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Diga del Brugneto: accordo tra Liguria ed Emilia-Romagna per i rilasci d’acqua nel Piacentino

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Nel riquadro, da sinistra, Bucci, Delpiano e de Pascale

Diga del Brugneto: ci siamo. Dopo due anni di attesa, le Regioni Liguria ed Emilia-Romagna e le Autorità di Bacino del Po e dell’Appennino Settentrionale hanno approvato oggi il testo del nuovo Accordo di Programma per l’invaso artificiale. L’intesa stabilisce regole chiare e scientifiche per bilanciare le esigenze idropotabili della città metropolitana di Genova e le necessità irrigue del Piacentino, spiega una nota dell’Autorità di Bacino del Po.

I contenuti salienti dell’accordo

Durante la stagione irrigua, compresa tra il 15 maggio e il 15 settembre, saranno assicurati alla Val Trebbia almeno 4 milioni di metri cubi d’acqua. Il volume risulta superiore rispetto ai 2,5 milioni di metri cubi previsti dalla precedente concessione del 1962, scaduta nel 2024. Tale quantitativo potrà essere ulteriormente incrementato qualora le riserve accumulate nel bacino lo consentano.

Allo stesso tempo, l’accordo garantisce in via prioritaria il fabbisogno idropotabile dell’area genovese. I rilasci nel torrente Trebbia verranno infatti effettuati solo se il livello dell’invaso rimarrà al di sopra di una soglia minima di sicurezza, calcolata su oltre 50 anni di dati storici.

A presidiare l’applicazione dell’intesa saranno gli Osservatori permanenti sugli utilizzi idrici presso le Autorità di Bacino. Una garanzia tecnica e istituzionale che darà trasparenza e prevedibilità alla gestione. Entro il 30 aprile di ogni anno, questi organi forniranno una valutazione delle risorse disponibili per la stagione.

L’incontro di oggi, prosegue la nota, avvia l’iter formale che porterà alla firma dell’Accordo. Spetterà adesso al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e alle due regioni coordinare i passaggi procedurali necessari per raccogliere il consenso istituzionale di tutte le parti e arrivare alla approvazione amministrativa dell’Accordo di Programma.
Le parole dei protagonisti

Soddisfazione per il traguardo raggiunto è stata espressa da tutte le parti istituzionali coinvolte. Alessandro Delpiano, segretario generale dell’Autorità di Bacino del Po, ha sottolineato il valore dell’intesa: “È certamente un successo per tutti e l’inizio di una nuova stagione di condivisione delle politiche idriche che sottendono il bacino del Brugneto”. Delpiano ha spiegato che l’accordo “non toglie nulla alle esigenze idropotabili di Genova” e al contempo “permette alla Val Trebbia di non trovarsi più nelle condizioni di siccità e povertà idrica come accade ormai ogni anno”.

Per Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, “si tratta di un accordo molto importante tra le due Regioni per definire una procedura condivisa”. Il governatore ha evidenziato come l’intesa permetta di utilizzare le disponibilità residue “per le necessità irrigue della Val Trebbia e per la tutela di un habitat naturale di grande rilevanza”. Anche per questo, ha aggiunto, “desidero ringraziare le Autorità di bacino, la Regione Liguria e il Governo per la disponibilità dimostrata nel raggiungere questo accordo”, auspicando “una vigilanza sui numeri e le curve di riempimento indipendente e priva di conflitti di interesse”.

Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha rimarcato l’importanza del metodo di lavoro: “Per la nostra Regione la priorità è sempre stata una, e lo sarà anche in futuro: garantire il fabbisogno idropotabile dei cittadini genovesi e tutelare l’equilibrio ambientale dei nostri corsi d’acqua”. Bucci ha sottolineato che “questo accordo offre una risposta concreta alle necessità irrigue della Val Trebbia, consentendo di superare una criticità che si trascinava da anni”. Così, “inauguriamo un modello di gestione della risorsa idrica fondato sulla cooperazione tra istituzioni, sulla trasparenza e sulla responsabilità”, ha concluso il governatore ligure.

I primi commenti

Luca Quintavalla, consigliere regionale e presidente della commissione Politiche economiche dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, ha evidenziato come “alla fine ha  prevalso il buon senso, con una soluzione positiva in cui tutte le parti in causa sono garantite”, ricordando che “proprio ieri, a Piacenza, abbiamo fatto il punto della situazione in occasione del Tavolo per il Trebbia, con il presidente de Pascale, l’assessora Priolo e il ministro Foti: hanno vinto il gioco di squadra e l’unità del ‘sistema Piacenza’”.

Il presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza, Luigi Bisi, ha espresso “soddisfazione per l’accordo raggiunto sulla diga del Brugneto. Nonostante i tempi di attesa, abbiamo posto nelle giuste mani la nostra fiducia, non facendo mai mancare il supporto a tutti i soggetti che nel tempo ce lo hanno richiesto”. Complimenti dunque “a tutte le persone e le istituzioni locali, regionali e nazionali che hanno permesso il raggiungimento di questo accordo che, ci riserviamo di vedere nei dettagli, ma che nel complesso testimonia buon senso, preservando le legittime esigenze idropotabili della città di Genova e rispondendo ai fabbisogni del territorio piacentino”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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