Confindustria Piacenza: soddisfazione per le performance delle imprese sui mercati esteri, ma prudenza sul futuro per la situazione geopolitica internazionale, da affrontare con strumenti più adeguati. È quanto emerge dall’indagine congiunturale sul primo semestre dell’anno presentata ieri dal presidente Nicola Parenti, affiancato dal direttore generale Luca Groppi e dalla responsabile dell’Ufficio studi Giulia Silva. Un quadro che si basa su un campione di aziende che rappresenta circa 4 miliardi di euro di fatturato complessivo e 8.000 addetti.
Fatturato in aumento
Nel primo semestre del 2026, il fatturato complessivo del comparto manifatturiero piacentino ha registrato una crescita del 2,34% rispetto allo stesso periodo del 2025. A differenza delle precedenti rilevazioni, il principale motore dello sviluppo è stato l’export, cresciuto del 4,85%. Al contrario, il mercato interno è rimasto sostanzialmente invariato (+0,08%). Il tutto considerando che l’aumento dei prezzi alla produzione (+2,99%) influisce sul dato nominale; di conseguenza, la crescita reale dei volumi risulta più contenuta.
Dall’alimentare all’occupazione
A livello settoriale emerge un andamento differenziato tra i vari comparti analizzati dall’indagine dell’Associazione degli industriali. L’alimentare chiude il semestre con un fatturato in aumento del 3,86%; è un risultato sostenuto esclusivamente dalle vendite oltreconfine (+7,07%), a fronte del calo dei consumi interni (-1,46%).
Il settore meccanico, pilastro dell’economia locale, torna in territorio positivo con un incremento del 2,92%. Anche in questo caso le vendite estere (+3,40%) hanno superato il mercato domestico (+1,39%), con la crescita interna della meccanica condizionata dall’attesa dei decreti attuativi del Piano Transizione 5.0.
Il comparto dei materiali edili ha registrato invece l’aumento più marcato (+4,92%), grazie alle fasi conclusive dei cantieri Pnrr. Le industrie varie sono l’unico aggregato in flessione (-0,17%), penalizzato dai costi dei segmenti energivori.
Nel frattempo, sul fronte del lavoro, l’occupazione continua a crescere con un incremento dell’1,58%.
Parenti: capacità di reazione ma…
«I dati confermano la grande capacità di reazione delle nostre aziende sui mercati globali, come dimostrano gli importanti risultati dell’export», ha dichiarato il presidente Parenti. Tuttavia, il leader degli imprenditori piacentini ha evidenziato i rischi derivanti dalla crisi nello Stretto di Hormuz e dal nuovo rincaro dell’energia. Di fronte a questo scenario complesso, che paga anche i tempi lunghi della politica e della burocrazia, «a partire da quella europea», il presidente ha posto l’accento sulla necessità di puntare anche sulle sinergie territoriali. «Fermo restando che servono decisioni politiche più efficaci, per affrontare le sfide globali è indispensabile che le imprese piacentine sappiano fare sistema sia sul fronte industriale sia su quello finanziario», ha affermato Parenti, sottolineando come la collaborazione tra aziende rappresenti la via maestra per condividere investimenti, competenze ed energie competitive.
«I segnali previsionali per il secondo semestre paiono ottimistici, ma richiedono prudenza», ha affermato il direttore Luca Groppi, ribadendo il messaggio del presidente: «Fare sistema sul piano finanziario significa offrire alle nostre Pmi strumenti per dialogare al meglio con il mondo degli investitori e con il sistema creditizio; senza dimenticare l’esigenza di creare filiere integrate per sostenere la duplice transizione ecologica e digitale. Tutti ambiti dove Confindustria Piacenza è sempre pronta a fare la sua parte al fianco degli associati».
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi







