Centrosinistra, la battuta ci sta tutta: ormai non c’erano alternative alla fine di Alternativa per Piacenza. Dopo Rifondazione adesso a fare le valigie e a lasciare la coalizione sono ambientalisti, Movimento 5 Stelle e Piacenza in comune.
Un’amara verità
La disputa sul candidato sindaco durava da mesi. Tra un tavolo politico e un’assemblea plenaria, gli scontri sui nomi e sulle regole alla fine hanno portato a galla l’amara verità per chi aveva creduto in ApP: non c’è mai stata comunione d’intenti tra le varie forze del centrosinistra piacentino per provare a vincere insieme le prossime Comunali. Insomma, quasi quasi meglio perdere da soli che provare a battere uniti il centrodestra.
Strade divise
Fino all’ultimo qualcuno forse aveva sperato che proponendo di candidare a sindaco Stefano Cugini, e cioè il capogruppo del Partito democratico a palazzo Mercanti, il suo partito avrebbe poi ceduto alla richiesta. Invece niente. Per tutta risposta primarie, anzi primarie larghe e cioè aperte a tutti i simpatizzanti del centrosinistra anche fuori da ApP. E chi potrebbe vincerle se non il Pd? Ma non con Cugini, bensì con un altro candidato tenuto nell’ombra fino alla fine, e alla fine imposto “democraticamente” a tutti… Così arriva il no. Niente ricatti e schiavitù, meglio chiuderla prima e ognuno per la sua strada.
Mani libere
Ma siamo sicuri che adesso nel Pd e tra i moderati di sinistra non ci sia qualcuno che gongola? Ambientalisti, 5 Stelle e Piacenza in Comune pensino pure a una loro lista con annesso candidato sindaco. Intanto nella sede di via Roma che si appresta a rinnovare i suoi vertici provinciali, le mani finalmente sono libere. Scrollata di dosso la zavorra di ApP, il Partito democratico può aprire un dialogo con altri interlocutori che si muovono nel campo moderato. Cioè con tutta l’area che da Azione arriva fino alla Buona Destra, passando per Italia Viva e Liberali. E primarie o no, individuato il candidato o la candidata giusta, potrebbe nascere uno schieramento capace di dare battaglia a Patrizia Barbieri e al centrodestra per la conquista di palazzo Mercanti.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi







