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Gal del Ducato, Piacenza mantiene la leadership: Gino Losi presidente e…

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L'assemblea dei soci del Gal del Ducato che ha nominato il nuovo Consiglio di amministrazione (foto dal profilo Facebook dell'Ente)

Gal del Ducato: Piacenza mantiene la leadership nel Gruppo di azione locale condiviso con Parma. Nel nuovo Consiglio di amministrazione a cinque, il territorio piacentino, forte della maggioranza delle azioni nell’Ente, avrà ancora la presidenza e due consiglieri.

Le trattative per le nomine si sono concluse con tre esordienti che entrano nel Cda per i prossimi tre anni. Gino Losi, ex sindaco di Bettola di centrodestra e già amministratore unico di Tempi Agenzia, va alla presidenza del Gal del Ducato; i consiglieri piacentini sono Sergio Copelli, ex sindaco di Ponte dell’Olio di centrosinistra, direttore di Piacenza Expo, ed Enrica Gobbi, esperta funzionaria di Coldiretti Piacenza. Per il territorio parmense entra come vicepresidente del Gal Alessandro Cardinali, già consigliere regionale del Pd, e viene confermata la consigliera uscente Maria Cristina Piazza.

Trattative complicate

Nell’ultima settimana si è chiusa così una lunga trattativa, pare orchestrata dalla Camera di Commercio di Piacenza del commissario Filippo Cella, in stretta relazione con i nuovi vertici del Consorzio di Bonifica guidati dal presidente Luigi Bisi.

Una trattativa partita in salita durante l’estate, quando era emersa la candidatura dell’ex presidente di Confindustria Piacenza Alberto Rota per sostituire Marco Crotti, sempre al vertice di Terrepadane, e presidente uscente del Gal. Sul nome dell’imprenditore fiorenzuolano infatti era arrivato subito il fuoco di sbarramento da parte dei Comuni piacentini soci dell’Ente: della montagna e della collina, per voce del sindaco di Cerignale Massimo Castelli, rivendicavano maggiore rappresentatività, poiché la gran parte dei finanziamenti gestiti dai bandi del Gal, circa 15 milioni di euro su base poliennale, sono destinati a chi opera in quei territori rurali.

Per i sindaci coinvolti, al di là del peso delle quote azionarie dei 32 soci pubblici e privati, serviva insomma un cambio di rotta. Con una rappresentanza non più solo legata alle vocazioni agricole-imprenditoriali dei loro territori, ma anche all’expertise di chi conosce a 360 gradi le problematiche della montagna e della collina. Per la nuova presidenza era uscita così la candidatura di Gian Luigi Molinari, ex sindaco di Vernasca ed ex consigliere regionale del Pd. Il nome però non aveva ottenuto il placet degli altri soci piacentini del Gal, che inizialmente pare gli avessero contrapposto quello di Raffaele Veneziani, sindaco uscente di Rottofreno.

Le pressioni di Parma 

In questo quadro, oltre alle accese discussioni aperte a Piacenza, dall’esterno arrivava la forte richiesta parmense di cambiare i pesi nel Cda; un passaggio che pare fosse stato condiviso da precedenti accordi presi all’interno Gal. In sostanza: Piacenza si tenga la presidenza, ma Parma abbia in cambio un consigliere in più, acquisendo di fatto la maggioranza in Cda. Una richiesta per ora rinviata al mittente, visto che Parma oltretutto mantiene la sede principale del Gal e vanta il direttore dell’Ente.

Risorse integrate

Trovata la quadra sugli equilibri politico-economici del territorio piacentino, adesso il Gal con la presidenza Losi non avrà solo il compito di proseguire nel solco contrassegnato dalla gestione Crotti. Anche alla luce delle competenze presenti nel nuovo Cda, potrà incentivare rapporti sempre più integrati tra i suoi azionisti, sfruttando al meglio le risorse in arrivo dai programmi europei per sostenere le attività di rilancio delle aree rurali delle due province.

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Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.

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