Home Attualità

Covid, delle due l’una: o ci siamo arresi o non sappiamo più contare

covid-o-ci-siamo-arresi-o-non-sappiamo-piu-contare

Covid, la matematica non fa più opinione. Anzi, si può dire che oggi genera indifferenza. Ormai in Italia sembriamo rasseganti a un numero di morti impressionanti. Basta scorrere i titoli dei media online di questi giorni, che poi nel loro insieme sono uno specchio del Paese. Sempre più spesso, ai titoli con i 600, i 700 o gli 887 morti di oggi, si affiancano quelli sulle proteste contro le Feste blindate e l’attesa marcia indietro del Governo perché conceda gli spostamenti per Natale e Capodanno.

Un dicembre micidiale 

I numeri che conteggiano questa indifferenza non mentono. Su 62.626 decessi da inizio pandemia, nei primi 10 giorni di dicembre sono morte di Covid 7.050 persone. E cioè l’11,25% del totale partendo da febbraio. La media di oltre 700 morti al giorno, ha avuto punte come quelle del 3 dicembre (993) e di oggi (887). Un trend che nell’ultimo mese dell’anno non ha mai visto scendere i decessi quotidiani sotto i 499 di ieri.

La lezione della Merkel

Tutto questo fa soprattutto impressione ripensando al discorso di una commossa Angela Merkel. Sempre ieri, ha detto ai tedeschi che il picco di 590 morti in un giorno per il Covid è un numero di decessi “inaccettabile” per la Germania. E la Cancelliera guida un Paese che conta 83 milioni di abitanti, 23 più di noi che siamo 60 milioni.

Tanti saluti

Insomma, guardiamo in faccia la realtà. Con numeri così, altro che vacanze, shopping e cenoni. Invece, per tenere in piedi un po’ di attività economiche (da ristorare, per carità) e un po’ di vita sociale sembra proprio che tutti, nessuno escluso, abbiamo accettato la resa al Coronavirus. Abbiamo aumentato la soglia di tolleranza verso la malattia, il dolore, e verso la morte. Con tanti saluti ai medici eroi, alle Usca e a tutti quelli che combattono la pandemia negli ospedali.

Aspettando il vaccino

Per non farci mancare nulla, diamo uno sguardo anche alle prime dieci posizioni della classifica provinciale dei nuovi casi di oggi (16.999, con una positività del 9,9%), che poi significano in percentuale ricoveri e decessi per Covid-19 nei prossimi giorni:

  1. Verona (1.312)
  2. Roma (1.302)
  3. Treviso (665)
  4. Padova (653)
  5. Napoli (634)
  6. Milano (632)
  7. Venezia (605)
  8. Vicenza (555)
  9. Torino (487)
  10. Catania (424).

È una top ten che dà un altro segnale: anche nel virtuoso Veneto di Zaia – tanto lodato per come aveva affrontato la prima ondata – ormai che ci si ammali e si muoia pure. Aspettando tutti insieme e spensierati la terza ondata post natalizia da Piacenza a Ragusa. E quel vaccino, che quanto sarà salvifico è ancora tutto da dimostrare.

 

 

 

 

Website | + posts

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.