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De Micheli sulla graticola: addio al Governo per tornare a Piacenza?

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Paola De Micheli lascerà il Governo? Prima di rispondere vediamo la cronaca. O meglio, che cosa raccontano le ricostruzioni più accreditate dell’ultima tempestosa seduta del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi.

L’infuocata discussione notturna, per non dire una vera e propria lite, nasce per colpa (o merito) di Lucia Azzolina, ministra della Pubblica istruzione e grillina doc, incaponita sulla riapertura delle scuole il prossimo 7 gennaio “senza se e senza ma”. Dario Franceschini, titolare dei Beni culturali e capo delegazione al Governo del Pd, insiste invece per la riapertura del 15 gennaio. Alla fine si trova la soluzione tanto salomonica quanto inutile dell’11 gennaio, una data senza alcun significato. Perché o le scuole sono sicure, e allora possono riaprire il 7 gennaio, o non lo sono. E non lo diventeranno certo 4 giorni dopo.

Tutta colpa del virus

Ma allora cosa c’entra la nostra De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti? Semplice: secondo l’Azzolina (e non pare sia la sola a pensarlo) le scuole sono relativamente sicure sul fronte dei contagi; quelli a non essere sicuri sono i trasporti pubblici, da tempo al centro di mille polemiche. E De Micheli sembra abbia dichiarato durante la riunione di aver preparato un modello organizzativo “scollegato dalla dimensione prettamente sanitaria”, perché “è impossibile sapere come il virus si diffonde su pullman e bus”… Insomma, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, scatenando le ire del guardasigilli Alfonso Bonafede (capo delegazione dei 5 Stelle) sulla ministra piacentina del Pd.

A questo punto, per il tam tam delle ultime indiscrezioni, Paola De Micheli sarà sacrificata nel rimpasto di Governo anche per accontentare Matteo Renzi, che sembra veda bene al suo posto la fedelissima Maria Elena Boschi.

Un po’ d’autocritica

Bilancino o no per tenere in piedi il Governo Conte, una cosa è innegabile: anche la De Micheli ci ha messo del suo per venire accantonata; diciamo che si è dimostrata indifendibile anche da parte dei suoi stessi colleghi di partito.

Dopo le splendide prove date come commissario straordinario alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia nel 2016, come sottosegretario all’economia e vicesegretaria del Pd, nel settembre 2019 la deputata giura come ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un vero colpo di fortuna: impossibile, si diceva allora, far peggio del suo predecessore, il 5 Stelle Danilo Toninelli.

Allo scoppiare dell’epidemia di Covid, la De Micheli deve occuparsi del delicato sistema del trasporto pubblico. Dato che non si possono aumentare di colpo le corse di treni e metropolitane, perché la costruzione di vagoni e motrici comporta un lavoro di mesi per non dire di anni, non le resta che proporre una riduzione dei posti a disposizione dei passeggeri. Ricordate il balletto sull’80% dei posti? Poi si riducono al 50% ma con il corollario di tutta la discussione se il viaggio dura più o meno di venti minuti… Come se non bastasse, la nostra si avventura nell’operazione dei bonus monopattino, cosa per la quale sarà ricordata in eterno, a fianco dei banchi a rotelle della collega Azzolina.

Lo Stretto in bicicletta

Non c’è che dire. Probabilmente è proprio il posto dell’impagabile Toninelli a causare problemi di comunicazione. Il top viene raggiunto quando la De Micheli, mentre si discute del ponte sullo Stretto, annuncia via Twitter: “Abbiamo istituito una Commissione per capire quale è lo strumento migliore per collegare la Sicilia alla Calabria. Per collegarle su ferro, su strada e con una pista ciclabile”. Inevitabile l’ilarità e le migliaia di sfottò sul web; della serie (per citare uno dei più gentili): “La pista ciclabile sullo Stretto è un’idea grandiosa. Se poi si potesse percorrere anche con i monopattini e i banchi a rotelle diventeremmo un esempio per tutto il mondo”.

Ritorno a Piacenza

Insomma, la povera Paola da un po’ non ne indovina più una (e non sappiamo dire se l’ha mai indovinata). Da piacentini registriamo solo un problema. Siccome non siamo lontani dalle elezioni comunali, e siccome per cercare di battere il sindaco Patrizia Barbieri non si esclude che il centrosinistra metta in campo una donna, vuoi vedere che ci ritroveremo la De Micheli candidata per la poltrona di Palazzo Mercanti?

 

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Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Collabora con le riviste L'Urtiga e Panoramamusei.

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