Cosa farà da grande Roberto Reggi? Ma ancora il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano… Almeno fino al 2031, due anni in più di quanto previsto. Il pronostico ci sta tutto: nasce dall’Addendum firmato il 28 ottobre scorso dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, e da Giovanni Azzone, presidente di Acri, che ha aggiornato il Protocollo d’intesa sulle Fondazioni siglato nel 2015 (clicca qui per leggere l’Addendum).
Oltre a modificare la gestione del patrimonio, per esempio consentendo alle Fondazioni di aumentare la partecipazione fino al 44% nelle banche conferitarie (quelle da cui hanno preso origine), l’Addendum prevede un cospicuo allungamento dei tempi di governance. La durata dei mandati, dagli attuali 4 anni, è consentita fino a 6 anni per il presidente e per i membri del Consiglio generale delle Fondazioni, che in tal caso, con un eventuale rinnovo, possono arrivare a un massimo di 12 anni. L’incarico per i membri del Consiglio di amministrazione resta invece di 4 anni rinnovabili solo una volta. Le novità per presidente e consiglio generale dovranno però essere recepite volontariamente nello statuto da ogni singola Fondazione tramite il voto del Consiglio stesso, anche con norme transitorie riferite all’allungamento del mandato in corso.
Stretto riserbo
Nei palazzi che contano a Piacenza e Vigevano sono cominciate così le grandi manovre. Si sa che l’Addendum è stato presentato ai consiglieri di via Sant’Eufemia, ma tutto è rimasto coperto da uno stretto riserbo. Lo statuto va modificato entro 10 mesi. C’è tempo, però la situazione è delicata anche per un politico navigato come il presidente Reggi, prova ne sia il suo silenzio sulla vicenda. Uno dei nodi in discussione, e che desta le maggiori perplessità sull’Addendum, è relativo alla minor durata in carica del Consiglio di amministrazione rispetto al presidente della Fondazione. Quest’ultimo, a due terzi del suo mandato di 6 anni potrebbe o dovrebbe cambiare parte della sua squadra, nel caso di membri in scadenza del board, lasciandola comunque in eredità al suo successore.
Non va poi dimenticato che i componenti del Consiglio generale, se indipendenti e direttamente coinvolti nell’allungamento del mandato, sono comunque collegati ai loro grandi elettori; e cioè Comuni di Piacenza, Vigevano e del territorio piacentino, Diocesi, Università Cattolica, Politecnico, Conservatorio Nicolini, Provincia di Piacenza, Camera di commercio dell’Emilia e associazioni di volontariato. Insomma, una partita complessa, trasversale, e non così scontata per ottenere due anni di potere in più all’ombra di Palazzo Rota Pisaroni.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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