Fondazione di Piacenza e Vigevano: Cristina Dodici e Leonardo Bragalini sono entrati nel Consiglio generale. Se la nomina di Dodici era nell’aria da tempo, quella di Bragalini ha colto un po’ di sorpresa il parterre cittadino. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla loro elezione all’unanimità avvenuta lunedì sera a palazzo Rota Pisaroni.
Come spiega un laconico comunicato della Fondazione, si è completato così l’iter di rinnovo degli organi di via Sant’Eufemia iniziato l’aprile scorso; un percorso che ha portato alla composizione del nuovo “parlamentino”, alla conferma del presidente uscente Roberto Reggi e all’annuncio del nuovo Consiglio di amministrazione fino alla nomina del Collegio sindacale. L’elezione dei due nuovi consiglieri generali si è resa necessaria proprio in virtù del passaggio in Cda di Enrica De Micheli e Luigi Salice, entrati nella squadra del presidente insieme ai vice Mario Magnelli (vicario) e Luigi Grechi, e ai consiglieri Robert Gionelli, Luca Groppi, Giovanna Palladini ed Elena Uber.
Le due new entry
Indicata dai sindaci del territorio (l’altro candidato era Roberto Antenucci), Cristina Dodici è una nota imprenditrice attiva nel settore del co-packing e della logistica agroindustriale. Nel corso degli anni ha ricoperto anche molteplici incarichi istituzionali in Confindustria sia a Piacenza che e a livello regionale e nazionale, soprattutto nell’ambito della logistica, e in Camera di commercio. Per dieci anni Cristina Dodici è stata presidente della Fondazione Its di Piacenza e consigliera di amministrazione della Fondazione Itl, tra l’altro molto stimata nel settore cooperativo.
Storico dell’arte e imprenditore in ambito editoriale, con salde radici nel mondo dell’artigianato, Leonardo Bragalini è invece uno dei due consiglieri cooptati a palazzo Rota Pisaroni (l’altra candidata era Letizia Anelli). Figura ben conosciuta in città, dal 2005 al 2015 Bragalini è stato vicepresidente della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, dov’è rimasto in qualità di consigliere d’amministrazione fino al 2020. Appassionato di pittura del XIX e XX secolo, ha condotto numerose ricerche su autori dell’Ottocento e portato avanti collaborazioni con diversi periodici di cultura locale.
Il benvenuto di Reggi
«Ho già espresso il mio benvenuto ai nuovi consiglieri e sono certo che grazie alla loro esperienza, professionalità e conoscenza del territorio sapranno fornire un contributo importante in termini di idee e azioni da realizzare a servizio delle comunità di Piacenza e Vigevano», ha commentato il presidente Reggi. «Il nostro Consiglio generale ha una composizione variegata ed esprime competenze trasversali alle diverse aree di intervento della Fondazione. Le sfide attuali e future sui temi strategici ci richiamano a un impegno importante e rendono indispensabile un grande lavoro di squadra, per svolgere al meglio l’attività istituzionale».
A trazione d’impresa
Oggi dunque il nuovo Consiglio generale risulta composto da sette donne e otto uomini, variegato sì, ma con una rilevante quota di imprenditori probabilmente mai vista prima nella storia della Fondazione. Cristina Dodici e Leonardo Bragalini si aggiungono infatti a figure del mondo aziendale come Valter Bulla, Vincenzo Cerciello, Francesca Colla, Carlo Marini, Anna Muselli, Maria Grazia Sabato; mentre completano il “parlamentino” Daniela Boffino, Rossella Buratti, Luigi Cavanna, Ivano Fortunati, Fabio Leggi, Mauro Monti ed Elena Sisaro.
Aggiungi un posto a tavola
L’altro aspetto che non passa inosservato è il rafforzamento del settore culturale della Fondazione con l’entrata di un esperto d’arte come Bragalini. Il tavolo delegato al vicepresidente vicario Mario Magnelli vede già in particolare la presenza della collega in Cda Enrica De Micheli (gallerista che gestisce lo spazio Volumnia nella chiesa di Sant’Agostino) e quella delle due figure direttive per le iniziative di palazzo XNL, cioè Paola Nicolin per l’arte contemporanea e Paola Pedrazzini per teatro e cinema.
L’arrivo di Bragalini quindi fa pensare che l’ultima stagione della presidenza Reggi potrebbe essere caratterizzata da rapporti più intensi tra la Fondazione e la Galleria Ricci Oddi, guidata dal presidente Massimo Toscani con la direttrice Lucia Pini. Magari grazie un calendario di eventi a palazzo XNL più legati all’arte moderna e al grande pubblico, di cui la mostra su Giovanni Fattori appena conclusa potrebbe essere stata solo un antipasto…
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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