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Forze armate: la classifica (e le sorprese) dei Paesi più potenti del mondo

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Forze armate schierate in Ucraina: scoppierà la guerra? Sembra che le possibilità di un’invasione Russa si allontanino di giorno in giorno. Ma le ombre di un conflitto convenzionale ci hanno spinto a cercare di capire quali siano oggi gli eserciti più forti, dato che recentemente abbiamo letto che la leadership statunitense tra qualche anno potrebbe essere superata dalla Cina.

Il PowerIndex

Nelle nostre ricerche abbiamo trovato la classifica proposta da Global Firepower e rilanciata da Travel 365. Confronta 140 forze armate di tutto il mondo. Ed è una classifica che non fa una semplice sommatoria quantitativa di uomini e mezzi, quindi di navi, aerei e carri armati. La graduatoria infatti è stilata secondo il PowerIndex, un sistema molto più sofisticato.

Il principio è questo: se mettessimo numericamente parlando le forze armate statunitensi a disposizione di Paesi più arretrati, come il Pakistan o il Vietnam, queste forze armate peserebbero meno, perché non avrebbero a disposizione la tecnologia, la forza industriale ed economica, le comunicazioni, l’intelligence degli Usa e scenderebbero enormemente sul piano delle capacità operative.

Dunque il PoweIndex tiene conto di oltre 50 fattori, tra cui la disponibilità e la diversità di mezzi e armamenti (aerei da combattimento, carri armati, unità navali, e così via); il personale militare complessivo; il budget destinato alla difesa; la popolazione totale (un dato chiave, se rapportato alle potenzialità di manodopera in casi di necessità); l’avanzamento tecnologico della Paese; le condizioni geografiche, logistiche, industriali e finanziarie; e ovviamente il numero e l’influenza degli alleati internazionali.

Il caso Seul

Così, giù da un podio prevedibile, che vede nell’ordine ai primi tre posti le forze armate di Stati Uniti, Russia e Cina, esaminando la classifica abbiamo fatto scoperte sorprendenti. Per esempio, che la piccola Corea del Sud, 51,7 milioni di abitanti, 6ª in classifica dopo India e Giappone, ha l’esercito più numeroso del mondo. Ben 5,8 milioni di soldati, che comprendono dai piloti degli aerei ai marinai, dalle forze speciali ai sanitari: in pratica, un militare ogni 10 abitanti. Per fare un paragone, l’Italia (11ª) ne ha “solo” 357mila, ma con una popolazione nettamente superiore (60 milioni di abitanti). Anche il budget di Seul è notevole: 38 miliardi di dollari contro i nostri 29. La sua eterna rivale, la Corea del Nord, invece è al 30° posto, nonostante la propaganda martellante del suo dittatore Kim Jong-un.

Soldati e dintorni…
Non vi diamo tutti i numeri, ma solo i più significativi valutati secondo il PowerIndex. Partiamo naturalmente dai big ai primi tre posti della classifica. Gli Stati Uniti sono primi, ma hanno poco più di due milioni di “soldati” contro i 3,5 milioni della Russia e i 2,6 milioni della Cina. Nessuna proporzione con la popolazione dunque. Perché se la Cina avesse la stessa percentuale di militari della Corea del Sud dovrebbe avere un esercito di 140 milioni di persone e gli Usa sarebbero a 33 milioni.

Il budget militare di Washington è di 716 miliardi di dollari, contro i 44 della Russia (comparabili coi nostri 29 più che con quelli americani) e i 224 miliardi della Cina.
Gli aerei totali americani sono quasi 14mila (di cui 5.760 da combattimento) contro i poco più di 4mila russi (di cui 1.485 da combattimento) e i 3.187 della Cina (di cui 1.000 da combattimento). Mosca vince a mani basse nei carri armati coi suoi 21.932 mezzi, contro i 13mila cinesi e i 6.287 americani. E le navi? 415 le unità statunitensi contro le 352 russe e le 714 cinesi.

Parigi, Londra e Roma

Passando all’Europa, la notizia che ci ha stupiti è la differenza in campo navale tra Italia e Regno Unito, per secoli la prima marina del mondo: 76 navi da guerra sotto le insegne di sua maestà britannica contro le 143 italiane. Nel loro complesso le forze militari inglesi però sono all’8° posto mondiale, con un budget di 47 miliardi, quasi il doppio dell’Italia (29). Londra conta 233.000 militari, 811 aerei (319 da combattimento), 331 carri armati. E la Francia? Parigi è al 7° posto, appena sotto la Corea del Sud. Appena sopra l’eterna nemica inglese, vanta 388mila militari, 1.250 aerei (di cui 566 da combattimento), 406 carri armati, 118 unità navali e un budget militare di 40 miliardi di dollari. L’Italia come dicevamo è all’11° posto, ha 357.000 militari, 831 aerei (415 da combattimento), 200 carri armati e appunto 143 unità navali.

Ritorno a Kiev

Detto che la storia ci insegna che non è sempre l’esercito più grande quello che vince, Vietnam e Afghanistan insegnano, per finire torniamo dalle parti di Kiev che è al 22° posto di questa classifica delle forze armate mondiali e quindi nettamente sfavorita rispetto a Mosca. Osservatori esperti dicono che se Putin avesse voluto invadere l’Ucraina non avrebbe aspettato mesi, consentendo alla Nato di organizzarsi. Più probabilmente questo massiccio spiegamento di forze russe servirà come mezzo di dissuasione per convincere i Paesi europei e soprattutto gli Stati Uniti a non allargare la Nato a Kiev. Questo farà dell’Ucraina un Paese a sovranità limitata che potenzialmente potrebbe ritornare nell’orbita russa. Insomma, mostrando i muscoli e senza sparare un colpo, per Mosca si prospetta una vittoria a tutto tondo.

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Massimo Solari è avvocato cassazionista e scrittore. Ha pubblicato diversi volumi sulla storia di Piacenza e alcuni romanzi. Ha tenuto conferenze e convegni sulla storia di Piacenza. Ha collaborato con le riviste Panoramamusei, L'Urtiga, e scrive sul quotidiano Italia Oggi.

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