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Tanti cittadini stranieri: la fotografia del fenomeno Piacenza

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Cittadini stranieri: a Piacenza e provincia sono tanti. In percentuale, più di quelli presenti in Emilia-Romagna. Più di quelli che vivono nelle province limitrofe. E molti di più di quelli registrati in tutta l’Italia.

Questa fotografia dai contorni forse un po’ inaspettati arriva da un report a cura dell’Ufficio Statistica della Provincia di Piacenza, tratto dal censimento Istat del 2019. Cosa racconta? Che i cittadini di nazionalità straniera residenti in provincia di Piacenza sono 41.397 (20.494 maschi e 20.903 femmine) su un totale di 286.433 abitanti; pari cioè al 14,5% della popolazione complessiva.

L’Emilia-Romagna conta il 12% di stranieri residenti. Le province limitrofe, segnalano il 14,1% di Parma, il 12% di Lodi l’11,7% di Cremona e l’11,5% di Pavia. La media di cittadini stranieri presenti invece sull’intero territorio nazionale è dell’8,4%.

Stranieri più giovani

Scorrendo i dati relativi alla nostra provincia, emergono poi una serie di elementi interessanti. In primo luogo, com’è intuibile, gli stranieri in percentuale sono molto più giovani rispetto agli italiani. Partendo dai giovanissimi, nella classe d’età 0-9 anni gli stranieri sono 6.155 contro 16.952 italiani. Guardando agli oltre 41mila stranieri residenti, i bambini rappresentano così il 14,9% della popolazione estera complessiva. Quelli italiani sono invece solo il 6,9% dei 245mila residenti nazionali.

Questa forbice si stringe nella fascia da 10 a 19 anni (il 10,2% di stranieri contro l’8,6 di italiani) e si allarga di nuovo da 20 a 29 anni (16,1% e 8,6); poi diventa clamorosa da 30 a 39 anni (21,5% di stranieri contro il 9,1 di italiani). Si torna quindi a un certa omogeneità (17,7% a 14,3) tra i 40 e i 49 anni; mentre gli italiani superano gli stranieri nella fascia tra i 50 e i 59 (11,7% a 16,6) per poi accelerare ancora nelle classi di età superiori, in cui le percentuali di stranieri sono quasi irrisorie.

Ci confrontiamo dunque con una popolazione estera molto giovane; e a differenza degli italiani con una forte propensione ad avere molti figli. Così, anche a immigrazione quasi ferma, il numero degli stranieri è comunque destinato ad aumentare nei prossimi anni, probabilmente anche in modo rilevante.

Dove vivono

Gli stranieri piacentini sono concentrati soprattutto in pianura, naturalmente dove ci sono più opportunità di lavoro, legate soprattutto al comparto logistico, all’edilizia, all’assistenza domiciliare e al commercio.

Si va dal record del Comune di Castel San Giovanni con il 22% della popolazione residente (3.048 stranieri su un totale di 13.834 abitanti) a Borgonovo (19,5%: 1.556 su 7.980). Poi ci sono Piacenza (18,8%: 19.549 su 104.260), Cortemaggiore (17,6%: 810 su 4.614) e Fiorenzuola (16,2%: 2.411 su 14.916).

Secondo il report, tra le località collinari e montane, di solito contraddistinte da una bassa percentuale di stranieri, si possono invece evidenziare i valori significativi delle realtà di Pianello (14,4%), Ziano (13,8%), Agazzano (13,7%) e Bobbio (10,4%). E guardando alle vallate piacentine nel loro complesso, emerge come la Val Tidone risulti l’ambito provinciale caratterizzato dai maggiori livelli di presenza della popolazione straniera.

Fonte: elaborazione Provincia di Piacenza su dati Istat.
Da dove vengono

Tra i Paesi di provenienza dei 41.397 cittadini stranieri residenti nel Piacentino, vediamo le prime 15 posizioni, secondo altri dati 2019 forniti dalla Provincia, sempre su base Istat:

  1. Romania (7.045 residenti; pari al 17,02% del totale);
  2. Albania (5.605; 13,54%);
  3. Marocco (4.236; 10,23%)
  4. India (2.299; 5,55%);
  5. Macedonia (2.164; 5,23%);
  6. Ucraina (2.067; 4,99%);
  7. Ecuador (2.001; 4,83%);
  8. Egitto (1.823; 4,40%);
  9. Bosnia-Erzegovina (1.079; 2,61%);
  10. Cina (1.068; 2,58%);
  11. Nigeria (944; 2,28%);
  12. Senegal (928; 2,24%);
  13. Tunisia (919; 2,22%);
  14. Moldavia (756; 1,83%);
  15. Bulgaria (558; 1,35%).

Queste 33.492 persone arrivate dai primi 15 Paesi esteri rappresentano l’81% del totale dei residenti stranieri. Con la classifica che evidenzia una netta prevalenza di cittadini giunti dall’Est Europa, seguiti dai residenti provenienti da Nord e Centro Africa.

I clandestini

Anche se non esistono dati precisi, non si può non tener conto del fenomeno clandestini, che per esempio, secondo Il Sole-24 Ore, a inizio 2017 erano in tutt’Italia circa 491mila, ma che per altre stime sarebbero addirittura attorno ai 900mila. Se fossero cifre realistiche e spalmabili in modo uniforme, dato che la popolazione della provincia di Piacenza rappresenta circa lo 0,5% di quella italiana, sul nostro territorio dovremmo avere tra i 2.500 e i 4.500 clandestini, e cioè pressapoco dal 5 al 10% dei residenti stranieri regolari, una valutazione da verificare e che comunque ci sembra eccessiva.

Politiche attive

In ogni caso, visti questi dati nel complesso così rilevanti, tenuto conto che la maggior parte dei cittadini stranieri residenti nel Piacentino ha da anni un lavoro regolare, che molti acquistano un’abitazione (e quindi hanno accesso al credito bancario), che in generale mandano i figli a scuola, possiamo dire che da tempo molti di loro si sono integrati o si stanno integrando positivamente nel nostro tessuto sociale.

Ma questo non significa che il lavoro “sia finito”, anzi. Per favorire ancor di più la coesione ed evitare possibili tensioni occorre una particolare attenzione alle “politiche attive”, con iniziative dedicate all’inclusione per evitare le sacche di degrado e le periferie sociali. Ma a Piacenza c’è qualcuno che ci pensa?

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Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Collabora con le riviste L'Urtiga e Panoramamusei.

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