Confagricoltura Piacenza: non si ferma la scia di furti che da mesi colpisce le aziende nelle campagne della provincia emiliana. Nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 agosto sono stati messi a segno due nuovi colpi. Gli ultimi di una serie che finora l’Associazione, pur monitorando la situazione, non ha ritenuto di denunciare puntualmente a mezzo stampa, per timore che di fronte a questi eventi al danno si aggiungesse la beffa delle critiche mosse a chi il furto lo ha subito.
“Tuttavia la situazione è tale da configurarsi quale ulteriore emergenza per gli imprenditori agricoli”, commenta Umberto Gorra, presidente di Confagricoltura Piacenza. “E non sia mai che il silenzio possa essere letto quale rassegnazione”.
Danni molto ingenti
Sono bande che agiscono con metodo, senza timore di muoversi anche a ridosso delle abitazioni e nel pieno delle attività aziendali, spiega una nota di Confagricoltura. A essere colpite, questa volta, sono state l’azienda di Roberto Scrocchi a Rottofreno e quella, sempre in zona, tra Sarmato e Borgonovo, di Rodolfo Milani; a queste va aggiunto il furto di alcuni satellitari sui mezzi di un contoterzista che aveva parcheggiato alcuni trattori sull’aia dell’azienda Scrocchi. Il danno stimato è di diverse decine di migliaia di euro per ciascuna delle due aziende alle quali sono state sottratte, da una decina di trattori in tutto, rilevatori satellitari con relative antenne e display.
Nel cortile dell’azienda di Scrocchi, in località Cantacucco, i mezzi erano eccezionalmente rimasti fuori dal ricovero notturno: i trattoristi avevano terminato le lavorazioni a tarda sera per ripartire presto la mattina seguente, mentre i mungitori erano al lavoro nelle stalle e il capoazienda controllava l’irrigazione nei campi vicini. Una circostanza che rafforza il sospetto di un controllo sistematico dei movimenti aziendali da parte di chi delinque. Per Scrocchi è il quarto furto subito in azienda solo nel 2026: un paio di mesi fa gli era stato sottratto anche un camion, utilizzato per le lavorazioni, poi usato dai malviventi per una rapina in Lombardia.
Più controlli reciproci
“È una stagione difficile, con prezzi che non danno soddisfazione e costi alle stelle; a tutto questo si aggiungono ora i danni provocati da chi delinque e si vive con frustrazione: il fenomeno non tende a regredire, anzi è ormai destagionalizzato” dichiara Scrocchi. “Proprio per questo serve più che mai un controllo reciproco tra le aziende: non lontano da qui un furto è stato sventato solo grazie all’allerta data da un vicino, un’abitudine che dovremmo consolidare tutti”.
Diverso e per certi versi ancora più inquietante, il modus operandi utilizzato ai danni dell’azienda di Milani, dove il furto è avvenuto all’interno di un capannone dotato di videosorveglianza attiva e contratto di sicurezza. I responsabili si sono calati dal tetto, dimostrando di aver studiato in anticipo la struttura dell’edificio e si sono appoggiati a un soppalco interno muovendosi dietro ai trattori per eludere il cono di ripresa delle telecamere.
“Il danno è ingente anche dal punto di vista organizzativo: questa mattina l’azienda era bloccata, l’attività è partita con ore di ritardo e non possiamo contare su tutti i mezzi”, afferma Milani. “Si tratta di trattori evoluti, acquistati con il vincolo di dotarsi della strumentazione satellitare per l’agricoltura di precisione: senza quei dispositivi, semplicemente non funzionano. A prevalere ora sono la rabbia e la disperazione”.
Campagne da presidiare
Le nostre aziende, rimarca il presidente di Confagricoltura, “stanno attraversando una stagione complicata e questi episodi minano ulteriormente la nostra capacità di programmazione. Ai danni diretti si sommano danni indiretti spesso ancora più pesanti: un’organizzazione del lavoro calibrata si ferma, si perdono giornate lavorative e con i satellitari va perduto anche il patrimonio di dati sulle lavorazioni, difficile e oneroso da recuperare. È un danno che può essere quantificato solo in parte”.
Alle forze dell’ordine, conclude Gorra, “va il nostro ringraziamento per l’impegno quotidiano; non è in discussione la vicinanza che ci dimostrano, ma chiediamo un presidio ancora più intenso delle campagne in questo momento di massima attività. Rinnoviamo l’invito al controllo reciproco tra le aziende e alla segnalazione tempestiva di ogni movimento sospetto. L’auspicio è che la rete di attenzione, insieme al lavoro delle forze dell’ordine, possa fare da deterrente”.







