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Comune di Piacenza: il sindaco Tarasconi vuole nuove assunzioni, ma Sforza chiede rigore

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Comune di Piacenza: gli assessori stanno preparando le valige per la tre giorni in alta Val Nure che si terrà dal 3 al 5 settembre. Il sindaco Katia Tarasconi guiderà “il ritiro” dei membri della Giunta, che saranno ospiti a loro spese del Rifugio Lago Nero dalle parti del Passo dello Zovallo.

Ritorno al futuro

In questi scenari suggestivi dell’Appennino piacentino si rinnova così la tradizione del cosiddetto conclave amministrativo, inaugurato dall’ex sindaco di centrosinistra Roberto Reggi esattamente 20 anni fa. E chissà che colto dalla nostalgia anche l’attuale presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano non faccia una scappata da quelle parti.

Di sicuro si sa che nella giornata di domenica ci sarà l’arrivo di tutti i consiglieri comunali di maggioranza; e magari un fuori programma con la visita di Monica Patelli, il sindaco di Borgonovo ormai certa candidata del centrosinistra per la presidenza della Provincia, a caccia di voti per conquistare la guida dell’Ente di via Garibaldi nell’elezione del 24 settembre.

Detto della scenografia e degli attori, veniamo al copione. Al centro della tre giorni ci saranno i nodi programmatici e di spesa da affrontare nei prossimi mesi. Partendo dagli input del sindaco Tarasconi, il suo vice e assessore al Bilancio Marco Perini farà il punto sui conti del Comune, seguito dagli interventi di tutti i colleghi che illustreranno le necessità d’intervento per i loro assessorati.

Macchina in crisi

Un tema chiave della discussione sarà di certo lo stato in cui versa la macchina comunale. Gli uffici di palazzo Mercanti sono in crisi da tempo e per diversi motivi, mai affrontati di petto dalla Giunta di centrodestra di Patrizia Barbieri. Come ha dichiarato al quotidiano Libertà, il sindaco Tarasconi vuole cambiare marcia, affrontando prima di tutto la carenza di personale con un nuovo piano di assunzioni, forte anche degli oltre otto milioni di avanzo lasciati dalla precedente amministrazione.

In effetti pensionamenti e uscite si susseguono. È noto per esempio l’addio ai primi di settembre del segretario comunale Roberto Maria Carbonara, che in via provvisoria dovrebbe essere sostituito dalla dirigente Elena Vezzulli. Il bando per il nuovo segretario generale non è ancora stato pubblicato, mentre filtrano indiscrezioni su alcune difficoltà nell’individuare la figura ad hoc per un ruolo così delicato, che naturalmente dovrà essere in piena sintonia con il nuovo corso amministrativo. E se nel giugno scorso si è concluso il concorso per il dirigente dell’area finanziaria e contabile, cioè il nuovo ragioniere capo, vinto da Roberta Vanzo, solo tre giorni fa è uscito il bando per assumere il prossimo dirigente dei Servizi sociali.

Un direttore generale?

Al di là del governo di questo andirivieni a tratti tumultuoso, qualcuno sostiene la necessità di una forte riorganizzazione della pianta organica degli uffici comunali. Un compito da affidare a un timoniere che affianchi il sindaco nella gestione della macchina di palazzo Mercanti. In sostanza quel direttore generale di cui tanto si parla, ma di cui non è stata ancora ufficializzata la necessità. Una figura di super dirigente che probabilmente sarà tra gli argomenti delle giornate al Lago Nero.

Carne al fuoco

Oltre a quello delle nuove assunzioni, in Alta Val Nure terranno banco i problemi che si discutono dall’epoca della campagna elettorale e che andranno indirizzati in modo deciso e condiviso. Vedi lo stato del Piano urbanistico generale in elaborazione; lo spostamento del nuovo ospedale; o l’annosa vicenda del parcheggio di piazza Cittadella; senza dimenticare altre partite sul piano della rigenerazione urbana e della mobilità, come il nuovo assetto dell’area dell’ex Consorzio agrario di Terrepadane o il piano per la metropolitana leggera di cui si sono un po’ perse le tracce.

Chi chiede rigore

In questo quadro prospettico c’è però chi sottolinea come anche a Piacenza si debba tener conto della grave situazione generale che stiamo vivendo sul piano socioeconomico. A farlo sono i Liberali piacentini che vedono tra i consiglieri comunali di palazzo Mercanti il loro leader storico, l’avvocato Corrado Sforza Fogliani.

Ridurre le imposte

In una nota dei giorni scorsi dal titolo “Appello alla responsabilità nella spesa pubblica”, i Liberali chiedono rigore. E lo fanno richiamando la Giunta Tarasconi ad un impegno che porti innanzitutto alla riduzione delle imposte a carico dei cittadini, lasciando nelle loro tasche più risorse possibili. “Per l’Amministrazione del Comune di Piacenza in particolare è indispensabile che il prelievo tributario ritorni quantomeno, e il più presto possibile, al livello lasciato dall’Amministrazione Dosi“, si legge nel comunicato.

Cambiare obiettivi

Poi, invece di pensare a nuove spese in personale comunale e in opere pubbliche, l’Amministrazione Tarasconi deve cambiare obiettivi: “È il momento per smantellare (e/o unificare) strutture pleonastiche e passare con decisione dall’assistenzialismo, e per ogni tipo di attività autonoma, alla promozione delle singole professioni ed attività e questo non con illusori contributi (clientelari), ma creando – anche disboscando le stesse attività da inutili adempimenti, pure tesi al perfezionismo – le condizioni di mercato perché, così nella vita privata come in quella condizionata dal settore pubblico, si consegua l’obiettivo liberale dell’eguaglianza dei punti di partenza per tutti, favoriti o sfavoriti dalla sorte o dalla vita”, conclude la nota dei Liberali piacentini.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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