Spettacoli

Comicità al femminile, quando le donne fanno ridere

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Da sinistra, in senso orario: Franca Valeri, Anna Marchesini, Virginia Raffaele e Sabrina Guzzanti

Comicità al femminile: le regole della risata sono universali, ma non si può dire lo stesso per il ruolo del comico. In proporzione il numero di attori con cui le colleghe devono saper reggere il confronto è sempre maggiore. Si può, quindi, parlare di comicità “al femminile” e di quella “al maschile”.

Per quanto non ci sia grande differenza tra il tipo d’ironia maschile e quella femminile, per una donna risulta più difficile far ridere. E spesso una donna brillante ed emancipata rischia ancora di essere considerata volgare o banale.

Due icone straordinarie

Nei giorni scorsi i giornali, la tv e i canali social italiani hanno ricordato due grandi attrici comiche italiane dal talento unico: Anna Marchesini e Franca Valeri. Il 30 luglio scorso, infatti, sono passati quattro anni dalla scomparsa della Marchesini, indimenticabile interprete della “ciecata” signorina Carlo col Trio composto assieme a Massimo Lopez e Tullio Solenghi; mentre il 31 luglio la signorina Snob, alias Franca Valeri, ha compiuto 100 anni.

Due attrici istrioniche, che hanno superato tabù, pregiudizi e luoghi comuni. I loro sketch sono entrati di diritto nella storia della televisione italiana, facendo ridere intere generazioni di grandi e piccoli spettatori.

Sandra e Raimondo

Per molto tempo le donne nella società hanno ricoperto ruoli secondari. E solo nel XX secolo è cominciato il processo di emancipazione femminile. Così anche nella comicità le donne hanno spesso ricoperto solo il ruolo di “spalla” degli uomini. Probabilmente la più celebre coppia che ha ristabilito in parte l’equilibrio nell’immaginario del pubblico italiano è stata quella composta da Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Indimenticabili nelle loro gag televisive in bianco e nero che poi sono continuate anche a colori nell’amatissima sitcom Casa Vianello.

L’ironia che fa riflettere

Se è vero che la comicità “al femminile” si è affermata più lentamente, o ha vissuto ingiustamente di luce riflessa come nel caso di Lella Fabrizi, (la Sora Lella rimasta sempre un passo indietro rispetto al fratello Aldo), non è altrettanto vero che sia meno incisiva. Perché quella delle donne è un’ironia sottile e intelligente. Un fenomeno emergente, ma con radici profonde.

Spesso la comicità non ha come unico fine la risata del pubblico, alcuni sketch vogliono stimolarlo alla riflessione. Da questo nasce la satira che è definita come: “genere di composizione poetica a carattere moralistico o comico”. E le donne, attraverso uno sguardo sempre diverso e brillante, sanno trovare nella società, ma anche nelle situazioni intime e apparentemente banali lo spunto giusto per la loro comicità. Perché l’ironia è parte integrante del Dna femminile, anche se spesso viene occultata dall’opacità della vita quotidiana per la maggior parte delle donne.

Nomi e cognomi

Bice Valori, Monica Vitti, Mariangela Melato e poi Sabina Guzzanti, Luciana Littizzetto, Virginia Raffaele, Paola Cortellesi e Geppi Cucciari sono solo altri nomi di attrici comiche che hanno saputo mostrare la loro versatilità. Al cinema, a teatro, in televisione, alla radio e anche attraverso la carta stampata. Donne hanno superato i cliché, con i quali la società ha sempre etichettato la figura femminile.

Col loro coraggio e la loro intelligenza ci insegnano a ridere degli altri, ma soprattutto di noi stessi e ad affrontare la vita con leggerezza. Come scrive Italo Calvino nelle Lezioni americane a “prendere la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.

Caterina Pagani è laureata in Scienze della Natura e dell’Ambiente all’Università di Parma. Pur avendo un percorso di studi scientifico, ha sempre amato la letteratura.
Studia il pianoforte ed è appassionata anche di cinema e viaggi. Ha gestito un caffè letterario collaborando con artisti emiliani, lombardi e provenienti da altre regioni d’Italia. Da quasi un anno ha aperto un blog personale, il Barile dello Zucchero, dove scrive articoli sugli argomenti che le piacciono e diari di bordo dei suoi viaggi.

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