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“Forum sulla città che vogliamo”: dal verde alla logistica, quattro incontri dedicati al Pug di Piacenza

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Piacenza e il nuovo Piano urbanistico generale (Pug): con l’avvicinarsi della discussione in Consiglio comunale, un momento cruciale per l’assetto futuro del territorio, la Consulta Ambiente e Territorio del capoluogo emiliano promuove un’occasione di confronto pubblico. Nasce così il primo ciclo di incontri dal titolo “Forum sulla città che vogliamo”, un percorso pensato per presentare alla cittadinanza le osservazioni elaborate da associazioni e singoli cittadini.

“Il Pug è uno strumento importantissimo che condizionerà il futuro delle nostra città e la qualità della vita delle prossime generazioni”, spiega il coordinatore della Consulta, Giuseppe Castelnuovo. “Attualmente il dibattito avviene solo negli uffici e all’interno delle Commissioni consiliari. Riteniamo giusto e necessario che le proposte e le criticità rappresentate all’interno delle osservazioni diventino argomento di dibattito pubblico, per dare concretezza allo spirito di partecipazione invocato dalla legge urbanistica regionale 24/2017”.

L’obiettivo dell’iniziativa, come si legge nella presentazione, è dunque quello di offrire una visione della città che privilegi l’interesse collettivo, la crescita del benessere e la tutela della qualità della vita, partendo da analisi concrete e proposte migliorative al Pug dell’Amministrazione guidata dal sindaco Pd Katia Tarasconi.

Quattro serate

Il programma si articola per ora in quattro serate tematiche. Tutti gli appuntamenti si terranno alle ore 21 presso la “Limonaia” di Palazzo Ghizzoni Nasalli (via Serafini 12, con ingresso anche da via Gregorio X 9).

Si inizia il 20 febbraio con le osservazioni sulla necessità di salvaguardia dei residui spazi verdi – anche privati – non ancora edificati; poi ecco le osservazioni sul progetto di riforestazione urbana: come integrare la proposta dell’Amministrazione? Ma soprattutto con quali strumenti prevedere la sua realizzazione?

Il 6 marzo il focus si sposterà sulle osservazioni dedicate al Parco delle mura, con la richiesta di una sua precisa perimetrazione e disciplina normativa. Parco delle mura inteso come complesso di beni privati, demaniali, militari da tutelare e valorizzare, sulla scorta di esperienze sviluppate con successo in diverse città murate italiane e straniere.

Il terzo incontro, il 27 marzo, affronterà la osservazioni sul Parco agricolo di cintura e sul futuro del Parco della Pertite. Il primo è un territorio immediatamente esterno allo spazio urbanizzato, protetto da ulteriori edificazioni, per valorizzare la campagna in un virtuoso rapporto di scambio con la città.
Per il Parco della Pertite il focus sarà sulla necessità di una progettazione partecipata, per sbloccare una vicenda che si trascina da troppi anni. Si tratta di uno spazio prezioso, che consentirebbe di completare la cerchia dei parchi urbani (Galleana, Montecucco, Parco fluviale del Po/Trebbia e Nure).

Infine, il 16 aprile, l’attenzione sarà rivolta alla logistica, con l’analisi delle osservazioni che mirano ad impedirne l’espansione, tenuto conto dei rilevanti impatti ambientali e sociali che ne hanno caratterizzato lo sviluppo incontrollato, conclude la nota della Consulta Ambiente e Territorio del Comune di Piacenza.

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