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Comune di Piacenza: tutto sullo scontro di Blacklemon e il cerchio magico del sindaco Tarasconi con i consiglieri d’opposizione

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Da sinistra: Papamarenghi, Soresi, Barbieri e Zandonella; nel riquadro, Bellotti

Comune di Piacenza: cose mai viste a Palazzo Mercanti. La tensione è a mille tra l’agenzia Blacklemon di Nicola Bellotti, imprenditore da anni vicinissimo al sindaco Pd Katia Tarasconi, e l’opposizione di centrodestra. Con tanto di parole grosse che ieri sono volate nell’Aula di Palazzo Mercanti, sede di una durissima conferenza stampa indetta da un gruppo di consiglieri d’opposizione. Protagonisti della vicenda, Patrizia Barbieri e Jonathan Papamarenghi (Lista Barbieri-Liberi), Sara Soresi (Fratelli d’Italia) e Luca Zandonella (Lega). Assente, ma coinvolto al pari dei colleghi che hanno parlato anche a suo nome, Massimo Trespidi (Lista Barbieri-Liberi).

I consiglieri comunali hanno rivelato che Bellotti, in qualità di legale rappresentante di Blacklemon, ha depositato in Comune una domanda di accesso agli atti in cui chiede di conoscere tutte le loro attività consiliari dal 2022 ad oggi relative alla sua società o in ogni modo collegate alla stessa.
L’intento è chiaro: una volta ricevuto il materiale, valutare eventuali azioni legali, se dovessero emergere intenti persecutori o di stalking da parte loro nei confronti di Blacklemon e del suo rappresentante.

Come l’hanno scoperto i cinque consiglieri? Hanno ricevuto una Pec dal direttore generale Luca Canessa, come controinteressati in merito alla richiesta di accesso agli atti di Blacklemon. Naturalmente hanno annunciato la loro opposizione al rilascio della documentazione da parte del Comune, divulgata anche attraverso un comunicato stampa (clicca qui per consultarlo).

Attività ispettiva sulla Giunta Tarasconi

In sostanza, i consiglieri sottolineano come da un privato non sia mai arrivata una richiesta del genere, visto che Bellotti vuol conoscere non tanto i loro atti pubblici (interrogazioni, mozioni, interventi in Aula e così via), ma anche l’attività preparatoria degli stessi e le altre informazioni richieste ed eventualmente ottenute dai consiglieri in via ispettiva attraverso gli Uffici comunali, in merito ai rapporti tra Blacklemon e l’Amministrazione Tarasconi.   

A loro parere tale istanza va respinta in toto dal direttore generale, perché assolutamente illegittima e intentata al solo scopo di intimidirli ed imbavagliare la loro attività ispettiva sugli atti comunali, che sottolineano non riguardano le persone fisiche o giuridiche, ma la correttezza amministrativa e di spesa dei soldi pubblici nell’operato della Giunta Tarasconi. In attesa della decisione di Canessa, si dicono comunque già pronti a impugnare il suo eventuale via libera alle richieste di Blacklemon nelle sedi opportune, oltre ad annunciare di aver rilanciato con un accesso agli atti (ex articolo 43 del Tuel) in cui chiedono di sapere quanto denaro è stato concesso a Blacklemon, non solo da parte del Comune ma anche delle società collegate a Palazzo Mercanti. 

Nessuna intimidazione

A stretto giro, è arrivata la risposta dell’agenzia di comunicazione (clicca qui per consultarla). Bellotti nega intenti intimidatori e di condizionamento politico. La richiesta presentata al Comune di Piacenza costituisce un’ordinaria istanza di accesso ai documenti amministrativi (ex articoli 22 e seguenti della Legge 7 agosto 1990, n.241). Ed è finalizzata esclusivamente a conoscere documenti e informazioni di diretto interesse per Blacklemon.

Da parte privata non c’è dunque alcun sindacato ispettivo alla rovescia, nessun tentativo d’indagare sul lavoro politico dell’opposizione e nessuna volontà di limitare le prerogative di alcun consigliere comunale. Blacklemon per il suo patron è un’azienda e non fa politica. Semmai, quando la sua attività e la sua reputazione vengono trascinate nel confronto politico, cerca legittimamente di difendersi con gli strumenti previsti dalla normativa vigente.

Le prossime puntate

Adesso resta da vedere quale sarà la decisione del direttore generale Canessa. Ma c’è già chi scommette che darà il via libera al rilascio della documentazione richiesta da Blacklemon, scatenando un putiferio di azioni legali. La decisione da un lato potrebbe essere considerata anche come un’arma di distrazione personale puntata sui consiglieri d’opposizione più attivi, proprio mentre si discutono impegni e atti politici importanti di fine mandato, come per esempio il Piano urbanistico generale. Ma dall’altro, vista la campagna elettorale alle porte, l’ok di Canessa potrebbe preannunciare l’avvio di uno scontro senza esclusione di colpi tra il cerchio magico del sindaco Tarasconi, dove Bellotti è figura molto rilevante, e chi nel centrodestra, in attesa del candidato sindaco, ha davvero l’intenzione di riprendersi Palazzo Mercanti alle Comunali del prossimo anno.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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