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Coprifuoco alle 22, smettiamola di prenderci in giro

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Coprifuoco alle 22: quanti in questi giorni si stanno stracciando le vesti per la proroga al 31 luglio di questa restrizione? Inutile citare Calamandrei o altri padri costituenti. Possiamo dirlo anche da soli: ormai il coprifuoco è diventato una pagliacciata. Le ultime scintille su questa farsa arrivano dallo scontro nella maggioranza tra Salvini e Letta. Con il primo che annuncia la sua adesione alla campagna #nocoprifuoco e il secondo che lo bacchetta, invitandolo ad uscire dal Governo.

La parola della Polizia

Pochi giorni fa, a L’aria che tira, programma condotto da Myrta Merlino su La7, era ospite Girolamo Laquaniti, portavoce dell’Associazione Nazionale Funzionari Polizia di Stato. Alla domanda su che cosa sarebbe successo se qualcuno, uscito alle 22 dal ristorante, fosse stato sorpreso per strada dagli agenti a coprifuoco iniziato, Laquaniti sostanzialmente ha risposto: la pattuglia, nel caso il soggetto si trovi sulla strada più diretta tra il ristorante e la sua abitazione, non avrebbe motivo di fare contestazioni.

Coprifuoco alla Gelmini

Infine, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, la forzista Maria Stella Gelmini, ha dichiarato: “Chi va a cena può stare al tavolo fino alle 22” perché, ha aggiunto, “I dati dei contagi stanno migliorando costantemente e la campagna vaccinale è entrata nel vivo: ormai siamo quasi a 400mila inoculazioni al giorno. Se continua il trend positivo a metà maggio si cambia il coprifuoco e il nostro obiettivo è quello di abolirlo. Si riaprono nuove attività”. Anche se il sottosegretario all’Interno, il pentastellato Sibilia, ha poi rilanciato: “Se c’è qualcosa da dire sugli aspetti di sicurezza, non è il caso lo faccia il Ministro degli Affari regionali”.

Il Gup di Milano

A fare da corredo ai tira e molla sul coprifuoco, le diatribe sulla validità dell’autocertificazione. Non più tardi di un mese fa, il 25 marzo, il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Milano Alessandra Del Corvo ha assolto un ragazzo di 24 anni accusato di aver mentito nel redarre l’autocertificazione nel marzo del 2020, in piena prima ondata, circa le motivazioni di un suo spostamento. “Un simile obbligo di riferire la verità non è previsto da alcuna norma di legge”, ha dichiarato il Gup.

Il giovane, finito a processo con rito abbreviato con l’accusa di falso, è stato dichiarato innocente in quanto l’obbligo di riferire la verità sarebbe “in palese contrasto con il diritto di difesa del singolo”, come previsto dalla Costituzione. Il Gup ha dunque accolto la richiesta di assoluzione inoltrata dalla Procura di Milano. La sentenza dice: “È evidente come non sussista alcun obbligo giuridico, per il privato che si trovi sottoposto a controllo nelle circostanze indicate, di ‘dire la verità’ sui fatti oggetto dell’autodichiarazione sottoscritta, proprio perché non è rinvenibile nel sistema una norma giuridica” sotto questo aspetto.

Tana libera tutti

Insomma, ad un popolo sostanzialmente anarchico – del quale sia Giolitti sia Mussolini hanno detto: “governare gli italiani non è difficile, è inutile” – è proprio il caso di dare simili messaggi? Dato che negli ultimi mesi i controlli di polizia sono tornati nella norma per non dire che sono diventati inesistenti, non facciamo prima (e non saremmo più seri) a dire che è tutto finito? Allora, riassumendo: se per i giudici fare affermazioni false in ordine alla pandemia non è reato, perché bisogna ricordarlo, Milano fa giurisprudenza molto più della Cassazione; se per i poliziotti si chiude un occhio; e se per il Governo l’importante è “tornare a vivere”, perché mantenere una misura dichiaratamente odiosa e  nei fatti diventata inapplicabile come il coprifuoco? “Tana libera tutti” dovrebbe essere la prossima parola d’ordine, alla faccia dei vari “profeti di sventura” alla Galli e alla Pregliasco.

Il peso dei morti

Tanto la vaccinazione va bene (in effetti, dai nostri calcoli, fra un mese – consegne permettendo – dovrebbe essere vaccinata la metà degli Italiani e la metà più anziana e più fragile); e la pandemia – complice la bella stagione – è ferma al palo. Certo, ogni giorno piangiamo dai 300 ai 400 morti. Ma cosa volete che sia? Sono tutti vecchi, pensionati, disabili, meglio per l’Inps che così farà quadrare i suoi conti, no? Tanto le terapie intensive sono ferme al 35% della capienza (il 30% dovrebbe essere la soglia di guardia, ma ormai è primavera inoltrata!), il che vuol dire che possono ospitare ancora il 65% della popolazione, o no?

Tutti al mare

L’importante, coprifuoco o no, è andare al mare (la Liguria ha dichiarato che per il mese di Agosto sono vicini al tutto esaurito delle prenotazioni); l’importante è andare in giro; l’importante è girare in mezzo a una marea di gente con la mascherina abbassata sulla gola, no? L’importante è fare grigliate, riaprire tutto e subito. Le mie saranno certamente le stantie osservazioni di un vecchio lunatico, sconfitto dalla Storia. Nel mio piccolo continuerò ad osservare le norme più restrittive, anche quelle ormai abolite, per cercare di non ammalarmi e di non contagiare nessuno. E se anche sarò il solo, su 60 milioni, sarò sempre convinto di fare la cosa giusta. E gli altri 59.999.999 la cosa sbagliata.

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Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Collabora con le riviste L'Urtiga e Panoramamusei.

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