Donatella Ronconi: la presidente dell’Editoriale Libertà è mancata da poche ore. Una figura che negli ultimi decenni ha fatto la storia dell’informazione piacentina alla guida del Gruppo che comprende il quotidiano Libertà, l’emittente Telelibertà e il sito Liberta.it.
Di Donatella Ronconi, che aveva compito da poco 83 anni (era nata a Cremona il 5 gennaio 1942) vogliamo ricordare la notevole parabola imprenditoriale.
Un po’ di storia…
Dopo la scomparsa del marito Marcello Prati nel 1981, Donatella Ronconi entra stabilmente nella gestione del Gruppo editoriale. Nel 1994 diventa presidente del Consiglio di amministrazione, in seguito alla morte del cognato e storico direttore del giornale Ernesto Prati. Dopo anni burrascosi, nel 1998 esplode lo scontro definitivo per conquistare il Gruppo tra gli eredi dei fratelli Prati, ciascuno dei quali deteneva il 50% della proprietà.
I due rami della famiglia alla fine trovano un accordo: i rispettivi pacchetti azionari vanno al miglior offerente con un’asta riservata ai soci, che si tiene il 25 marzo del 2000. Donatella Ronconi ne esce vincitrice, anche grazie alla collaborazione della figlia Enrica Prati, del secondo marito Ivan Ciollaro, e con l’appoggio del Gruppo Espresso di Carlo De Benedetti.
Seguono anni impegnativi, che tra l’altro vedono crescere al fianco di Donatella Ronconi la figura dell’avvocato piacentino Alessandro Miglioli con sempre maggiori responsabilità. Il Gruppo, come altri editori locali, tiene meglio di quelli delle testate nazionali su un mercato che però comincia a farsi più difficile, per il calo delle copie vendute. Ma ancora una volta è una vicenda familiare a segnare la storia della presidente e della società editoriale. Nel 2015 scompare prematuramente a 46 anni la figlia Enrica, erede designata alla guida del Gruppo.
Nasce la Fondazione
La tragedia cambia tutto. A fine 2019, dopo il divorzio dal secondo marito, nasce la Fondazione Ronconi Prati, che diventa l’azionista di maggioranza dell’Editoriale Libertà. Sempre affiancata dall’avvocato Miglioli, vicepresidente anche della Fondazione, Donatella Ronconi infatti trasferisce a quest’ultima tutte le azioni del Gruppo, diverse proprietà immobiliari e risorse finanziarie. Una donazione generosissima, all’epoca di oltre 28 milioni di euro.
Poi, nel 2021 la stessa Ronconi e il Gruppo di via Benedettine rilevano da Gedi il 35% delle azioni dell’Editoriale Libertà, blindando la proprietà del quotidiano, con una spesa di circa otto milioni. Nei due anni successivi la presidente fa altre donazioni, che portano il patrimonio netto della Fondazione Ronconi Prati sopra i 35 milioni di euro a fine 2023.
Intanto però la crisi degli mezzi d’informazione che vivono soprattutto sulle vendite dei giornali cartacei non lascia scampo. E l’Editoriale Libertà non fa eccezione. Il bilancio 2023, fa segnare una riduzione dei ricavi sotto i 10 milioni di euro (-5,35% sul 2022) e un crollo dell’utile netto del 21,85%, che per la prima volta scende sotto il milione, a circa 826.000 euro.
La successione
In questo quadro, si apre la successione alla presidente Donatella Ronconi. Ed è possibile, nel caso di suoi lasciti testamentari, che la consistenza dei beni della Fondazione aumenti ulteriormente, soprattutto a sostegno delle attività editoriali. Attualmente nel Consiglio di amministrazione, rinnovato nel maggio scorso, siedono l’avvocato Miglioli, vicepresidente e rappresentante legale, il notaio Massimo Toscani, e i commercialisti Marco Dallagiovanna e Giorgio Losi.
Non si sa se al posto della presidente scomparsa entrerà nel Cda un nuovo componente, visto che lo statuto della Fondazione prevede per quest’organo dai due ai sei consiglieri. Mentre a meno di clamorose sorprese, sarà l’ormai 78enne avvocato Miglioli, da anni al fianco quotidianamente della presidente Ronconi, a prendere il suo posto anche formalmente per proseguire nella guida di Fondazione e Gruppo editoriale. Di certo una sfida non facile, visti i tempi di crisi nel mondo dell’informazione.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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