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Cuccarini: ritorno flop e polemiche, il Gran Tour su Rai1 è già finito

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E dire che i motivi per sperare in un ritorno col botto di Lorella Cuccarini c’erano tutti. Gran Tour, un bel programmone estivo solo per lei: 5 speciali di Rai1 in prima serata dedicati alle bellezze dell’Italia che attirano sempre. In più, le sue ultime prese di posizione al fianco dei sovranisti salviniani, avevano creato curiosità e qualche gustosa polemica sui social, soprattutto con Heather Parisi, la rivale di sempre.

Ma anche per la Cuccarini (e Angelo Mellone con lei nel programma) i fatti in tv spesso smentiscono le ipotesi più solide. Gran Tour non fa gli ascolti previsti e chiude in anticipo. Invece di completare il suo ciclo il 30 agosto, la puntata finale sarà il 23, con il raddoppio degli ultimi due speciali in prima e seconda serata.

D’altra parte i numeri del programma si erano rivelati deludenti da subito. Il 2 agosto, la puntata d’esordio di Gran Tour aveva “incollato” al piccolo schermo solo 2 milioni di telespettatori con il 12,4% di share. Poi ecco gli ascolti al 9,2% del secondo appuntamento (1.429.000 spettatori) e quelli al 9,8% del terzo (1.491.000). Quindi la direzione di Ra1 non aveva molte alternative. E per salvare capra e cavoli si è inventata il raddoppio del 23 agosto, negando a gran voce che si tratti di una chiusura anticipata.

Cuccarini & polemiche

Strano, però, dicono le malelingue, che questa decisione sul programma della Cuccarini sia stata presa in concomitanza con la crisi di governo, mentre Salvini veniva messo sotto da Conte. Sarebbe successo anche con la Lega ancora in sella?
Così adesso si aprono le polemiche e non solo su Gran Tour. In viale Mazzini infatti hanno deciso di affidare alla Cuccarini pure la conduzione de La vita in diretta, che ripartirà il 9 settembre con lei e Alberto Matano. E in diversi adesso si chiedono se potrebbe cambiare qualcosa anche per il mitico programma del pomeriggio di Rai1.

A soffiare sul fuoco c’è per esempio Michele Anzaldi, deputato del Pd in Commissione di Vigilanza Rai. “Flop Cuccarini in prima serata, decisa la chiusura anticipata di Grand Tour: chi paga?”, si domanda il parlamentare in un post su Facebook. E prosegue: “Da anni la conduttrice era lontana dai teleschermi, ma la direttrice di Rai1 ha deciso non soltanto di richiamarla per un programma estivo, rivelatosi un flop, ma anche di affidarle la conduzione di una fascia strategica come il pomeriggio con La vita in diretta. Una decisione arrivata dopo i giudizi più volte espressi dalla conduttrice in favore di Matteo Salvini. Se anche La vita in diretta si rivelerà un flop, chi pagherà? La direttrice De Santis? No, purtroppo a pagare saranno i cittadini con il canone”.

Oltre Lorella

Ma Anzaldi non si ferma qui. E allarga il campo a un’analisi più generale che prende spunto dal caso Cuccarini. “È opportuno che il magistrato della Corte dei Conti che presenzia ai consigli di amministrazione Rai accenda subito un faro sulla carrellata di esterni che sta affossando Rai1 in termini di correttezza dell’informazione, di immagine della rete e ora anche in termini di ascolti, quindi di ricavi economici”. E conclude: “Non va dimenticato che Rai1 è la rete sulla quale si regge la stragrande maggioranza degli introiti pubblicitari del servizio pubblico”.

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