Cultura

Festival del Pensare Contemporaneo, 2ª edizione: “Vivere la meraviglia” o Alice nel Paese delle meraviglie?

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Da sinistra: Ferrari, Reggi, Bonaccini, Tarasconi, Fusacchia, Colamedici (foto Del Papa)

Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza: “Vivere la meraviglia”. Sarà questo il filo conduttore della 2ª edizione della manifestazione che si terrà dal 19 al 23 settembre. Diciamolo subito, per adesso la novità a meravigliare positivamente è che il Festival avrà un’interessante anteprima il 7 luglio, con la premiazione in città degli “Italian Podcast Awards”.

Per il resto tutto come previsto: alla conferenza stampa di ieri, nel Ridotto del Teatro Municipale, passerella istituzionale per caldeggiare innanzitutto un nuovo impegno degli sponsor della scorsa edizione, che in gran parte componevano il pubblico in sala; con i giornalisti che hanno potuto fare qualche domanda dopo un’ora circa di presentazione. Al tavolo dei relatori, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini; il sindaco Katia Tarasconi; il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi; la direttrice di Fondazione Teatri Cristina Ferrari; il curatore del Festival Alessandro Fusacchia; il direttore filosofico Andrea Colamedici.

L’invito di Reggi

La sollecitazione a sostenere questa 2ª edizione, che grazie al coinvolgimento organizzativo della Fondazione Teatri consentirà importanti sgravi fiscali, è stata subito messa in chiaro dal presidente Reggi, main sponsor dell’evento: “L’invito che mi sento di rivolgere a tutti oggi è di supportare questa manifestazione, ciascuno secondo le proprie specificità; e di aiutarci a farla crescere perché contribuisca a portare stabilmente Piacenza entro le mappe del turismo culturale italiano”.

Nuovi temi

Per ottenere questo ambizioso risultato, rispetto alla 1ª edizione costata circa 500mila euro con 20mila presenze, si pensa a un Festival che coinvolga di più il mondo dei giovani (anche se tra i relatori non ce n’era uno a dire la sua); poi si andrà alla ricerca di una dimensione più internazionale e geopolitica; si parlerà di sport, sull’onda della tappa del Tour de France che partirà da Piacenza il 1° luglio; e s’investirà sulle tecnologie digitali per rendere l’evento più accessibile a tutti.

Da Tarasconi a Bonaccini

“Questo Festival saprà sorprendere, ancor più di quanto abbia già fatto l’anno scorso. Perché è il risultato di un impegno congiunto che si rinnova e si fa più forte, guardando alle sfide del nostro tempo come un’occasione per crescere insieme”, ha commentato il sindaco Tarasconi. Mentre per il governatore Bonaccini “rappresenta un’occasione importante per alimentare il dialogo e il confronto in un mondo che ha bisogno di costruire ponti e non di alzare muri”.

Il Fusacchia pensiero 

Il curatore dell’evento ha ricordato che “il Festival cadrà tra le elezioni europee di giugno e quelle statunitensi di novembre (con le regionali in Emilia-Romagna a inizio 2025, ndr)”. In questo periodo “il mondo è attraversato da continue crisi, nuove guerre e avanzamenti tecnologici impensabili”. Così, ha aggiunto Fusacchia, “vogliamo aiutare le persone a vedere le connessioni fra quello che accade loro nel quotidiano e i grandi avvenimenti globali. Il Festival vuole essere un grande esercizio di orientamento collettivo per giovani e adulti, e permettere a tutti di esplorare, conoscere e vivere la meraviglia.”

Tra il dire e il fare

Gli intenti positivi ci sono tutti: “crescere insieme…”, “costruire ponti…”. Quello che invece ci preoccupa un po’ è che “il Festival vuole essere un grande esercizio di orientamento collettivo…”. Senza pregiudizi aspettiamo che si passi dalle parole ai fatti. Di vedere chi prenderà parte a questa 2ª edizione e come verrà sviluppata, dai temi proposti ai dibattiti. Per capire se rispetto alla 1ª edizione, il main sponsor – che ricordiamo rappresenta tutti i piacentini – farà un salto di qualità rispetto al mainstream, dando spazio davvero al confronto delle idee e al pluralismo. Solo in questo caso saremo in grado di “Vivere la meraviglia” e di non sentirci come Alice nel Paese delle meraviglie.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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