Economia

Colla: “Emila-Romagna prima in Italia per innovazione”, ma in Europa…

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Un particolare del nuovo Tecnopolo di Bologna; nel riquadro, Vincenzo Colla, assessore regionale dell'Emilia-Romagna allo Sviluppo economico, Green economy, Lavoro e Formazione

Emilia-Romagna sugli allori. È la prima regione italiana per livello di innovazione e la 76ª in Europa, seguita sul podio nazionale da Provincia Autonoma di Trento e Friuli-Venezia Giulia. A dirlo, come sottolinea una nota di Bologna, è il Regional Innovation Scoreboard della Commissione Ue, che mette a confronto la performance innovativa di 240 regioni europee, riprendendo la metodologia utilizzata dallo European Innovation Scoreboard che compara le performance dei Paesi dell’Unione.

Colla: giuste strategie

“L’Emilia-Romagna è una regione che sta e compete nel mondo”, ha affermato Vincenzo Colla, assessore regionale allo Sviluppo economico, commentando questo primato. “È la valutazione del livello di innovazione regionale elaborata dall’Unione europea a certificarlo. Ed è soprattutto il riconoscimento della competitività espressa dal territorio emiliano-romagnolo come, per esempio, la spesa privata in ricerca e sviluppo, l’occupazione nei settori ad alta intensità di conoscenza e nelle imprese innovative. Una conferma che qui ha radici profonde in un tessuto imprenditoriale forte e innovativo, con una decisa vocazione all’export, anche grazie ai suoi prodotti di eccellenza. E premia tutto il nostro ecosistema di alta formazione che crea un campus di cultura innovativa che irradia tutto il sistema”.

Dall’analisi europea, per Colla “arriva una conferma della correttezza delle strategie e delle nostre politiche, che mirano a elevare sempre più il livello di competenza e specializzazione a vantaggio dell’ecosistema economico e sociale del territorio. La nuova S3 (Strategia regionale di specializzazione intelligente, ndr), appena approvata, va quindi a rafforzare e consolidare questo importante riconoscimento. Gli effetti della pandemia, che questa ricerca ancora non è stata in grado di stimare, hanno dimostrato quanto ricerca e innovazione siano fondamentali per la tenuta, anche democratica, di tutto il sistema”.

L’accordo Mae-Leonardo

Un tema caldo, quello della ricerca e innovazione. Come dimostra anche la presenza ieri a Piacenza dell’assessore regionale per la presentazione in Confindustria dell’accordo tra Leonardo e Mae sullo sviluppo di una nuova fibra di carbonio nell’aerospaziale. Una partnership che ha portato un colosso industriale come Leonardo (13,4 miliardi di fatturato) ad investire per la prima volta nel Piacentino e in Emilia-Romagna, perché “Mae è un’azienda unica nel progettare impianti e fare ricerca e innovazione sulla fibra di carbonio e in generale su monomeri e polimeri”, come ha ricordato Colla, aggiungendo che “l’evoluzione dei materiali è un ambito che la Regione sostiene anche nell’ottica di una crescente capacità di riciclo e riuso, per affermare un’economia circolare e ambientalmente sostenibile”.

La produzione di fibra di carbonio, ha spiegato l’assessore, “sarà sempre più importante in futuro per tutte e 15 le filiere inserite nella S3, a partire dall’aerospazio, l’automotive e il tessile. L’accordo che abbiamo firmato pochi giorni fa sulla space economy con l’Aeronautica Militare e il Ministero della Difesa permetterà all’Emilia-Romagna di valorizzare il patrimonio di eccellenze già esistenti in un campo che determinerà il più grande cambiamento tecnologico del futuro”. E il progetto ‘Lampo’ di Leonardo e Mae, ha sottolineato Colla, “è pienamente in linea con questa strategia”. 

Anche sotto la spinta di novità di questo livello, “la classifica che l’Europa ci consegna ci incoraggia e ci spinge a incrementare gli investimenti su digitalizzazione, innovazione, istruzione, sulla formazione e qualificazione del lavoro, così come abbiamo condiviso anche nel Patto per il Lavoro e per il Clima, per competere al meglio in futuro con le regioni europee più forti e dinamiche”, ha concluso Colla.

L’Italia è indietro

Sull’innovazione è in corso dunque una vera sfida continentale per attirare investimenti e imprese capaci di favorire la competitività e la crescita economica. Ma al di là dei risultati e delle strategie dell’Emilia-Romagna, è una sfida che purtroppo vede il nostro Paese in una posizione molto arretrata, se la prima regione italiana per l’innovazione in Europa è solo al 76° posto sui 240 territori presi in esame dal Regional Innovation Scoreboard. E questo, come ricorda la nota di Bologna, nonostante l’Emilia-Romagna sia all’interno del gruppo degli “innovatori forti”, assieme ad altre regioni, tra cui Brema (Germania), Bretagna (Francia) e Groninga (Paesi Bassi).

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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