’Italia e il mondo in quel periodo. La versione sperimentale elettrica del Sulky rappresentava il primo pionieristico tentativo di trovare alternative credibili alla mobilità tradizionale basata sul motore a scoppio.

Sfida ineludibile

Contrariamente a quel periodo, oggi la motricità elettrica è diventata una necessità ineludibile per i produttori di veicoli, sempre più attenti a ridurre le inquinanti emissioni di CO2 e non solo. Questo nuovo atteggiamento si rispecchia anche nel boom della mobilità elettrica, anche micro, degli ultimi anni e soprattutto nelle città, dove la quantità di veicoli elettrici è in constante aumento.

Non solo in città

Le novità della rivoluzione elettrica di Casalini sono tante, ma il filo conduttore col passato è rappresentato dallo stile e dalle prestazioni, ora ovviamente a zero emissioni. Il veicolo, nelle sue varie configurazioni è facile da ricaricare ad una presa domestica, alla colonnina o in azienda. L’autonomia del nuovo eKerry è fino a 140 km. Ciò rende liberi di scegliere se utilizzarlo per il trasporto merci non necessariamente in un contesto puramente urbano. Chi lo guida è sempre avvolto dal quasi totale silenzio e dal comfort di un veicolo elettrico.

Un serbatoio di energia

Sfruttando la Powertrain “e-power” made by Dellorto, eKerry può contare su una potenza massima in continuo di 6 kW be di 9 kW di picco, capace di erogare una coppia massima di 45 Nm a 1910 gr/min. Questo per garantire una trazione efficace in qualsiasi situazione, anche quando i 2,4 m² del pianale posteriore saranno portati al limite della capacità massima di carico.

I 4 pacchi batteria al Litio (ossido di Nickel-Manganese-Cobalto) sono disposti sotto il pianale di carico ed alimentano il powertrain, creando un “serbatoio di energia” con una capacità totale di 8 KWh. La ricarica totale viene effettuata in 4 ore anche con la presa domestica. Però grazie alla tecnologia “swapping” c’è’ la possibilità di estrarre e sostituire con grande facilità i pacchi batteria, annullando così i tempi di ricarica.

Altre novità

Oltre alla trazione elettrica, le novità ed i progetti del costruttore piacentino non sono finite. Prossimamente infatti, accanto alla variante elettrica, prevista sia per il veicolo commerciale che per la minicar, verrà proposta anche una versione “Extended Range”. Questa tecnologia, prevede la trazione elettrica tradizionale, ma le batterie possono essere anche ricaricate direttamente da un piccolo motore termico che funge “range extender”, come già accade su auto quali la BMW i3.

Produzione “sartoriale”

La volontà di innovare e di affrontare questa nuova elettrizzante sfida, viene ribadita da Stefano Casalini, Ceo dell’azienda piacentina: “Oggi, il rispetto dell’ambiente è uno degli aspetti fondamentali per la nostra azienda. Per questo motivo, stiamo incrementando i nostri sforzi per proporre quanto prima sul mercato veicoli innovativi e a zero emissioni, realizzati attraverso la sapiente produzione sartoriale che ha sempre contraddistinto il nostro marchio. Il mondo si sta spostando verso la mobilità elettrica e noi ne faremo parte, realizzando ogni nostro veicolo qui in Italia. Come sempre.”

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