La Fondazione Ronconi Prati chiude il 2025 con un bilancio storico. E si conferma sempre di più come un attore di primo piano nei palazzi del potere di Piacenza. Il dato più clamoroso del documento contabile riguarda senza dubbio lo stato patrimoniale. Il totale dell’attivo è passato infatti dai 38.432.572 euro del 2024 a ben 62.522.994 euro (+62,7%).
L’eredità Ronconi
Qual è il motore di questa straordinaria crescita patrimoniale della Fondazione che detiene il 100% del polo informativo locale rappresentato dall’Editoriale Libertà? La risposta è nel lascito testamentario della compianta Donatella Ronconi, deceduta il 22 gennaio 2025, che ha nominato la Fondazione sua unica erede. L’Ente presieduto dall’avvocato Alessandro Miglioli ha quindi incamerato ulteriori e ingentissimi cespiti patrimoniali dall’asse successorio. Nello specifico, sono confluiti in via Benedettine grandi investimenti finanziari, liquidità, beni materiali e oggetti d’arte per oltre 23 milioni di euro.
L’esercizio 2025
Passiamo dal monumentale incremento patrimoniale alla gestione caratteristica della Fondazione che nel 2025 evidenzia un totale di 2.008.339 euro. I ricavi derivano principalmente dagli affitti degli immobili di proprietà e dai proventi di natura finanziaria. Così la Fondazione Ronconi Prati ha registrato un avanzo d’esercizio, prima della destinazione a riserva, di 1.359.731 euro (in calo rispetto ai 2.076.259 del 2024).
Le cause ereditarie
Nonostante i numeri di bilancio siano sempre positivi, l’Ente deve affrontare alcune insidie legali. Il bilancio 2025 segnala infatti l’esistenza di due contenziosi in essere. Queste cause civili rappresentano il passivo del lascito ereditario di Donatella Ronconi. Per tutelare la Fondazione, il Consiglio di amministrazione – dove con Miglioli siedono il commercialista Giorgio Losi (vicepresidente) il notaio Massimo Toscani e il giornalista Gaetano Rizzuto (consiglieri) – ha agito con prudenza. È stato acceso infatti uno specifico fondo per rischi e oneri nel passivo dello stato patrimoniale di 4.128.373 euro.
Il ruolo filantropico
Il supporto alla collettività piacentina della Fondazione Ronconi Prati nel 2025 ha visto intanto erogazioni complessive per 152.900 euro. I generosi fondi sono stati distribuiti in tre ambiti cruciali per lo sviluppo locale: all’istruzione e alla formazione sono andati complessivamente 68.000 euro; alle attività culturali ed educative sono stati destinati 75.900 euro, mentre il settore sociale e del volontariato ha beneficiato di 9.000 euro. Tra i vari progetti finanziati, spicca il contributo diretto al Comune di Piacenza, di cui tra l’altro l’avvocato Miglioli è un consulente legale. A Palazzo Mercanti sono stati donati infatti 25.000 euro per sostenere l’ampliamento dell’offerta pubblica dei nidi d’infanzia.
Sonni tranquilli e…
Tornando all’incremento patrimoniale della Fondazione, la famiglia Miglioli – Marta, la figlia del 79enne presidente anche dell’Editoriale Libertà, è entrata nel Cda di quest’ultima nell’aprile scorso – adesso esercita un’influenza sempre più profonda e radicata in via Benedettine. Il controllo strategico della Fondazione si estende infatti all’intero panorama giornalistico piacentino, in veste pressoché monopolistica grazie a un pacchetto informativo che conta sullo storico quotidiano Libertà, sulla rete televisiva Telelibertà, sul sito liberta.it, sulla concessionaria pubblicitaria Altrimedia. E chissà che indipendentemente dal calo di copie vendute, dopo questo incremento patrimoniale di oltre 23 milioni, la Fondazione Ronconi Prati non arrivi a chiudere il cerchio editoriale. Come? Attraverso l’acquisizione di un’emittente radiofonica, operazione di cui a Piacenza si parla da tempo…
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
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