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Draghi: grandi manovre verso Bruxelles?

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Draghi: il governatore della Banca centrale europea resterà in giro per l’Europa? Senza attendere che in autunno scada il suo mandato a Francoforte, potrebbe infatti traslocare direttamente a Bruxelles per prendere il posto di Jean-Claude Juncker.

L’ipotesi del ritorno di un italiano alla presidenza della Commissione europea come ai tempi di Romano Prodi è suggestiva. Per ora sono voci di corridoio, ma se si realizzasse un colpo del genere, il nostro prestigio, e non solo in campo europeo, riprenderebbe immediatamente quota (basti pensare a quanto detto da Trump nei giorni scorsi, quando ha dichiarato che vorrebbe Draghi a capo della Federal Reserve).

Il ragionamento sul trasferimento del governatore della Bce a Bruxelles è semplice. Draghi è ritenuto da tutti i partner europei un tecnico super partes di grande valore. Se venisse speso da Roma, sarebbe un nome che potrebbe mettere d’accordo tutti dopo il no di Angela Merkel. Una garanzia di grande equilibrio e determinazione alla presidenza della Commissione Ue, forte di una notevolissima esperienza in campo internazionale. E che non farebbe sconti a nessuno, Italia compresa.

Giochi romani

Per ora dalle parti di Palazzo Chigi le carte restano coperte. Conte prende tempo e parla di tanti nomi in ballo; ma di sicuro una soluzione del genere è stata discussa con il Quirinale, dove Mattarella nutre per Draghi una stima profonda.

Di Maio, che in passato non ha avuto parole dolci per il governatore della Bce, tace. Oltretutto, dopo la batosta alle Europee, di fatto i 5 Stelle non hanno nemmeno grande voce in capitolo su questa partita.

E Salvini? Il trionfatore del 26 maggio intanto ha candidato per Bruxelles Giancarlo Giorgetti, il potente sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Ma il numero due della Lega tentenna. Una proposta di nomina politica come la sua al momento del voto del Parlamento europeo potrebbe non andare a buon fine. Senza contare che Giorgetti potrebbe aspirare a una poltrona da commissario di ordinaria amministrazione, in settori come Commercio, Concorrenza o Agricoltura, indicati anche dalle fonti di affaritaliani.it.

Gli avversari in campo

Ecco perché l’ipotesi di un nome come quello di Draghi pare stia prendendo corpo anche dalle parti del Carroccio. Giocarlo sul tavolo del negoziato a Bruxelles metterebbe comunque l’Italia al centro delle trattative tra le cancellerie europee. Nel frattempo infatti secondo il Financial Times online si sta parlando del socialista olandese Frans Timmermans alla guida della Commissione Ue, del popolare tedesco Manfred Weber presidente dell’Europarlamento al posto di Antonio Tajani, e del francese Francois Villeroy de Galhau alla Bce, con il nostro Paese a bocca asciutta.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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