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Furti e spaccate nei negozi: Piacenza soffre, è al 21° posto in Italia

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Furti e spaccate nei negozi: anche a Piacenza la cronaca continua a segnalare casi frequenti. Gli ultimi si sono verificati nei giorni scorsi, con i ladri che hanno preso di mira in particolare alcuni esercizi commerciali di piazza Duomo. Un tema caldo, che non riguarda solo le vittime di furti e spaccate, ma la popolazione in generale, andando ad incidere sulla cosiddetta sicurezza percepita.

Il report della Cgia

E allora proviamo a capire quale sia la situazione effettiva, basata su dati reali, senza nulla togliere naturalmente alla gravità di questi singoli episodi. L’ultima recentissima analisi è della Cgia di Mestre, che la scorsa settimana ha pubblicato proprio un report su furti e spaccate, declinato dal livello nazionale a quello provinciale, e basato sugli ultimi dati disponibili dell’Istat che fanno riferimento alle denunce del 2021.

Dov’è Piacenza

Cosa ne esce? Che Piacenza è al 21° posto della classifica nazionale su 106 province. Una posizione che non si può definire rassicurante. I dati infatti parlano di 116,6 furti in negozi e botteghe artigiane ogni 100mila abitanti, con 331 casi denunciati nel 2021. Molto peggio però stanno Parma (194,5 furti ogni 100mila abitanti), 2ª a livello nazionale dopo Milano (222,8). Terza piazza italiana per Bologna (186,9), seguita da Rimini (186,5) al 4° posto. Prima di Piacenza, troviamo ancora Modena al 16° posto (133,2), e Ferrara al 18° (127,4). Mentre le cose vanno meglio a Ravenna 26ª (107,2), nella provincia di Forlì-Cesena, 34ª (88,8), e Reggio Emilia, al 42° posto in Italia (82,9).

Regioni e Italia

L’Emilia-Romagna con una media di 142,1 furti ogni 100mila abitanti è la seconda regione italiana più colpita da questo tipo di furti, dopo la Liguria (144,8) e prima di Lombardia (138,8), Piemonte (123,5) e Toscana (118), quinta a livello nazionale. La media italiana nel suo complesso fotografa 56.782 furti in negozi e botteghe artigiane, e cioè 96,1 casi ogni 100mila abitanti nel 2021: 156 al giorno, 6,5 all’ora, uno ogni 9 minuti. Oltretutto con una media di casi irrisolti nel corso dell’anno della denuncia pari al 72,3%, un dato confermato esattamente in Emilia-Romagna.

Vicini di casa

Tornando a livello provinciale, vediamo come stanno i territori vicini a Piacenza alle prese con questo tipo di criminalità. Se Alessandria è al 13° posto nazionale (137,4 furti ogni 100mila abitanti), Pavia è al 22° (115,8), mentre Lodi è 28ª (99,9). Infine, meglio sta anche Cremona, dove i furti denunciati nel 2021 da negozi e botteghe artigiane sono stati 296 e cioè 84,1 ogni 100mila abitanti.

Danni per miliardi

Secondo la Cgia, nonostante molti esercizi commerciali siano diventati dei fortini, dei veri e prorpi bunker, controllati 24 ore su 24, questi reati contro il patrimonio comportano danni su scala nazionale pari a circa tre miliardi di euro l’anno. E la difficoltà di consegnare alla giustizia i responsabili di questi reati “sta diventando ormai cronica e, probabilmente, sta ‘condizionando’ anche le statistiche. Non è da escludere, infatti, che la riduzione del numero delle denunce registrato negli ultimi anni prima dell’avvento del Covid, non sia riconducibile a una ritrovata sicurezza; ma a un atteggiamento di sfiducia delle vittime nei confronti delle istituzioni che li ‘spinge’ a non denunciare alle autorità giudiziarie il danno subito”.

Più forze dell’ordine

Da questo report però non esce alcuna critica alle forze dell’ordine. Anzi, sottolinea la Cgia, “l’impegno, la dedizione e il senso del dovere non sono mai venuti meno. Il problema, purtroppo, è di natura politica. Se il corpo dei Carabinieri e quello della Polizia di Stato disponessero di un maggior numero di uomini e di mezzi, in grado di presidiare con maggiore attenzione il territorio soprattutto nelle ore notturne, i malviventi avrebbero sicuramente la vita più dura”.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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