Giornalismo sottopagato: ahimè, ci sentiamo un po’ in colpa. La questione sui 10-12 euro ad articolo pagati ai collaboratori free lance, anche nei quotidiani con la Q maiuscola, è emersa all’incontro sul giornalismo piacentino della scorsa settimana tenuto al PalabancaEventi. Alla platea abbiamo raccontato che con cifre del genere un giovane che vuol fare questa straordinaria professione non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena, alla faccia di qualità dell’informazione, diritto di cronaca, libertà di stampa, pluralismo e compagnia cantando.
Così, dopo l’incontro, un attento lettore ha scritto al direttore di Libertà Gian Luca Rocco, che si era indignato di recente per il lavoro sottopagato di qualsiasi natura. Ha chiesto la sua opinione sullo sfruttamento a cui sono sottoposti i giovani colleghi che magari lavorano anche per lui (e ci perdoni direttore se pubblichiamo lo screenshot della lettera e della sua risposta, ma ne va della correttezza dell’informazione).

Oggi, alle considerazioni di Rocco, è arrivata la replica dell’Associazione della Stampa dell’Emilia-Romagna. E il sindacato dei giornalisti non le manda a dire al mega direttore del Gruppo di via Benedettine che tiene le redini dello storico quotidiano piacentino, di Telelibertà e del sito Liberta.it.
Ma prima di lasciarvi alla lettera aperta dell’Associazione della Stampa indirizzata a Gian Luca Rocco, vogliamo fargli una proposta che potrebbe cambiare le carte in tavola. Caro direttore, perché dall’alto della sua posizione non si fa paladino con il suo Editore per migliorare i compensi dei collaboratori delle testate del Gruppo Libertà, privilegiando l’attenzione alla professione, alla qualità sulla quantità, invece di assumere firme prestigiose e probabilmente strapagate che da un po’ fanno bella mostra sulla prima pagina del suo quotidiano?
Magari troverà ascolto, visto che parliamo della Fondazione Ronconi Prati, che tanto ha a cuore anche i temi sociali e filantropici. Quale miglior impegno allora che favorire la crescita etica del core business e cioè dell’attività giornalistica ed editoriale, per far sì che i giovani cronisti diventino ottimi professionisti con i giusti riconoscimenti economici? Certo, i venti di crisi li conosciamo bene, ma il Gruppo Libertà – controllato dalla Fondazione che vanta un ragguardevole patrimonio lasciato nelle sue casse dalla grande generosità della presidente Donatella Ronconi – diventerebbe un modello unico di virtù, facendo oltremodo storia e non solo a livello locale.
Ci provi direttore e forse troverà terreno fertile, visto che a presiedere la Fondazione Ronconi Prati è il noto avvocato Alessandro Miglioli, oggi un attempato notabile piacentino, ma in passato giuslavorista d’assalto, che ha vinto fior di cause a tutela dei più deboli anche nel mondo del giornalismo. Chissà…

Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
- Giovanni Volpi
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