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Diario Quirinale.3: Casellati, la presidente del Senato sarà anche la prima donna al Colle?

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Quirinale: il 24 gennaio si sta avvicinando. E mentre si teme proprio per quel giorno il picco dei contagi di Covid, i partiti sembrano sempre più confusi e indecisi. Tanto che Renzi pronostica che il 24 non ci sarà nessuna elezione: “Ma il Presidente dura sette anni, se anche viene eletto qualche giorno dopo cosa vuole che sia?”.

La destra e le sue donne

Si ripete come un mantra che “stavolta la destra può dare le carte” perché, ai nastri di partenza, può contare su oltre 400 “grandi elettori”: 270 deputati (compresi i 21 di “coraggio Italia” di Toti e Brugnaro); 135 senatori; e almeno la metà dei delegati regionali, diciamo una trentina. Infatti Berlusconi afferma che per arrivare alla maggioranza dei voti (505, al quarto scrutinio) non gliene mancano che una cinquantina.

Eppure tutti sanno che insistere su Berlusconi presidente potrebbe essere una mossa imprudente. Infatti è molto probabile che se non nasceranno delle alleanze da qui al 24 (si parla molto della convergenza di Renzi con Salvini e Berlusconi, ma lui nega), il leader di Forza Italia sarà costretto a farsi da parte, passando da concorrente a king maker dell’elezione al Quirinale.

E allora potrebbe essere la volta delle donne del centrodestra. Qualche giorno fa abbiamo parlato di Letizia Moratti, dal curriculum ineccepibile; ma possiamo dire che non sia la sola ad avere le carte in regola per correre verso il Colle. C’è anche la prima donna presidente del Senato della storia, la forzista di Rovigo Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Seconda per i bookmakers

L’interesse per la partita quirinalizia coinvolge anche i bookmakers. Oddsdealer.net, fornitore di quote per gli scommettitori internazionali,Mario Draghi a 1,9 (posta molto bassa, se punti un euro vinci un euro e 90 centesimi), mentre Marta Cartabia è a 2,5; Pierferdinando Casini a 5 e Paolo Gentiloni a 7. La Casellati segue a 10,5, superiore di molto al suo “capo”: Berlusconi è dato a 15. Poco? Fate voi: Romano Prodi e Giuliano Amato sono quotati a 30, Dario Franceschini a 37 e altre tre donne, Letizia Moratti, Emma Bonino e Rosy Bindi, sono a fondo classifica, ex aequo a 40 volte la posta.

La fedelissima

Come più “quotata” del centrodestra, la veneta Casellati ha un curriculum non male. L’età c’è, sono 75 portati bene. Da presidente del Senato è la seconda carica dello Stato. Avvocato matrimonialista, ha anche una laurea in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense che in queste situazioni è una mano santa.

Fedelissima di Berlusconi da subito, entra al Senato con la prima pattuglia forzista nel 1994. Non si fa notare come sottosegretario alla sanità e alla giustizia in due governi Berlusconi; ma dal 2014 al 2018 è componente laica del Consiglio superiore della magistratura, che lascia per diventare la prima donna presidente del Senato, la seconda carica dopo il capo dello Stato (nella storia di Montecitorio possono contare invece le presidenze di Nilde Iotti, Irene Pivetti e Laura Boldrini).

Un po’ di gossip

Amata e stimata? Non sembra: secondo Domani dal 2018 la Casellati ha collezionato gaffe e polemiche. In aula la considerano confusionaria e spesso preda di eccessi di collera durante i quali se la prende con tutti ma preferibilmente con le senatrici. Molto si è scritto anche nella sua disinvoltura nell’uso dei voli di Stato (ma pare che lei preferisca il treno per andare da Roma a Venezia), delle sue vacanze e persino del suo parrucchiere. Ma al netto di tutto questo gossip, di un’attività politica che dura da quasi trent’anni non si sono riscontrate pecche. Poco per passare dalla seconda alla prima carica dello Stato sempre come prima donna della storia? Lo vedremo nei prossimi giorni.

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Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Collabora con le riviste L'Urtiga e Panoramamusei.

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