Un giovane piacentino, Roberto Lucchini, salva due persone da un’auto in fiamme sull’A1. Dunque sulle strade italiane non c’è solo chi scappa a gambe levate dopo aver causato un incidente mortale, oppure chi filma e commenta ridendo la morte di una persona dopo uno scontro. Casi vergognosi che in questi giorni sono finiti sulle prime pagine di tutti i media. Stiamo parlando anche stavolta di un ragazzo ventenne. E quello che è accaduto oggi sull’Autostrada del Sole, tra Fidenza e Parma, merita di essere raccontato.
Roberto Lucchini da Piacenza sta andando a Parma per sostenere un esame; è insieme a due amici e compagni di università, Igli Lusha e Alessandro Passera. I tre giovani sono studenti della Facoltà d’Ingegneria della Città ducale. Poco dopo mezzogiorno, all’altezza del chilometro 107 in direzione Sud, i ragazzi notano un’auto uscita dalla carreggiata che sta per prendere fuoco. Si fermano a pochi metri. Roberto non ci pensa due volte. Scende e corre verso il veicolo in fiamme.
In un batter d’occhio il ragazzo si avvicina all’auto e riesce ad estrarre due persone, rimaste ferite all’interno dell’abitacolo, salvando le loro vite. Il giovane piacentino, con un’esperienza da soccorritore della Croce Rossa della città emiliana, nell’operazione di salvataggio tra l’altro si è ustionato leggermente il braccio sinistro, come raccontano i due amici che hanno assistito all’accaduto e intanto hanno dato l’allarme.
Secondo Parma Today “le fiamme hanno completamente distrutto l’auto”. L’articolo del quotidiano online conferma che “le due persone a bordo, un uomo di 75 anni e una donna di 77 anni, sono rimaste gravemente ferite. Trasportate d’urgenza con le ambulanze al pronto soccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma. Le loro condizioni sono giudicate particolarmente gravi”.
Sul posto “sono arrivati i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco, che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza il veicolo. In particolare sono intervenuti: l’ambulanza infemieristica di Pontetaro, l’ambulanza infermieristica di Fidenza e l’automedica. Sul posto anche la polizia stradale e il Coa, Centro Operativo Autostradale. Nel tratto interessato si sono formate code per 5 chilometri, tra Fidenza e Parma in direzione Bologna”.
E Roberto Lucchini e i suoi compagni di viaggio? A parte gli atti di eroismo, normale amministrazione. Come se niente fosse sono ripartiti per Parma. L’esame alla Facoltà d’Ingegneria li aspetta.
Giovanni Volpi, giornalista professionista, è il direttore del Mio Giornale.net. Ha iniziato al Sole-24 Ore nel 1993. Dieci anni dopo è passato in Mondadori, a Tv Sorrisi e Canzoni, dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore. Ha diretto Guida Tv, TelePiù e 2Tv; sempre in Mondadori è stato vicedirettore di Grazia. Ha collaborato con il Gruppo Espresso come consulente editoriale e giornalistico dei quotidiani locali Finegil.
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi
- Giovanni Volpi







