Dazi: raggiunto l’accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione europea. Prevede tariffe base del 15% sulle importazioni di prodotti Ue. Per il presidente Usa Donald Trump, si tratta “della più grande intesa mai raggiunta”. La svolta è arrivata dopo l’incontro in Scozia con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Per quanto riguarda acciaio e alluminio non cambierà nulla, è una questione che non sarà modificata”, ha detto Trump. I dazi resteranno quindi al 50%. Sempre secondo l’Ansa, il presidente Usa ha annunciato che la Ue effettuerà 600 miliardi di dollari in investimenti negli States e “acquisterà 750 miliardi di dollari in energia statunitense e armi”.
Trump ha fissato con chiarezza i punti invalicabili per l’amministrazione statunitense. Come riporta l’Agi, la soglia dei dazi del 15% sui beni provenienti dalla Ue non è negoziabile, così come l’esclusione del settore farmaceutico dall’intesa. “I farmaci sono troppo importanti. Dobbiamo produrli negli Stati Uniti. Non possiamo dipendere da altri Paesi per i medicinali”, ha aggiunto il tycoon. Altro punto fermo è la richiesta di una maggiore apertura del mercato europeo ai prodotti americani, dalle auto ai prodotti agricoli; così come la conferma della scadenza del 1° agosto per l’eventuale applicazione di nuove tariffe in caso di mancato accordo.
Von der Leyen e Meloni
Da parte sua, la presidente von der Leyen, ha riconosciuto la centralità della questione del bilanciamento: “Abbiamo un surplus, gli Stati Uniti hanno un deficit, ed è chiaro che dobbiamo trovare un nuovo bilanciamento. È una questione di sostenibilità del nostro rapporto commerciale”. La leader europea, ha comunque voluto ricordare l’eccellenza delle relazioni e l’imponente volume degli scambi, pari a 1.700 miliardi di dollari in un mercato che coinvolge 800 milioni di persone. “Considero positivo che ci sia un accordo”, ha dichiarato a caldo la premier Giorgia Meloni, rilanciata dall’Ansa. “Ma se non vedo i dettagli non sono in grado di giudicare al meglio”.
Le prime critiche
“Quello presentato da Trump non è un accordo ma una capitolazione dell’Europa”, ha scritto su X, Carlo Calenda, leader di Azione, rilanciato dall’Agenzia Dire. “Tariffe a zero vs 15% e acquisti di energia per 750 mld e armi a piacere, più 600 miliardi di investimenti europei in Usa. Stasera mi vergogno di essere europeo. La von der Leyen ha fatto la figura della scolaretta e dovrebbe essere mandata via seduta stante“.




